martedì 30 giugno 2009
LA SINISTRA CHE NON C'E'
lunedì 29 giugno 2009
GAS AGLI ENERGIVORI...
I cinque miliardi di metri cubi di gas a prezzo “calmierato” rappresentano una bella decurtazione di utili all’Eni. Godono i grandi gruppi energivori, i veri destinatari prioritari di tale misura. L’incredibile, per tanti versi, è che ciò avvenga su decisione del Tesoro, azionista di controllo dell’Eni. La presidente di Confindustria rende felici i suoi associati, e non si duole della botta a Scaroni. Tremonti, per parte sua, incamera consensi e dà una bottarella pure lui, a uno Scaroni forse considerato un po’ troppo autonomo e pronto a disporre ormai di Silvio sulla scena internazionale senza neanche chiedere il permesso…
RIPARTIRE DAI GIOVANI
domenica 28 giugno 2009
I MEDIA NON SI SCUSERANNO MAI
FRA IRAN ED ISRAELE
vero prudentissime, gli sono sembrate la buona occasione per invitare tutti ad allinearsi con i russi: nessuna ingerenza, ciascuno si faccia gli affari propri, in Iran possiamo liberamente massacrare l’opposizione.C’è una ragione interna, che ha spinto il misirizzi antisemita e guerrafondaio all’ennesima spacconata: il regime agonizza, la sfida aperta e sfacciata della piazza ne segna la fine. L’analisi di molti superficiali, qui in occidente, tendeva a far credere che fra i due candidati alle elezioni presidenziali non vi fosse gran differenza, tutti e due graditi al Consiglio dei Guardiani. Guardino quel che succede e valutino la gravità del loro errore. Certo, i teocrati hanno ancora la forza per spargere terrore e sangue, altri uomini liberi moriranno, ma il fatto stesso che la cosa avvenga davanti agli occhi del mondo, il fatto stesso che siano le donne ad avere un ruolo importante, forse decisivo (si pensi alle parole dette dalla moglie di Moussavi), dimostra che la fine è già iniziata. Con trenta anni di ritardo, aggiungo. Per questo reagiscono rabbiosamente, per questo Ahmadinejad torna ad alzare il tiro, in modo da restituire agli ayatollah un qualche ruolo di mediazione istituzionale.
sabato 27 giugno 2009
ASSEN: LA GARA
MotoGP Assen Gara: Valentino Rossi, e sono 100 vittorieSi va a Laguna Seca con Valentino Rossi che raggiunge uno dei suoi obiettivi, con nel mirino Giacomo Agostini, ma con degli avversari in pista e non negli annali che lo hanno battuto e sono determinati a farlo ancora. In California ci proverà Jorge Lorenzo, ma sicuramente Casey Stoner per il “Rematch” dello scorso anno, sperando in una condizione tecnico-fisica ottimale. Qualcosa di più c’è bisogno in Honda, dove Dani Pedrosa ha provato l’impossibile per stare con i tre davanti ai primi giri, salvo scivolare per un proprio errore. In casa HRC c’è quindi Andrea Dovizioso? Niente affatto: poche tornate più tardi, stesso punto, ed il forlivese a terra. Se non c’è Pedrosa a fare il risultato, non c’è nemmeno il nuovo acquisto: solo moto, o anche piloti? Di certo a Tokyo si invidia (ma non diciamolo) il lavoro sull’asse Iwata-Gerno di Lesmo, che piazza anche Colin Edwards al quarto posto (Stoner, ancora una volta, “l’intruso”) e James Toseland ritrovato al secondo posto dietro a Chris Vermeulen. Quattro M1 ai primi sei posti: che dire, ben fatto!
In Ducati tuttavia si può abbozzare un sorriso per Nicky Hayden nella top ten, Mika Kallio autore di una gran prova fino alla scivolata finale, con Niccolò Canepa 14° giusto all’ultimo giro. Alla Suzuki segnali di risveglio grazie a Chris Vermeulen, quinto e ormai fuori squadra, meno con Loris Capirossi in lotta con il folto gruppetto di metà classifica e solo decimo. A Marco Melandri un 13° posto, alla MotoGP la celebrazione di una leggenda: Valentino Rossi, adesso sì sono 100 vittorie.
