...il Rock lo preferisco corretto Blues

mercoledì 31 marzo 2010

NON CI RESTA CHE ASPETTARE

Ok, è ufficiale, le telefonate ci sono.
Come riportato sul forum di GiùleManidallaJuve dall’assistente di Luciano Moggi, le telefonate di cui da anni parlano sia l’ex direttore generale della Juventus che l’ex designatore Bergamo ci sono, ed in un numero molto consistente. Inutile sottolineare come queste telefonate, in quanto misteriosamente ritenute meno “compromettenti” di quelle di Giraudo e di Moggi agli occhi di procura e Auricchio's team, recitino una parte molto importante nel processo di Napoli, e che per questo non verranno divulgate (nella loro totalità) prima delle prossime udienze. Quello che possiamo fare oggi è dire che non stiamo parlando di semplici tabulati e chiederci: perché le telefonate in cui l'ex designatore Paolo Bergamo chiama Giacinto Facchetti alle 16:47 del 3 gennaio 2005, e Giacinto Facchetti chiama Bergamo, solo due giorni dopo, alle 18:33 del 5 gennaio 2005, non sono state ritenute, a prescindere dalla tematica del colloquio, lesive secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva? In soldoni: l'articolo 1 (comma 1) del Vecchio Testo di giustizia sportiva, quello che è stato imputato a Moggi per le telefonate con Bergamo. Non ci resta che aspettare.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - BARCELONA

THE WORD LEADS...


...THE EXAMPLE DRAGS!
(Gaius Iulius Caesar)

COME ON
GUNNERS!!!

FIVE WAYS TO HELP ARSENAL


RedAction è pronta a scendere in campo. Fallo anche Tu, scegliendo il modo migliore per stare accanto a Fabregas e compagni.
La partita non ha bisogno di ulteriori presentazioni, non resta altro che unirsi in armonia per raggiungere la vittoria.

SINISTRA DI NIENTE

E adesso, per la miseria, stiano a sentire, quelli della sinistra. Arroganti e presuntuosi, abbiate la dignità d’ammettere che noi li abbiamo indovinati e descritti per tempo, i mali che vi avrebbero condotto a rovina. Non prendetevi in giro per i fatti vostri, non raccontate che alle regionali v’è andata benino. Peggio era impossibile, perché avete tenuto (perdendo) solo dove resiste un blocco sociale e l’unica regione dove avete vinto, fuori da quel blocco, la dovete a un vostro avversario. Piantatela, quindi, e leggete, senza sbavazzare in giro che non v’abbassate a compulsare questo fogliaccio. Ricordate che il caviale rubacchiato (a voi danno il lompo) non ha il gusto sincero del salame guadagnato. Se ci fosse in giro il compagno Gramsci vi prenderebbe a calci, tanto siete fessi nel credere a quel che dite e incapaci nel leggere la realtà.
Il governo di centro destra, anche dopo la vittoria di Silvio Berlusconi e della Lega, deve fare i conti con problemi grossi, l’ultimo dei quali è stabilire come comportarsi con quelli cui, pur eletti e promossi da quella parte, piace tanto piacere a voi. I veri ostacoli sono rappresentati dagli effetti della crisi economica e dallo sfarinarsi di una macchina statale le cui istituzioni sono occupate da incompetenti o da rancorosi e vendicativi. Siccome nessuno crede che voi siate un’alternativa, capiterà, come è sempre capitato, nel nostro bipolarismo senza riforme istituzionali, che le tensioni del Paese si scaricheranno tutte sulla e dentro la maggioranza. Non gioitene, è la prova della vostra irrilevanza. Di quel che la maggioranza dovrebbe fare, di quel che non è stata capace di realizzare, ci siamo occupati molte volte, noi liberi, e torneremo a scriverne. Ma oggi siete voi, il caso tragico.

AUTOINGANNO

Ingannare gli altri è da imbroglioni, ma ingannare se stessi è da matti. Non rende onore alla sinistra il tentativo, per il vero puerile, di non ammettere la vittoria del centro destra, anche perché i numeri, a cominciare da quelli del Lazio, forniscono indicazioni molto chiare, rispetto alle quali non serve a nulla cincischiare. La lista di Renata Polverini, complice l’assenza di quella Pdl, nella provincia di Roma, ha preso più voti dell’intero Partito Democratico, mentre la lista di Emma Bonino ha preso meno voti dell’ultima delle liste che hanno conquistato seggi, nel centro destra: il 26,33 contro il 3,30%. Significa, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il candidato della sinistra era sgradito agli elettori di sinistra.
E non basta, perché quando sono arrivati i dati dell’astensione, e Roma era la provincia con il tasso più alto, tutti (dico tutti, noi compresi) hanno pensato che ciò fosse dovuto agli elettori di centro destra, che non avevano trovato la loro lista sulla scheda, invece le cose sono andate diversamente, e credo che molti voti mancanti siano del centro sinistra, negati da elettori disgustati per il modo in cui era stato gestito, dalla sinistra, il pasticcio dell’ufficio elettorale. Noi, da queste colonne, avevamo suggerito una condotta diversa, consigliando la sinistra, e i radicali, d’essere meno latranti, di sfruttare il vantaggio dato dall’episodio, ma di battersi per la riammissione. Hanno scelto una via diversa, ed hanno pagato.

NOBEL PER LA PACE / 31

Almeno tre missili sono stati lanciati da un Predator senza pilota su un composto noto per ospitare i combattenti talebani nel villaggio di Tapi, nei pressi di Miramshah, la principale città nel nord Waziristan.
Qui i dati riepilogativi, comprendenti gli attacchi americani in Pakistan dal 2004 ad oggi.
Due le note: a) nel 2010 sono stati 26 gli attacchi aerei autorizzati dal Presidente americano/Nobel per la Pace. L’anno precedente Obama ha lanciato 53 attacchi missilistici; b) Il guerrafondaio Bush, in tutto il 2008, ne ha autorizzati soltanto 34.

LA JUVENTUS COMUNQUE E POI QUELLO CHE VIENE, VIENE

Lo hanno scritto anche i quotidiani nazionali, non tutti naturalmente, ma se a scriverlo è arrivato a farlo il giornale di "famighia" qualcosa è davvero cambiato.
Ricorderete che ieri, ed in base a quanto emerso da Napoli, ho tenuto un profilo molto basso, perché di rumors in questi anni ne abbiamo sentiti anche troppi, e spesso senza reali riscontri.
Nella versione on-line de "La Stampa", ieri sera, è uscito un pezzo che titola così: "Calciopoli: trovate le telefonate fra Bergamo, Moratti e Facchetti". Ora, se fossi un allibratore la quota della veridicità di tali riscontri la farei oscillare tra il 10 ed il 20%, e visto dalla parte dell'eventuale scommettitore sarebbe un gran bel investire, ma il consiglio è aspettare il 13 aprile, quando e probabilmente emergerà qualcosa di più concreto. Sempre che il senso del processo non ripercorra quello che a suo tempo fu il senso dell'indagine: la Juventus comunque e poi quello che viene, viene.

martedì 30 marzo 2010

IN UN PROCESSO SERIO...

Forse, perché ancora non si può dire che è così, almeno io che siedo regolarmente in "curva garantismo", dai tabulati del cellulare di Bergamo risulterebbero le famose e sino adesso mai provate telefonate di Moratti, Cellino, Facchetti e gli altri dirigenti del calcio italiano all’ex designatore. La scoperta è del consulente sportivo della difesa di Moggi, Nicola Penta. L’esistenza provata di tali chiamate smonterebbe il teorema accusatorio che aveva concentrato quasi interamente sul solo Luciano Moggi il rapporto con i designatori degli arbitri. Le telefonate sarebbero centinaia soltanto per quanto riguarda Massimo Cellino. Facchetti invece pare si limitasse a chiamare Paolo Bergamo almeno due volte la settimana. E’ quanto si vociferava nelle more dell’udienza del processo a Calciopoli di oggi.
Ora io dico e domando: ma ci volevano quattro anni per capire che allora, con un regolamento che lo permetteva, perché lo permetteva, tutti, e ripeto tutti, si lamentavano con il designatore per un rigore non dato o un fuorigioco non fischiato?
E ancora. In un processo serio basterebbero i tabulati. Anche se provassero solo che Facchetti e Bergamo avevano una relazione gay e si facevano gli squillini come i fidanzatini dei film di Moccia.
La cosa pesante, infatti, è che quelle telefonate non c'erano e ora ci sono, e pertanto qualcuno le ha fatte sparire apposta. Poi poco importa il contenuto delle telefonate.
E questo basterebbe a far saltare il banco. In un processo serio, appunto.
Calciopoli. News da Napoli

SEGRETI DI STATO

Dietro le porte chiuse dell’udienza preliminare per il caso Telecom, si apre uno spiraglio su una vicenda in teoria coperta dal segreto di Stato: i rapporti tra la compagnia telefonica e il mondo dei servizi segreti. E a sollevarlo è l’uomo che fino all’esplosione dello scandalo dei dossier illegali sedeva al vertice di Telecom: Marco Tronchetti Provera. Lambito dall’inchiesta, Tronchetti Provera è riuscito a mantenere lo status di semplice testimone. Ma ora, di fronte alle accuse dell’investigatore Emanuele Cipriani - secondo cui era perfettamente a conoscenza delle attività «coperte» dell'ufficio security diretto da Giuliano Tavaroli - Tronchetti è stato convocato per quattro volte a rispondere alle domande degli avvocati difensori: che quasi mai gli hanno riservato il «garbo istituzionale» che la Procura aveva dimostrato nei suoi confronti durante le indagini preliminari.

L'ATTESA

UN MESSAGGIO CHIARO

Il messaggio delle urne è complessivamente chiaro: non se ne può più. Inutile prendersela con chi non ha votato, quasi sia colpa dei cittadini il non appasionarsi allo scontro politico. Semmai si dovrebbe rivolgere la mente alla grande maggioranza, che alle urne è andata, con eroica fiducia democratica. Non sono gli elettori a dovere cambiare atteggiamento, è la politica a dovere cambiare musica.
La partecipazione al voto, in Italia, è mediamente superiore a quella europea. Da qualche anno è in calo, ma gli elettori dimostrano di sapere distinguere: alle elezioni politiche vota più dell’80%, a quelle europee la partecipazione crolla, e l’ultima volta, l’anno scorso, ha visitato il seggio solo il 65,9% degli aventi diritto. Alcuni cervelloni dicono che la disaffezione al voto dipende dalle liste bloccate, peccato che i vertici d’astensione si toccano quando ci sono le preferenze. Gli italiani, piuttosto, sanno riconoscere le partite vere da quelle inutili, il voto destinato ad avere conseguenze sulla realtà da quello che somiglia di più ad un maxisondaggio, a spese dello Stato. Anche alle regionali la partecipazione è andata diminuendo, ma questa volta si assiste ad un autentico tonfo, il punto più basso della storia repubblicana. C’è qualche cosa di più, rispetto alla fisiologia, che impone il dovere della ruvidezza.

QUATTRO LEZIONI

Silvio Berlusconi e la Lega hanno vinto le elezioni regionali. La contabilità elettorale può essere complessa e noiosa, specie se condita dalle dichiarazioni di chi parla tanto e dice poco. Ve ne propongo, allora, una lettura diversa, più di lungo periodo e meno schiacciata sullo spoglio. Al nastro di partenza la situazione era questa: si votava in 13 regioni, di cui 2 amministrate dal centro destra e 11 dal centro sinistra, ma non è questo, ora, che m’interessa. Sempre alla partenza il risultato era scontato in 7 regioni: 2 a maggioranza di centro destra, la Lombardia e il Veneto, e 5 a maggioranza di centro sinistra, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria, le Marche e la Basilicata. Questo secondo gruppo, e, in particolare, l’Emilia Romagna e la Toscana, rappresentano un vero e proprio blocco storico e sociale, con le amministrazioni di sinistra che sono parte stessa di un’economia largamente infiltrata dalla politica e di un tessuto civile nella cui trama si trovano, in posizione dominante, quelle strutture un tempo fiancheggiatrici del partito comunista.

lunedì 29 marzo 2010

ERAVAMO 4 AMICI AL BAR / 31

Campionato riaperto?
Dopo la vittoria della Roma nell'anticipo del trentunesimo turno di campionato ai danni dell'Inter, i più hanno sentenziato che da qui alla fine i giochi per lo scudetto sono riaperti. Se guardiamo la classifica nuda e cruda, con i neroazzurri avanti di un solo punto (ed erano ben tredici solo due mesi fa), è logico dar credito a coloro che si aspettano un finale di stagione da cardiopalma, ma se si analizza la partita di sabato pomeriggio tutto, o quasi, torna a favore degli uomini di Mourinho, sì sconfitti, ma usciti dall'Olimpico con più di una recriminazione.
I gol dei giallorossi sono scaturiti da un'errore di Julio Cesar per il vantaggio di De Rossi, e da un pallone casuale che Luca Toni ha insaccato alle spalle del portiere interista per il definitivo 2-1. In mezzo tanta Inter, "aiutata" dal guardalinee per il momentaneo pareggio di Milito, ma abbandonata dalla fortuna in occasione di due pali (colpiti dallo stesso attaccante argentino) e una traversa (Samuel su calcio d'angolo).

REGOLE E VOTO

Giornata stupenda, un’ora in meno di sonno. L’affluenza alle urne ha fatto registrare un calo. Non prendiamoci in giro, però, i nemici dell’entusiasmo elettorale non sono solo la meteorologia e la sonnolenza, pesa anche una campagna elettorale cattiva, inquinata, fin dall’inizio, dall’uso distorto, quando non dalla violazione delle regole. Regole, del resto, che non reggono più, o che mancano di un controllore assennato. Prendete l’esempio del silenzio elettorale, del divieto di propaganda, a urne aperte: ieri Emma Bonino parlava liberamente, dai microfoni di Radio Radicale, naturalmente facendo propaganda a se stessa.

domenica 28 marzo 2010

IL GELO IN AULA

L'avvocato di Marco Tronchetti Provera, il professore Francesco Mucciarelli, avrebbe chiesto di mentire a Fabio Ghioni, nell'interesse della Telecom. L'accusa è stata mossa dallo stesso ex capo del "Tiger Team" (struttura di hacker informatici), davanti al giudice Mariolina Panasiti nell'udienza preliminare a porte chiuse per lo spionaggio illegale della Security Telecom, capitanata nel 2003-2005 da Giuliano Tavaroli.
Nell'aula è calato il gelo quando Ghioni ha raccontato della vicenda "Kroll", ovvero dell'incursione nel sistema telematico dell'agenzia di sicurezza di Telecom Brasile.