Cronaca di Gara
Come da previsioni Pedrosa è il più veloce al via, prende subito il comando su Rossi, Stoner, Vermeulen, Edwards e Lorenzo. Subito bagarre con Stoner che alla staccata della “Ruskenhoek” in un sol colpo passa Rossi e Pedrosa, ma Valentino non ci sta e sfruttando una piccola sbavatura del rivale lo ripassa all’inizio del secondo giro alla “Madijik”. Classifica compatta, competitiva e prevedibile, con Rossi a capeggiare il quartetto di testa composto da Stoner, Pedrosa e Lorenzo che si è fatto largo su Vermeulen riprendendo in pochi metri i tre fuggitivi. Al terzo giro siamo già sotto il record della pista grazie all’1′36″714 di Valentino Rossi: Lorenzo capisce il momento e decide di rompere gli indugi su Pedrosa, conquistando la terza posizione. Il catalano, che paga qualcosa nei confronti degli altri, non può che forzare con il risultato di perdere l’anteriore alla “Haarbocht”, gara finita e con sè tutte le speranze di un riaggancio in campionato ormai impossibile.
Ben altro discorso per i tre di testa, dove Rossi viaggia ad un passo inavvicinabile se non per Lorenzo, il quale scavalca Stoner per provar a recuperare l’1″5 di svantaggio sul compagno di squadra. Difficile, specie se il “Dottore” decide di forzare ulteriormente il ritmo, sempre sull’1′36″5, qualche centesimo a giro del maiorchino che paga la brutta partenza. Paga forse lo scotto di una Ducati non a livello delle Yamaha Stoner, ormai standardizzato in terza posizione precedendo Andrea Dovizioso che si è portato in quarta posizione, seppur per poco. Decimo giro, stesso punto di Pedrosa, medesima scivolata: zero punti per il team Repsol, ci sarà da discutere nel dopo gara.
Quarto posto ereditato così da Colin Edwards a preceder Chris Vermeulen ed un ritrovato James Toseland, sesto a capeggiare il folto gruppetto dove si notano Mika Kallio, Nicky Hayden, Randy De Puniet, Alex De Angelis e Loris Capirossi. La lotta è qui, perchè davanti non c’è proprio più storia: Valentino Rossi festeggia la 100° vittoria in carriera, si porta in solitaria al comando in classifica a preceder Jorge Lorenzo e Casey Stoner. Quarto Edwards, vola a terra Mika Kallio all’ultimo giro, ma è festa grande per Valentino Rossi.
MotoGP World Championship 2009
01- Valentino Rossi - Fiat Yamaha Team - Yamaha YZR M1 - 26 giri in 42′14.611
Alessio Piana
“Per me è un giorno speciale, 100 vittorie è un grande risultato che non pensavo di riuscire di raggiungere fino a poco tempo fa“, afferma Valentino Rossi. “Non posso però perder la concentrazione perchè voglio vincere ancora“.
Anche perchè Giacomo Agostini, recordman di successi, è (ufficialmente) a 122 vittorie, 22 di distacco che si possono raggiungere nel futuro.
“Prima di tutto devo dire “Congratulazioni!” a Valentino, perchè questa sua centesima vittoria è qualcosa di incredibile“, afferma Jorge Lorenzo. “Questa è sicuramente la sua giornata, bravo davvero“.
Al di là dei complimenti al suo compagno di squadra al Fiat Yamaha Team, Jorge può ritenersi soddisfatto del secondo posto che vale il personale 50° podio in carriera, anche se c’è il rammarico per una partenza difficile.
“Al via son partito male, ho perso diverse posizioni e per portarmi al secondo posto ho preso qualche rischio. Ho dovuto farlo in fretta perchè Valentino era già in fuga e sapevo che tutto sommato potevo far un buon ritmo. Purtroppo oggi non avevo un buon feeling, la moto si chiudeva davanti ed il bilanciamento non era proprio perfetto. A quel punto ho preferito dosare il gas e non rischiare, il secondo posto è utile, per me è il 50° podio e siamo a soli 5 punti dalla testa della classifica“.