HIGHLIGHTS: BIRMINGHAM CITY - ARSENAL

Birmingham City v Arsenal
Caricato da brandacier. - Guarda altri video di sport estremi.

NOBEL PER LA PACE / 30

Gli Stati Uniti hanno lanciato un altro attacco aereo nel Nord Waziristan, il sesto nella regione in 11 giorni.
I Predatori senza pilota e i velivoli Reapers hanno attaccato un composto nel villaggio di Hurmaz, appena fuori la città di Mir Ali. Quattro terroristi sono stati segnalati uccisi.
Quest'anno gli Stati Uniti hanno effettuato 25 attacchi in Pakistan; tutti hanno avuto luogo nel Nord Waziristan. Nel 2009 gli Stati Uniti hanno effettuato 53 attacchi in Pakistan, e 36 nel 2008.

CALCIOPOLI: PRIORESCHI DIFESA MOGGI

Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. I parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. II parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. III parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. VI parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. V parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. VI parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. VII parte
Calciopoli, Prioreschi difesa Moggi. VIII parte
GLMDJ

REPORT: BIRMINGHAM CITY 1-1 ARSENAL

Fa rabbia prendere un gol nei minuti di recupero, c'è rammarico nel pensare alle occasioni avute dopo il vantaggio scaturito da un eurogol di Samir Nasri, ma c'è ancora tanto da giocare prima di perdere ogni speranza per la conquista del quattordicesimo titolo.
Questo il sunto della maledetta trasferta di Birmingham di ieri pomeriggio. E' stata una partita difficile come si prospettava, e la buona organizzazione dei padroni di casa ha fatto soffrire più del dovuto il gioco degli uomini di Wenger. Poi, come solo i campioni sanno fare, al minuto 81' Samir Nasri ha deciso che era ora di cambiare le sorti dell'incontro: palla recuperata sull'out di destra, cambio di direzione e accentramento fino ad arrivare al limite dell'area, botta secca di interno destro e pallone che si insaccava nell'angolino alla destra di Hart.
Sarebbe stata la settima vittoria consecutiva in campionato, sarebbero rimasti invariati i punti di distanza da Chelsea e Man Utd, sarebbe bastato buttare dentro una delle due ripartenze avute dopo il vantaggio del talento francese, invece è bastato un pallone "stupido" che non ne voleva sapere di uscire dal limite dell'area di rigore di Almunia per rendere amaro un pomeriggio che stava diventando incredibilmente importante.
Ma di pomeriggi importanti, da qui alla fine, ce ne saranno ancora molti, a partire dal prossimo, quando Manchester United e Chelsea si incontreranno all'Old Trafford e l'Arsenal sarà impegnato all'Emirates Stadium contro il Wolverhampton.
In mezzo una partita (Barcellona - 1/4 di finale di Champions League) per continuare a credere di essere i migliori, per dimostrare a se stessi che un passo falso è umano, per fare vedere al mondo intero che il progetto di Arséne Wenger va avanti e non è utopia.
Noi siamo con Voi, e Voi ci state regalando un sogno ...Come on Gunners, because a dream cannot be stopped.

DUE LATI POSITIVI

Abbiamo dormito un’ora di meno. C’è in giro gente che soffia sul fuoco, nel mentre andiamo verso un periodo comburente. Martedì commenteremo i risultati elettorali, nei quali ciascuno potrà leggere la vittoria che gli fa comodo: il centro destra perché avrà più regioni da amministrare; il centro sinistra perché sosterrà di averne conservate più del previsto; il ribellismo fasciogiustizialista perché avrà imposto la propria presenza e s’accrediterà, del tutto a sproposito, gli astenuti. Pertanto, in questa domenica primaverile, prima di liberarci della pallosissima campagna elettorale, tanto rumorosa quanto vuota, mi concentro sui suoi lati positivi. Che sono due.

sabato 27 marzo 2010

ANDREE'

LA PAURA NELLE URNE

Era popolo vero, quello raccolto attorno a Michele Santoro, in quel di Bologna. Erano tanti, molti erano giovani. Certo, c’è stato un poderoso lancio pubblicitario, c’erano i personaggi della televisione, che attirano sempre il pubblico, ma quei numeri non si fanno se non c’è qualche cosa che muove le persone, le loro anime. Qui non m’interessa esaminare le tesi esposte. La sola ipotesi che l’Italia stia correndo un rischio fascista, che Silvio Berlusconi somigli a Benito Mussolini, è terribilmente ridicola. Patetica, se non altro perché manifesta una disarmante ignoranza circa il fascismo. Lasciamo perdere. Quel che m’interessa è una cosa diversa: a poche ore dall’apertura delle urne, allo scadere di una partita amministrativa, per mobilitare gli italiani s’usano, ancora una volta, i toni e i temi della guerra civile.

BARCLAYS PREMIER LEAGUE


A meno sette partite dalla fine, Manchester United, Chelsea e Arsenal sono finalmente con lo stesso numero di partite giocate (31), e in soli due punti di differenza.
Sabato 27 marzo, con ancora 42 giorni dalla fine del campionato, potrebbe, però, risultare l'ennesima tappa fondamentale per i sogni di gloria delle tre regine d'Inghilterra.
Arsenal e United si giocheranno le proprie carte in trasferta, rispettivamente a Birmingham e Bolton, mentre i Blues saranno di scena a Stamford Bridge contro l'Aston Villa, in un succoso anticipo di quella che sarà una delle semifinali in programma a Wembley della FA Cup.
Inutile sottolineare che l'unico risultato utile per le tre contendenti sarà la vittoria, così come importante saranno gli orari in cui scenderanno in campo.

MATCH PREVIEW: BIRMINGHAM CITY - ARSENAL

By Richard Clarke

Arsenal lost many things at Birmingham on Saturday, February 23, 2008 but, according to Arsène Wenger, the title was not one of them.
The visitors arrived at St Andrew’s that day with the chance of extending their advantage at the top of the Premier League table to eight points.
In the opening minutes Eduardo suffered an horrific injury and, by half time, Arsenal were a goal behind. They regrouped at the break and Theo Walcott’s brace was a fair reflection of their second-half dominance.
However, in injury time, Stuart Parnaby tumbled over Gael Clichy’s outstretched leg and James McFadden fired home a costly penalty. The fall-out focussed on the reaction of William Gallas but the team struggled as a whole in the wake of what had happened that day.
They drew their next three games and then lost to Chelsea exactly a month after the Birmingham defeat. By the time they were beaten at Old Trafford a fortnight after that they were nine points off the pace.
Birmingham ended up going down so Saturday’s trip to the Midlands is Arsenal’s first since that horrible afternoon. Understandably the build-up has been dominated by unpleasant memories.

venerdì 26 marzo 2010

VASCOLIVE!: ANIMA FRAGILE - SAN SIRO 2007

Era il 1981 quando Vasco Rossi incideva il suo terzo album, Colpa d'Alfredo.
La registrazione avviene negli studi "UMBI" di Umberto Maggi (Modena), in tempi brevi, con testi e arrangiamenti graffianti e dissacranti.
Colpa d'Alfredo viene censurato e per la promozione viene proposto il singolo "Non l'hai mica capito / Asilo Republic'".
La quarta traccia è Anima Fragile, di cui ora vi propongo il Live, direttamente da San Siro.



IL FRASTUONO ED IL SILENZIO

I lettori dei quotidiani italiani sono abituati a trovare titoli in prima pagina, talvolta a “nove colonne”, che riferiscono della notifica di un avviso di garanzia, oppure dell’esecuzione di un arresto. Poi, con il passare degli anni, quando si arriva alle sentenze, magari definitive, degli stessi procedimenti penali precedentemente urlati a quattro venti, viene data una breve notizia in qualche pagina centrale di un quotidiano, con articoli grandi quanto la mano di un bambino.
E che pensare allora di gran parte delle intercettazioni telefoniche pubblicate dagli organi d’informazione di tutte le norme processuali e sulla privacy, divulgazione che sovente avviene persino in maniera parziale e distorta? La stampa italiana sembra preferire urlare che sta succedendo qualcosa, piuttosto che cercare di capire cosa in realtà stia davvero succedendo. E la circostanza che venga fatto “molto rumore per nulla” si verifica spesso, troppo spesso.

ERAVAMO 4 AMICI AL BAR / 30

Eravate su scherzi a parte
Qualcuno, sicuramente i più affezionati alle situazioni comiche, era convinto che il campionato potesse deviare il suo tricolore sulle maglie del Milan, arrivato fino a meno uno dai cugini neroazzurri. Sono bastate, invece, due partite per rimettere tutto secondo copione: pareggio interno contro il Napoli e sconfitta a Parma.
In concomitanza, gli indossatori hanno pareggiato a Palermo e schiantato per 3-0 il Livorno, riportando a quattro i punti di vantaggio. Non solo, anche la Roma, costretta al pari con il Livorno si è rifatta: prima contro l'Udinese e poi a Bologna; due vittorie che hanno permesso agli uomini di Ranieri di agguantare il Milan al secondo posto.
Sabato sera potrebbe esserci l'epilogo di un torneo che non è mai stato in discussione: Roma-Inter.

REGIONALI E PRESIDENZIALISMO

Fu su questioni regionali che cadde il fondatore della quinta Repubblica francese, quella presidenziale, che ancora dura, Charles De Gaulle. E’ in occasione delle elezioni regionali che Silvio Berlusconi afferma di volerne emulare le gesta. Così, mentre i giornali parlano di cose che eccitano solo il ristretto gruppo degli addetti alle cronache, ovvero della successione a Berlusconi stesso (che non ci sarà mai) e del sorpasso leghista (che sarebbe, ove mai accadesse, la dimostrazione che la sinistra non esiste, travasandosi i voti solo all’interno del centro destra), va a finire che, ancora una volta, si commette l’errore di sottovalutare quel che Berlusconi ha in testa. E che, immancabilmente, dice.

giovedì 25 marzo 2010

INFINITIF "BATTE" LA GAZZETTA DELLO SPORT

Era il 29 marzo del 2008 quando scrissi del caso Infinitif e dell'Allevamento di Marco Folli, chiamato direttamente in causa dagli articoli pubblicati a più riperse dalla Gazzetta dello Sport a firma di Michele Ferrante, con l’accusa anche di aver falsato documenti sulla nascita del cavallo che vinse il Derby del trotto italiano.
Titolai il pezzo: "Sarà Infinitif", vista l'azione legale che intrapresero gli avvocati Gianni Scagliarini, Francesco Moruzzi e Giorgio Alpeggiani presso il tribunale di Milano contro il giornalista e il Direttore ed Editore della Gazzetta dello Sport, per danni morali, commerciali e che lesero l’onorabilità e la reputazione di Marco Folli e della sua importante attività allevatoria.
A distanza di oltre ventiquattro mesi è arrivato il successo giudiziario di Marco Folli e dei suoi legali.
Marco Folli ed il suo Allevamento hanno ottenuto dal Tribunale di Milano la condanna della Gazzetta dello Sport, del suo Direttore in allora Carlo Verdelli e del giornalista Michele Ferrante, al risarcimento dei danni liquidati in oltre € 80.000,00 per la lunga serie di articoli diffamatori relativi alla cosiddetta vicenda di Infinitif, risultata una bolla di sapone insussistente, montata e creata in una assurda campagna di stampa.
La difesa di Marco Folli ha messo in luce la configurazione (e il tribunale ha accolto ) degli articoli relativi alla vicenda “un tormentone del trotto italiano”, la “martellante reiterazione” degli stessi, tale da concretare una vera e propria campagna di stampa diffamatoria.
Secondo gli avvocati che hanno condotto a buon fine la causa, Marco Folli si è fatto portatore di un’azione che trascende il suo interesse personale ma anche a tutela del buon nome dell’ippica italiana tutta, mentre persone ed Enti istituzionali a suo tempo non avevano minimamente reagito.
Infinitif, che oggi corre regolarmente in Francia, e che a suo tempo fu trasferito negli Stati Uniti, ha vinto ancora, e non solo contro gli "amici" quadrupedi, ma anche contro quel modo di fare giornalismo a cui l'Italia dei beoti è stata abituata.

C'E' UN DOSSIER...

C`è un dossier da qualche giorno sulla scrivania dell`amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, dietro la decisione di rinviare l`approvazione dei conti 2009. Un faldone di documenti che la Deloitte insieme al nuovo amministratore delegato di Telecom Sparkle, Andrea Mangoni, ex numero uno di Acea, ha raccolto su mandato dell`azionista all`indomani dell`inchiesta della procura di Roma.
La Deloitte ha acquisito copia della documentazione in mano ai magistrati e scavato a fondo nella sede di corso Italia a Roma anche su tutta la corrispondenza fra il management della controllata e la società madre.
Il compito della struttura di legai account di Deloitte è stato puramente investigativo per offrire all`azionista documenti e analisi sul rapporto fra controllata e controllori che hanno portato ai numerosi arresti (da Gennaro Mokbel a Silvio Scaglia fino all`ex amministratore delegato di Telecom Sparkle, Stefano Mazzitelli).
Secondo fonti interne al gruppo, il fascicolo per ora provvisorio fornirebbe all`azionista elementi anche seri sulla conoscenza a livello apicale di tutto il business operato dalla controllata nel periodo 2003-2007.

CUPOLA INVERSA

La serata di Luglio è calda, afosa. E l’Italia suda, inchiodata davanti al televisore. Siamo ai tempi supplementari e in campo c’è la Juventus: Buffon, Cannavaro, Thuram, Zambrotta, Vieira, Camoranesi, Del Piero, Trezeguet. Ebbene sì, a essere precisi ne mancano un paio per completare il quadro: Nedved e Ibrahimovic, in fondo due tipi qualunque, la cui nazionalità non permette loro di essere in campo, perché qui si gioca Italia-Francia, la finale del Mondiale 2006.
Quella Juventus ha appena vinto lo scudetto, stradominando il campionato 2005/2006 – come l’anno prima del resto. L’unica squadra ad averle tenuto testa è il Milan, reduce dalla finale di Champions nella stagione precedente. L’Inter finisce parecchio sotto – come l’anno prima del resto – a meno quindici.