ASSEN: IL WARM-UP
In casa Ducati ci sono ben altri problemi, con Casey Stoner che fino a 4 minuti dal termine era molto attivo in pista, litigando nuovamente per il tanto traffico (nello specifico con il suo ex-compagno di squadra Marco Melandri, 15° in classifica) e, forse, con un equilibrio non ancora perfetto con la sua Desmosedici. Magari no, dato che ha preferito chiuder anzitempo le prove a 3 minuti dalla bandiera a scacchi: soliti misteri del Stoner-pensiero.
Quel che resta nel Warm Up è comunque una buona competitività generale, con due Yamaha, la Ducati di Stoner, le due Honda ufficiali di Pedrosa e Dovizioso in quarta e quinta posizione seguiti dal ritrovato e/o sorprendente James Toseland, sesto in un tracciato dove di fatto con le vittorie vinse il titolo Superbike nel 2004, guadagnando un buon margine sull’allora rivale Regis Laconi. Purtroppo “Giacomino” è stato, unico, protagonista di una scivolata, ma non abbastanza per scalzarlo dal 6° posto davanti al compagno di squadra Colin Edwards e Nicky Hayden, che in condizione gara questo weekend è andato discretamente. Decimo è Loris Capirossi, 17° Niccolò Canepa, tutti pronti adesso per la gara con il via alle 14:00 e con uno sguardo rivolto ai nuvoloni minacciosi all’orizzonte.
MotoGP World Championship 2009
01- Jorge Lorenzo - Fiat Yamaha Team - Yamaha YZR M1 - 1′36.928
Alessio Piana
ASSEN: LE QUALIFICHE
Non c’è invece in prima fila Casey Stoner, complice il traffico tanto da risultare nervoso al rientro ai box (con gestaccio al seguito). Per l’australiano un buon passo nella mattinata, una Ducati a suo solito “ballerina” e tanta, tantissima grinta. Quella che ci ha messo Loris Capirossi per chiuder sesto (con il nuovo motore Suzuki) alle spalle di Colin Edwards, nonostante una discutibile manovra nel finale, quando ha chiuso il gas in uscita dalla esse finale mandando su tutte le furie Alex De Angelis (oltre che Gabor Talmacsi che seguiva i due). Rapporti da rivedere tra i due, 11° tempo per il sammarinese a precedere le Ducati di Kallio e Hayden, oltre che la Kawasaki un pò sottotono di Marco Melandri.
Con la scivolata di Niccolò Canepa, 17°, e lo schieramento di partenza chiuso dalle Honda Scot di Takahashi e Talmacsi l’appuntamento è fissato per la gara di domani, con il via fissato alle 14. Sarà la 100° vittoria di Valentino Rossi?
MotoGP World Championship 2009
01- Valentino Rossi - Fiat Yamaha Team - Yamaha YZR M1 - 1′36.025
Alessio Piana
Non è arrivata per caso la pole position di Valentino Rossi ad Assen. Con più di 10 anni alle spalle nel Motomondiale da “lepre”, sa che ad Assen è facile incontrare il traffico: per questa ragione che ha aspettato fino a trovare il momento giusto per scappare, tirandosi dietro Dani Pedrosa per segnare l’1′35″025 che gli è valsa la seconda pole stagionale, 43° nella MotoGP e 53° in carriera nel Motomondiale.
“Sono felice di questa pole perchè era da un pò che non ci riuscivo“, ricorda Valentino Rossi. “Da Motegi che non partivo dalla prima fila anche se lì le condizioni era diverse, la pole era arrivata in un modo un pò strano (annullamento delle qualifiche ufficiali, ndr). Ci sono riuscito oggi, ma non è stato facile perchè c’era molto traffico per cui dovevo decider il momento giusto per dare il massimo. E’ andata bene ed è stato davvero un buon giro“.
Quanto alla gara, lui ed il team Fiat Yamaha hanno lavorato bene, trovando una messa a punto soddisfacente della propria M1 che ben si adatta anche alle coperture Bridgestone da gara.