SALOTTO DECADENTE

Il gran tramestio, fra Madiobanca e Generali, è avvolto da un alone di mistero e sacralità. I comuni mortali non ci capiscono niente, e quelli che dicono di capirci è largamente probabile che siano, in modo diretto o indiretto, parte in causa. Eppure quella è una faccenda politica, che ha a che vedere con lo stato di salute del nostro capitalismo, è una questione della quale tutti avrebbero diritto a farsi un’idea, a meno che per “politica” non s’intenda solo l’esito di una campagna regionale in cui la destra vuol sconfiggere il cancro, i vescovi l’aborto e la sinistra vuol solo sopravvivere a se stessa, non sapendo neanche il perché.
Dei protagonisti si dice che sono i “poteri forti”. Magari! Le loro stanze erano definite il “salotto buono”. Ma da quando qualche vecchio ci ha lasciati c’è anche gente che mette i piedi sul tavolo, tralasciando quello che combina sotto. Non voglio farla complicata, cadendo nell’errore di chi lo fa apposta e per non farsi capire, ma solo per dare un’idea avverto che Cesare Geronzi è oggi il presidente di Mediobanca, e, benché egli smentisca, candidato alla presidenza di Generali. Tenendo presente che Mediobanca è il principale azionista di Generali e Generali è nel sindacato di controllo di Mediobanca. “Figlia del tuo figlio” avrebbe scritto il sommo, benché qui la verginità c’entri davvero poco.

mercoledì 24 marzo 2010

CALCIOPOLI: AUDIZIONI AURICCHIO

Processo Calciopoli, audizione Auricchio
Processo Calciopoli, audizione Auricchio II
Processo Calciopoli, audizione Auricchio III
Processo Calciopoli, audizione Auricchio IV
Processo Calciopoli, audizione Auricchio V
Processo Calciopoli, audizione Auricchio VI
Processo Calciopoli, audizione Auricchio VII

CHAPEAU!

Non ci sono dubbi, ora Barack Obama merita che il suo volto sia scolpito nella roccia sul monte Rushmore accanto ai volti di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln. Lo merita perché è riuscito in un impresa storica e perché proprio gli scettici che lo hanno sempre accusato di verbalismo (noi tra questi, lo confessiamo) usavano proprio questa immagine per indicare quanto fosse impossibile la riforma della sanità americana. Ma Obama ce l’ha fatta e di questo straordinario successo gli va dato atto con onestà, anche perché sarà questo il solido piedistallo da cui ora potrà affrontare le elezioni di mid term del prossimo autunno e le sfide che lo aspettano. Sfide in salita sul piano internazionale (là dove Obama sta dando il peggio di sé, con un’inconcludenza molto, molto pericolosa) ma sicuramente in discesa sul piano interno. E un presidente americano non viene ovviamente valutato dai suoi concittadini per quel che fa o non fa nel mondo, ma per i suoi risultati sul piano interno.

SENZ'ANIMA NE' FACCIA

Non si sa chi abbia "ucciso" la Juventus. Sono passati (quasi) quattro anni dal quel 7 maggio 2006, e a Napoli continua il processo che vede imputati Moggi e altri, quelli che avrebbero dovuto far parte di un'associazione a delinquere. Ovunque, nel mondo civile, questo sarebbe archiviato come un insuccesso delle autorità inquirenti, invece, lo si riesuma, periodicamente, per esaltarne la tenacia di chi condusse le indagini.
Ogni volta che Calciopoli torna agli onori della cronaca (con un profilo nettamente più basso rispetto alla Santa Inquisizione del 2006), automaticamente, torna, in video e in pagina, la foto di Luciano Moggi. Ora è fuori dal giro, squalificato e radiato, ma di lui echeggia ancora una frase: "mi avete tolto l'anima".
Quel corpo senza anima ce lo sentiamo un po' tutti (gli amanti della "Signora"), e dovrebbe sentirselo anche la giustizia sportiva, che ha saputo punire ferocemente, pur non essendo in grado di giudicare.

VOTA FABREGAS

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CONTRORIFORMA SANITARIA

Barack Obama ha scoperto le mutue, mandando in brodo di giuggiole quello stesso mondo, cattolico e comunista, che, negli anni della solidarietà nazionale, le chiuse. Allora, nel 1978, nacque l’italiano Servizio Sanitario Nazionale, che, progressivamente peggiorato da riforme successive, da tempo affonda nella spartitocrazia, nel malcostume, nella spesa incontrollata e nei debiti. E se guardiamo a quel che accade oltre oceano, ne traiamo anche qualche considerazione utile in casa nostra: se avessero intercettato e pubblicato il coacervo d’incontri, scontri e negoziati, con i quali il governo ha spinto i parlamentari a votare e i parlamentari hanno spinto il governo a cambiare la legge, qui da noi una procura, sperduta o centrale, avrebbe chiesto l’arresto per tutti.
Chiariamo subito una cosa: il modello sanitario voluto da Obama è pieno di difetti e contraddizioni, provocherà conseguenze politiche, ma, se fosse possibile, lo prenderei volentieri e lo porterei qui in Italia, così si chiuderebbe il baraccone regionalizzato della sanità pubblica.

martedì 23 marzo 2010

AURICCHIO CROLLA CON CALCIOPOLI

Il Colonnello che ha condotto le indagini dello scandalo del calcio del 2006 letteralmente incalzato dai difensori di Moggi e De Santis.
Evidenziate indagini fatiscenti e a senso unico, utili a colpire solo la Juventus e la sua ex dirigenza
Questa volta ho deciso di scriverla proprio così, come facevano ai bei tempi i giornali di questo Paese, pronti a cavalcare quel sentimento popolare che tanto andava in voga nell'estate del 2006.
Anche in questa circostanza basterebbe una frase detta questo pomeriggio all'interno dell'aula 216 della X sezione penale del Tribunale di Napoli, niente meno che dal Presidente Teresa Casoria: "voleva far risultare quello che voleva far risultare".
Ma questa volta voglio approfondire, evidenziare, analizzare i passaggi, le parole dette, quelle rimangiate, ma soprattutto sottolineare la fatiscienza di un'indagine che ha seppellito la storia della Juventus, la carriera sportiva di Moggi e Giraudo, e ha sperperato un quantitativo ingente di denaro pubblico.

BENVENUTI A CALCIOPOLI

Lei risponendo alle difese, nella scorsa udienza ha detto che si è rifatto agli articoli dei giornali.
Si.

Queste ammonizioni dolose da quale intercettazioni risultano?
Dalle attività che abbiamo fatto.

La domanda è diversa: le ammonizioni dolose di Pinzi, Muntari e Di Michele le risultano da una intercettazione o da un giornale?
Abbiamo fatto una ricostruzione delle ammonizioni precedenti alle partite della Juve. Questa è stata fatta sulla base di colloqui telefonici, in particolare di un colloquio tra Meani e un assistente, Babbini, dove esaltavano questa metodologia.

Colonnello io le ho fatto una domanda specifica: come ha individuato queste ammonizioni dolose?
Non c'è una parte. Abbiamo ricostruito da una analisi tabellare.

LA PARTITA, A SINISTRA

Esattamente fra una settimana si ragionerà sulla contabilità elettorale. Immediatamente dopo, in ciascun schieramento, si avvierà il regolamento dei conti interni. Anche dovessimo distrarci, camperemo lo stesso. Anche dovessimo appassionarci, non ci saranno rivoluzioni. Il sistema è bloccato, perché il centro destra che governa, al netto delle sue divisioni interne, è assediato non dall’opposizione parlamentare, ma dalle istituzioni che gli si oppongono, e che, per farlo, non esitano a scassare la cornice costituzionale, mentre il centro sinistra ha perso capacità d’iniziativa politica, s’è spento intellettualmente, perché prigioniero del passato. La partita del cambiamento, della rottura e della ripartenza dovrebbe giocarsi in gran parte a sinistra, salvo il fatto che colà si sono addensati i detriti di una politica perdente e moralmente persa. Riflettano, gli uomini della sinistra.

lunedì 22 marzo 2010

CREDERE IN SE STESSI... E NELL'ARSENAL


Lo avevo criticato giustamente per episodi che avevano pesato sull'esito finale di alcune partite, ne avevo messo in dubbio il ruolo, perché una squadra come l'Arsenal non poteva permettersi di non avere un portiere con la "P" maiuscola. Eppure Manuel Almunia non si perso d'animo, non si è messo a piangere su se stesso, ma ha continuato a lavorare, a sudare, a credere di poter dare qualcosa alla squadra, ad Arséne Wenger, ai suoi tifosi. Partita dopo partita l'ho visto crescere, l'ho visto trasmettere sicurezza, impadronendosi di quel ruolo che noi tifosi avevamo messo in dubbio.
Il rigore parato ad Alessandro Diamanti ha confermato quanto di buono il portiere spagnolo ha fatto in questo ultimo periodo, permettendo all'Arsenal di rimanere in vantaggio sul West Ham e di andare negli spogliatoi con il giusto spirito per affrontare il secondo tempo.
Domani è un altro giorno, e come per una sconfitta anche una vittoria va dimenticata in fretta, tornando subito a lavorare e concentrandosi sulla prossima sfida, ma questo Manuel Almunia lo sa e non vede l'ora di dimostrarlo contro il Birmingham e il Barcellona.

LE MANI NERE / 6

Fear of the dark
Il macabro suono aumentava d'intensità ad ogni passo, ed il Presidente voltò lo sguardo verso la donna in nero, come a cercare una spiegazione.
“Dove siamo qui...? E cos'è questo suono?”
La donna rispose senza voltarsi, con la sua voce fredda e senza espressione:
"Sono i lamenti di tutte le persone che hanno sofferto per causa tua..." rispose la donna con una voce fredda e priva di qualsiasi emozione.
"Causa mia? Ma non... Non è possibile... Io non ho mai voluto far male a nessuno..." rispose lui, cercando un qualche conforto da parte della donna; avrebbe voluto che lei si voltasse, lo guardasse... Ma fu tutto inutile: la donna continuava a camminare guardando davanti a sé, e stringeva la sua mano con quella presa così gelida e funerea.

NOBEL PER LA PACE / 29

Altro attaco obamiano in Pakistan, il quarto in sei giorni.
I rapporti iniziali hanno indicato che quattro terroristi sono stati uccisi.

ERAVAMO 4 AMICI AL BAR / 29


C'eravamo lasciati con le occasioni sprecate, ci ritroviamo, dopo il ventinovesimo turno di campionato, con ancora tanti rimpianti per chi non ha saputo sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti.
Come non menzionare il Milan, ad esempio, incapace ancora una volta di giovarsi di un pareggio, a Pelermo, dei cugini neroazzurri. Gli uomini di Leonardo avevano la possibilità, contro il Napoli, di ritrovarsi in testa alla classifica, sfruttando, come detto, il pareggio per 1-1 tra Palermo e Inter, e invece un buon Napoli, a tratti anche sprecone, è uscito dal Meazza con un ottimo punto, utile per continuare a credere nel quarto posto. L'unica che ha sfruttato i pareggi delle milanesi è stata la Roma trascinata da uno stratosferico Vucinic, autore di una tripletta contro l'Udinese, battuta all'Olimpico con un roboante 4-2.

domenica 21 marzo 2010

REPORT: ARSENAL 2-0 WEST HAM

Potrei essere arrabbiato perché ad un minuto dalla fine di Manchester United-Liverpool, Fernando Torres si è divorato il gol (dopo aver portato in vantaggio i Reds) del 2-2, potrei essere contento perché il Blackburn ha avuto la costanza di fermare sull'1-1 il Chelsea ad Ewood Park, invece sono orgoglioso dei "miei" ragazzi!
Orgoglioso per la sesta vittoria consecutiva in campionato, orgoglioso nel vedere nuovamente in campo il "mio" Capitano, orgoglioso di aver visto, non solo la squadra spettacolo che in stagione ha segnato la bellezza di 73 gol ma un gruppo che, dopo l'espulsione di Vermaelen, ha saputo mettere in campo umiltà, tenacia e tanta voglia di vincere, quest'ultima capace di portare, dopo il vantaggio di Denilson, alla diciottesima rete stagionale di Cesc Fabregas.
Signore e Signori, come ripeto da tempo non so come finirà questa stagione, ma a sette giornate dalla fine so che ci giocheremo il titolo, mettendo in campo l'orgoglio Arsenal.

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HIGHLIGHTS: ARSENAL - WEST HAM


SI RICOMINCIA


Ramsey starts to walk without his crutches

By Nick Teale

Aaron Ramsey visited the Arsenal training ground this week and was able to walk unaided as he caught up with his team-mates.
The midfielder suffered a season-ending broken leg in the Gunners' 3-1 win over Stoke City last month. Prior to that the 19-year-old had been enjoying a run in the first-team and had scored four times this season.
Speaking shortly before Premier League game against West Ham, manager Arsène Wenger told Arsenal TV Online that he was pleased with the early stages of Aaron's recovery.
"He has been encouraged to walk without crutches and he is doing that," said the Frenchman.
"The recovery is going as well as you could hope for at this stage of the injury. He is, of course, impatient as anybody would be in his position.
"But we have had no bad surprises. Until now, everything has been going to plan."

PIAZZA POLITICA

Il vuoto programmatico messo in scena dagli avversari, il loro aver convocato una manifestazione nazionale ed averla sprecata solo per attaccare il capo della maggioranza, è un vantaggio politico che Silvio Berlusconi non s’è lasciato sfuggire. Anzi, come un pugile determinato a vincere, che non concepisce altro modo per uscire dal ring, ha continuato a picchiare sulle debolezze altrui, senza dare respiro.
Riempire una piazza è, prima di tutto, un problema e uno sforzo organizzativo, quindi anche economico. Farle raggiungere i livelli di partecipazione, anche corale, di ieri è, però, del tutto impossibile se non coinvolgendo persone e passioni vere. Una volta riempita e animata la piazza si deve essere capaci di darle un significato politico. La protesta per la protesta, o la testimonianza per la testimonianza, lasciano il tempo che trovano, sfumano sulla via del ritorno. Berlusconi, invece, ha fatto politica, ha parlato del dopo, ha spiegato a cosa, dal suo punto di vista, la manifestazione è servita.

sabato 20 marzo 2010

DAVANTI PER UNA NOTTE

NADIA DG



DERAGLIAMENTO QUIRINALIZIO

A una settimana da quella del Pd, oggi si raduna la piazza del Pdl. Perché, cosa vogliono, a parte il misurare la forza e contare i partecipanti? La piazza dell’opposizione si raduna per contestare e chiedere più consensi. Quella della maggioranza ha un senso, a parte le ovvie finalità elettorali, se saprà chiedere di far uscire il governo dalla tutela che subisce. L’esecutivo oggi è dimezzato: dai contrasti interni, anche, ma, prima di tutto, dal continuo, talora pazzotico assalto delle procure, in barba a tutte le leggi, e dal ruolo della Presidenza della Repubblica, che è uscito dai binari costituzionali. Se non si avrà il coraggio e la forza di affrontare questo tema, la seconda parte della legislatura diventerà un susseguirsi d’ansimi e brontolii.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - WEST HAM


By Richard Clarke
For Arsène Wenger, talk is cheapening an increasingly intriguing season.
On Friday lunchtime the Arsenal manager withstood a Barcelona barrage at his usual press conference.
It was entirely expected. An hour or so earlier the pair had been pitched together in a mouthwatering Champions League Quarter-Final tie.