“Per domani sono fiducioso, siamo messi bene con la moto anche se ci sono due o tre punti dove possiamo migliorare qualcosa. Con le gomme da gara siamo a posto, penso possiamo fare un’altra bella gara sperando solo nel meteo, anche se ad Assen è normale che ci sia un pò di incertezza al riguardo“.
venerdì 26 giugno 2009
UN SORRISO

una fan
CAMMINANDO INSIEME SULLA LUNA
Con la morte di Michael Jackson non solo termina l'epopea artistica del più grande talento della musica pop mondiale, ma si conclude, e forse per sempre, anche un ciclo musicale che ha segnato un'intera generazione.ASSEN: LE LIBERE
Non fosse per la sorpresa De Puniet, sarebbe stata una sessione dominata dalle Yamaha, a tratti tutte e quattro le M1 schierate nella top-6. Sul finale Valentino Rossi è risultato il migliore, secondo a preceder Casey Stoner e Jorge Lorenzo: tutti lì, tutti in due decimi con le Honda Factory di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa in agguato, Colin Edwards a tratti velocissimo al sesto posto (con tre vittorie all’attivo ad Assen in Superbike), Toseland tornato in posizioni più congeniali al suo talento in nona piazza.
Nella top ten anche le due Suzuki di Vermeulen (ormai fuori dalla squadra) davanti a Capirossi (vicino alla riconferma, rinnovo al Sachsenring?), Alex De Angelis 11° a precedere i Ducatisti Hayden e Kallio. Prove impalpabili per la Kawasaki con Marco Melandri 14°, male Canepa che chiude il gruppo insieme a Gabor Talmacsi che riduce il gap dai primi. Si segnala la caduta di Yuki Takahashi, prove concluse dopo mezz’ora ed un dolore al ginocchio destro in seguito al pauroso high-side che lo ha visto protagonista: da quando è arrivato l’ex iridato 125 al team Scot cade un pò troppo spesso il buon pilota giapponese.
MotoGP World Championship 2009
01- Randy De Puniet - LCR Honda MotoGP - Honda RC212V - 1′37.842
ANYBODY AS HIM
Pensieri e parole da Achenblog, il blog del WP a cura di Joel Achenbach
Michael Jackson
What a sad moment. Michael Jackson may not have been perfect, but he was part of the soundtrack of our lives the last 40 years. At his best, he was the best. Not long ago I showed my kids a YouTube video of Michael Jackson demonstrating the moonwalk, circa 1983. Like that talent scout said of Fred Astaire: "Can dance a little."
My kids never knew Jackson at his peak, when he was the most popular entertainer on the planet, and millions of copies of "Thriller" flew out of the record stores. It wasn't as good an album as "Off the Wall," which got heavy rotation at the dance parties at my college, but when "Thriller" came out, music videos were the rage, and everything came together to propel MJ to the highest level of the business -- what you might call the Elvissphere.
What a rough life, though. He never knew a normal childhood. His personal travails, legal problems involving accusations of child molestation, plastic surgery obsessions and other eccentricities turned him into a punch line.
So maybe some people forgot over the years just how great he was. He was amazing at the age of 10, when he was singing "ABC." But he was even better in his early 20s, when he had Quincy Jones producing him in "Off the Wall" and "Thriller."
He lived to be 50 years old. But maybe he was always really 10. He never seemed to know how to live life as an adult. For now, we'll put all that aside, and think of him at the height of his power -- singing and dancing so well he seemed to defy the laws of physics. I'm pretty sure there's never been anyone else like him.
THE KING IS DEAD

Play the fotogallery
TELEVISIONI E GUERRE DI RELIGIONE
PENSIONI, L'OBBLIGO CONVENIENTE
giovedì 25 giugno 2009
CI HA MESSO POCO/18
Ventitreesimo attacco con droni in territorio pakistano da quando Obama si è insediato alla Casa Bianca. Cominica a parlarne il NEw York Times, seguiranno anche gli italiani?