BARCLAYS PREMIER LEAGUE

Red Devils, Blues e Gunners: la lotta è a 3!!!

Da qui alla fine, con Manchester United, Chelsea e Arsenal raccolti in soli due punti, ogni giornata di campionato potrebbe diventare, a seconda del risultato, utile per convincersi ancora di più che il sogno titolo potrebbe tramutarsi in splendida realtà, oppure in un incubo.
L'Arsenal, però, ha una possibilità enorme: giocare al sabato e mettere tre punti in cassaforte (la sfida dell'Emirates Stadium contro il West Ham questo fa pensare), aspettando la domenica di Fergusson e Ancelotti.
Non trascurabile questo aspetto per diversi motivi: a) vedere in testa al campionato l'Arsenal, ad otto giornate dalla fine ed anche solo per un giorno, potrebbe mettere una forte pressione psicologica; b) il Chelsea potrebbe accusare il colpo dell'eliminazione dalla Champions League, e la trasferta di Blackburn potrebbe essere più difficile di quel che si pensa; c) lo United sarà impegnato nel big-match contro il Liverpool, all'Old Trafford, una partita comunque difficile e ricca di storia.

venerdì 19 marzo 2010

RICOMINCIARE

Un razzo, sparato da Gaza, ha ucciso un contadino israeliano nel kibbutz di Netiv Hassera, dopo che i due razzi lanciati nella notte non hanno fatto vittime. Non è questa la prima vittima israeliana di questo feroce tipo di terrorismo praticato dai palestinesi di Gaza, ma della decima, mentre gli israeliani feriti nella zona di Ashkelon e Sderot, sono stati centinaia. La novità è che si tratta della prima vittima israeliana dopo l’operazione “piombo Fuso”, l’invasione di Gaza da parte di Israele a cavallo tra 2008 e 2009 che (nonostante le ipocrite proteste internazionali) ha conseguito i suoi obbiettivi, e infatti da allora Hamas ha cessato i suoi lanci di razzi (così come è dimostrato che il Muro voluto da Sharon ha bloccato i kamikaze palestinesi e salvato decine di vite umane). Ma i razzi da Gaza di ieri non sono stati lanciati da Hamas, bensì da Ansar al Sunna, legato ad al Qaida, che ha deciso di affiancare l’irresponsabile decisione di Hamas di tentare di innescare una “terza intifada”, prendendo a pretesto non già gli insediamenti israeliani (come riporta, con strafalcione voluto e strumentale, la stampa mondiale), ma motivi biecamente religiosi, così enucleati nella rivendicazione dei terroristi:

AUGURI PA'

Oggi è la tua festa, ed anche la mia ...pochi lo ricordano, quasi nessuno la festeggia.
Ahhhhhhhhhhhh..... belli i tempi in cui ci prendavamo 'sta giornata per mangiare gnocchi al sugo e carne alla brace, e tu andavi a comprare i soliti 5 chili di torta...... che poi inevitabilmente finiva.
Oggi niente gnocchi né carne alla brace, e nemmeno la torta, ma di dolce rimane sempre il tuo ricordo.
Ti voglio bene Pa'!

VASCOLIVE!: ORMAI E' TARDI - UN GRAN BEL FILM TOUR 1996

...Non penso ci sia bisogno di un ulteriore commento...

CHAMPIONS LEAGUE DRAW


Arsenal.Com

SCIAMANNATI ALL'ARREMBAGGIO

La guerra civile è una specie di radiazione fossile, nella nostra storia repubblicana. Ha radici ancora più antiche, legate alle modalità di nascita dello Stato unitario, alla questione romana, alla pretesa estraneità, quando non avversità, della cattolicità. La radiazione attraversa i tempi e giunge ai nostri giorni, scatenando effetti diversi. Quella che abbiamo davanti agli occhi è una delle conseguenze, con un capovolgimento, però, che è bene non tacere.
Alla Repubblica giungemmo dopo una sanguinosissima guerra civile, e grazie ad accordi internazionali (Yalta), non da noi stipulati, grazie alla forza militare di potenze straniere. La Repubblica nacque generando due falsi miti: quello della Resistenza tradita e quello della Patria tradita. Il primo fu alimentato dai comunisti, il secondo dagli eredi del fascismo. Due megacretinate, ma di grande fascino. Negli anni settanta la radiazione fossile, riflessa nei falsi miti, ancora spargeva morti ammazzati, per le vie d’Italia. La cosa prese quella piega perché c’erano in giro dei fanatici e degli invasati, certo, ma anche perché erano scortati e accuditi da servizi segreti stranieri, che così giocavano la partita parallela alla guerra fredda.

giovedì 18 marzo 2010

FOCUS: CHAMPIONS LEAGUE 1/8 DI RITORNO... ASPETTANDO NYON


Tra sorprese e conferme aspettando un mezzogiorno di fuoco
Sono rimaste in otto, le squadre che tra aprile e maggio si contenderanno la Champions League stagione 2009/2010. A Madrid, però, non potrà accedere la squadra organizzatrice della finalissima, eliminata a sorpresa dal Lione. Dopo i colpi di mercato di agosto, le merengues sembravano essere la squadra con le credenziali maggiori per conquistare, ancora una volta, una finale. Ma Cristiano Ronaldo, Higuain, Benzemà e Kakà non sono bastati, e dopo la sconfitta in terra di Francia, i galacticos non sono andati oltre un pareggio per 1-1 nella sfida del Bernabeu, anzi, gli errori sotto porta dei transalpini hanno quanto meno attenuato una serata divenuta comunque disastrosa, e per il sesto anno consecutivo, la notte dell'eliminazione agli ottavi di finali. Ci riproveranno.

CALCIOPOLI: UDIENZA DEL 16 MARZO

Dichiarazione Pairetto - Tribunale di Napoli - Udienza del 16 marzo 2010
Dichiarazione Scardina - Tribunale di Napoli - Udienza del 16 marzo 2010
Dichiarazione L. Moggi - Tribunale di Napoli - Udienza del 16 marzo 2010
GLMDJ 

SQUILIBRIO ISTITUZIONALE

Possiamo anche far finta che tutto sia normale e che, quindi, siano accoglibili gli alati richiami al rispetto delle diverse competenze istituzionali. Ma è un falso. La patologia giudiziaria infetta, oramai, ogni aspetto della vita pubblica. Il rispetto degli equilibri istituzionali, pertanto, impone di parlar chiaramente, non di tacere opacamente.
Dire, come ha fatto il Presidente della Repubblica, che si devono rispettare sia le indagini che gli ispettori, quindi sia la procura che il ministero mittente delle ispezioni, è cosa formalmente giusta, apparentemente equanime, ma praticamente inutile. Il problema è solo secondariamente il potenziale conflitto fra le istituzioni, essendo primariamente quello del deragliamento istituzionale. Insomma, i mezzi di comunicazione sono inondati da intercettazioni provenienti dalla procura di Trani e, al momento, l’unico reato evidente è quello relativo alla loro diffusione. L’ipocrisia, fino a pochi giorni fa, consisteva nel considerare pubbliche le carte d’accusa una volta depositate e messe a disposizione delle parti, ora la turpitudine s’è evoluta e le notizie arrivano direttamente dal vivo delle indagini, prima che gli stessi indagati sappiano d’essere tali. A questo punto scatta il ridicolo: il ministero della giustizia invia degli ispettori, ma dalla procura fanno sapere che non mostreranno le carte, perché coperte da segreto istruttorio. Avrebbero dovuto spedirli in edicola, gli ispettori, anziché a Trani. E il Consiglio Superiore della Magistratura, dimentico dei propri compiti istituzionali, non sente come scandalosa la pubblicazione di quel che sarebbe dovuto restare segreto, ma il tentativo di appurare chi ne sia il responsabile.