GIOVANI, ARRABBIATEVI
mercoledì 24 giugno 2009
METTETE DELLA BENZINA NELLE VOSTRE CANTINE
La “sparata” mi ha molto stupito, perché anticipare i prezzi della benzina richiede una serie di ipotesi sugli andamenti futuri dei mercati internazionali del petrolio grezzo e dei prodotti, sui margini di compagnie e gestori degli impianti, sul comportamento della domanda e, in ultima analisi, sul futuro dell’economia nei prossimi mesi. Tutti abbiamo le nostre idee, di cui parliamo al bar con gli amici, ma da lì a scambiare un terno al lotto per una previsione ce ne passa. Così, sono andato sul sito del Codacons per capire quali ipotesi e quale metodologia stessero alle spalle di una cifra tanto preoccupante, per le tasche degli automobilisti. Tutto quello che ho potuto trovare è questo comunicato. Cito testualmente le parole di Carlo Rienzi, capo dell’organizzazione cosiddetta dei consumatori:
Di questo passo prevediamo che i listini della benzina raggiungano 1,5 euro al litro entro il mese di agosto, grazie al famoso gioco della doppia velocità messo in atto dai petrolieri. Una simile circostanza rappresenterebbe una sciagura per le famiglie, con una maggiore spesa di 10 euro solo per il pieno rispetto ai listini attuali, e ripercussioni indirette (energia, trasporti, prezzi prodotti trasportati, eccetera) per complessivi 300 euro a famiglia solo nel secondo semestre 2009. Finora il governo non ha fatto nulla per punire le speculazioni sui prezzi dei carburanti, e non crediamo abbia intenzione di intervenire a tutela delle famiglie. Non ci resta che sperare nell’intervento dell’Antitrust o della magistratura per evitare che le nostre previsioni diventino una triste realtà.
Da quello che capisco, la “previsione” poggia sul nulla: potrei dire, con la stessa credibilità e la stessa solidità, che la benzina entro agosto costerà 1 euro al litro. Il punto non è se l’una o l’altra “previsione” si verificheranno: in entrambi i casi, è possibile. Il punto è che non si tratta di previsioni più “scientifiche” di quelle che ogni domenica milioni di italiani compiono quando compilano la schedina del Totocalcio. Magari fanno 13, ma l’unica ragione è il caso. Lo stesso vale per l’euro e mezzo di Rienzi. Che del resto viene giustificato con la “doppia velocità” del prezzo dei carburanti, e quindi assume prezzi petroliferi in crescita (cosa di cui non sono convinto, da qui ad agosto) e mercati dei prodotti ugualmente in tensione (più probabile, anche se incerto). Stessa ipotesi è sottostante all’inciso di Rienzi, che “prevede” aumenti non solo della mobilità e dei trasporti, ma anche dell’ “energia” (suppongo si riferisca all’elettricità), la quale vedrebbe crescere il costo della materia prima (in Italia, essenzialmente il gas) tramite il petrolio. Se però siamo davvero di fronte a un aumento significativo del Brent, da cui discenderebbero aumenti di tutti i beni e prodotti da esso dipendenti o a esso legati, non si capisce cosa ci sarebbe di stupefacente in un analogo aumento della benzina e degli altri carburanti.
Se infatti a monte degli aumenti della benzina stessero gli aumenti del petrolio, non ci sarebbe nulla che il governo, l’Antitrust o la magistratura (ohibò) potrebbero fare. Questo anche in presenza di movimenti “speculativi”, qualunque cosa siano e qualunque cosa intenda Rienzi (non sono sicuro che le due definizioni coincidano). Peraltro, va dato atto al governo (dal punto di vista di Rienzi, non dal mio) di aver fatto molto contro i petrolieri: se 5,5 punti percentuali di Ires aggiuntivi alla vigilia di una crisi di dimensioni colossali vi sembran poco…
Comunque, se Rienzi crede davvero nelle sue previsioni, non serve che invochi le autorità politiche, civili e religiose perché marcino contro i petrolieri. Basta che inviti gli italiani a comprare un po’ di taniche di benzina ai prezzi attuali per tenerle in cantina, in modo da farsene un baffo degli aumenti futuri. Sarebbe un comportamento “speculativo”, ovviamente, ma così funziona il mondo: si compra a poco e si vende a tanto, o almeno ci si prova. Chi fa il contrario non è onesto: è fesso e si fa giustamente difendere dalle associazioni dei cosiddetti consumatori.
DECRETO ABRUZZO
FISCO D'EVASIONE
martedì 23 giugno 2009
LUTTO REFERENDARIO ANNUNCIATO
lunedì 22 giugno 2009
IL POPOLO HA FAME?
Faccio un passo indietro. Sono nato e cresciuto in un periodo storico “sbagliato”, dove la cultura, l’informazione e la politica sono state sostituite dalla televisione e dall’apparire ad ogni costo. Una generazione che ha fatto fatica a leggere un libro che sia stato uno, ad occuparsi del sociale, a concentrarsi sulla vita politica del Paese, ma esperta e scaltra nel trovare soluzioni per proiettarsi al centro di un teleschermo o in “terza” su di un quotidiano.
Colpe e colpevoli non li ricerco, mi bastano i fatti. Oggi, però, ci troviamo davanti il mondo che ci fu proposto, con tanto di colpe e colpevoli. Nei giorni precedenti alla vigilia elettorale abbiamo avuto inviti a cene e serate, che hanno occupato il posto dei programmi da proporre: tutti presenti e con il vestito migliore. Si legge, in questi giorni, che il Premier dovrebbe rispondere all’opinione pubblica, altri, giustamente, replicano: quale opinione pubblica, quella che dopo una simpatica campagna scelse Barabba? In serata si concluderà il referendum elettorale, ma l’Italia sta dimostrando di non saperne dell’esistenza. Gran parte del Paese conosce abitudini, vizi e virtù della Sig.ra D’Addario, e vacilla quando gli si chiede se il Senato ha sede a Palazzo Madama o a Montecitorio. Ora la domanda è fin troppo banale, ma mi chiedo: dov’è la politica? Da chi è stata rapita? Chi ha voluta venderla per una foto o una registrazione?
In questi giorni, nel mio piccolo, ho letto due interventi degni di nota. Il primo è a firma di Davide Giacalone, che nel suo “Il ricatto”, mette a nudo una realtà con una domanda: “…Vi pare possibile che si monti uno scandalo colossale sulla stupidata di una festa di compleanno?…“.
Anche in questo caso, l’autore, non difende nessuno: né chi continua a delegittimare Berlusconi, né lo stesso Premier, “invitato” a gestire meglio certe situazioni.
Ma sullo sfondo, come conclude Malgieri, resta la sfiducia, innegabile, nei confronti di una classe politica incapace di pensarsi al di fuori di un’ordalia perenne che sembra trovare la propria legittimazione avvoltolandosi nel fango impastato dai soliti noti.
La chiusura è amara: “… e pensare che questa doveva essere la Legislatura costituente che tutti, a destra come a sinistra, avevano promesso agli italiani …”.
Forse a questo punto diventa ragionevole la proposta di Vittorio Sgarbi, secondo il quale sarebbe arrivato il momento di convocare, da parte del Presidente del Consiglio, una conferenza stampa, nella quale il Premier dichiari la sua passione per la “gnocca”, elemento imprescindibile e curativo, risolvendo con quattro semplici parole il dilagare di tanta inutilità, per riportare in primo piano la politica.
domenica 21 giugno 2009
A UN PASSO DALLA GUERRA
IL RICATTO/2
Il governo, se ne avesse avuto voglia e capacità, avrebbe potuto reagire per tempo. Le riforme strutturali, che Confindustria reclama, qui le snoccioliamo e chiediamo fin dall’inizio. Abbiamo descritto l’occasione della crisi, l’onda negativa che avrebbe potuto dare la forza di cambiare, fermando l’arretramento produttivo del Paese, che si trascina da molti anni. La risposta è stata deludente, l’occasione ci sta scivolando dalle mani, addirittura si è teorizzato il contrario: meglio non toccare nulla. Invece, quelle riforme sono urgentissime e decisive. Anche la fine della cassa integrazione come sistema per sostenere aziende improduttive, perché sia chiaro che servano all’interesse generale e non a placare chi strilla di più.











MotoGP Assen Warm Up: Jorge Lorenzo davanti a Rossi
MotoGP Assen Qualifiche: Valentino Rossi in pole position
MotoGP Assen Prove Libere 1: De Puniet, che sorpresa!