PALTA SU PALTA

Le più belle pagine di storia democratica, nel mondo, parlano di scontri durissimi o di generosità istituzionale. In Italia sconosciamo entrambe le cose, abbandonandoci al soffiare sull’odio o all’usare le istituzioni per colpire l’avversario. Le ondate di palta si susseguono ad un ritmo così serrato che ancora non c’è la risacca di una che già s’infrange l’altra, innescando una specie d’assuefazione di massa, che eleva a potenza sia il rifiuto della politica che la voglia faziosa di cancellare chi non sta dalla propria parte.

mercoledì 17 marzo 2010

FOTO DEL GIORNO

Orissa, India: An olive ridley turtle lays its eggs on the Rushikulya beach.



From: Guardian.co.uk

IN CALO

Secondo Gallup, Barack Obama si troverebbe al 48% dei consensi.
Le valutazioni del Presidente nel corso degli ultimi tre mesi e mezzo sono stati relativamente stabili, ma in questa settimana ha toccato la media più bassa della sua amministrazione.
Tra i repubblicani l'approvazione cala ancora, ora è al 12%.

NOBEL PER LA PACE / 28

Altri due attacchi missilistici obamiani in Pakistan.
Questa volta otto i morti.

Gli Stati Uniti hanno lanciato due nuovi attacchi aerei in Pakistan, appena un giorno dopo aver ucciso 11 combattenti di al Qaeda e dei talebani in un attacco nella stessa regione.
I Predators e i Reapers hanno colpito nei villaggi di Hamzoni e Datta Khel, uccidendo otto combattenti talebani.
Nel primo attacco, gli aerei statunitensi hanno sparato cinque missili contro due veicoli che trasportano "militanti" nel villaggio di Hamzoni. Cinque combattenti sono stati segnalati uccisi durante l'attacco.
Nel secondo, gli aerei statunitensi hanno sparato due missili contro un composto di Datta Khel. Tre terroristi sono stati uccisi durante l'attacco.

COLANINNO E L'OAK FUND

Roberto Colaninno s’è indignato, leggendo un mio pezzo dedicato a Telecom Italia ed all’Oak Found. Mi duole, aver nuociuto alla sua serenità, che sarebbe stata meno scossa, però, se egli avesse letto il pezzo, anziché solo il titolo. Già, perché, nella sua articolata replica, egli risponde a quel che non c’è e tace su quel che c’è. Vediamo i diversi punti, seguendo l’ordine di quel che egli ha scritto.

DISGREGAZIONE IN CORSO

Nella prima Repubblica ci si presentava divisi alle elezioni, poi ci si coalizzava per governare, nella seconda ci si presenta uniti alle elezioni, poi ci si divide nel mentre si governa. Nella seconda Repubblica, che credo sia solo la lunga agonia delle istituzioni della prima, la sinistra ha vinto due volte le elezioni, sfasciandosi subito dopo. Il centro destra le ha vinte tre volte, ha messo alla prova un mastice più forte, ma, gira e rigira, s’è sfasciato le prime due. Che succede, adesso? Occorre essere ciechi per non vedere che le premesse della spaccatura ci sono già tutte, e occorre essere assai distratti per non accorgersi che c’è chi punta sul risultato delle regionali, per regolare i conti.

martedì 16 marzo 2010

DEDUZIONI DERIVANTI

"Se abbiamo fatto riferimento a rigori ingiusti o gol in fuirigioco, lo abbiamo dedotto dalle cronache dei giornali."
Potrebbe bastare questa frase per sintetizzare l'intervento nell'aula 216 del Tribunale di Napoli da parte del Colonnello Attilio Auricchio, chiamato a deporre per il processo denominato Calciopoli.
Deduzioni basate dalle cronache dei giornali che sono state introdotte all'interno del lavoro investigativo. Chapeau!
Commentare questa farsa è un dovere di cronaca che non smetterò mai di fare, denari pubblici e la "morte" di una squadra gloriosa meritano quanto meno una voce che possa denunciare quanto fatto da Giustizia Sportiva e Pubblici Ufficiali.
Non preoccupatevi, i mezzi d'informazione proporranno sicuramente un altro palinsesto e mai troverete scritto quanto detto in questo spazio, cercare parole diverse da quelle propinate in questi anni sarebbe un "lavoro" complicato e difficile.
L'udienza, terminata, è stata aggiornata al 23 marzo, con il controesame delle difese di Moggi e De Santis.
A giorni l'Associazione GiùleManidallaJuve renderà pubblica l'udienza appena terminata.

FOTO DEL GIORNO

NOBEL PER LA PACE / 27

Terzo attacco missilistico obamiano del mese di marzo, 11 stavolta i morti, 28 il totale del mese.
Il velivolo, probabilmente il Predators o il più recente Reapers, ha colpito il villaggio di Datta Khel, vicino al confine afghano. Datta Khel è un centro noto per al Qaeda e capi talebani.

L'ARSENAL VINCE NEL WEB

Arsenal.com named Sports Website of the Year
Arsenal.com has been named Best Sports Website at the 2009 UK Website of the Year awards.
The Gunners' official club website received the highest average rating for content, design and navigation in the sports category. More than 850,000 votes were cast as UK web users selected their favourite websites in 22 categories.
"Voters are asked to judge a website on its content, navigation and design and they can award up to five stars for each of these categories," explained Teun Roks, Project Manager for Website of the Year. "They are also asked if they would recommend a website to friends and family. These four factors are all taken into consideration.

URNE SMARRITE

Le urne europee, da ultimo quelle francesi, raccontano la storia di un continente che non riesce a riconoscere il proprio futuro. Gli elettori, almeno, non se la sentono di imboccare una strada, anziché un’altra. Le regionali di Francia vengono commentate così come sono state annunciate: Sarkozy perde. Ma è un modo superficiale di leggere le cose, tutto concentrato nel titolo, rendendo inutili gli articoli. Non è così, o, almeno, non solo così, che stanno le cose. Visto che anche le nostre sono urne europee, vale la pena riflettere.

lunedì 15 marzo 2010

LE MANI NERE / 5

Going Under
Fuori, il lungo corridoio che conduceva al suo ufficio era deserto. L'unica presenza, a volerla considerare tale, era quella del piccolo robot aspirapolvere di forma circolare, che riempiva il locale col suo sottile ronzio mentre eseguiva la pulitura della lunga passatoia di colore blu notte.
Il Presidente rimase sulla soglia, fissando il corridoio ed il piccolo discoide metallico che lo percorreva. Nessun omone in giubbotto da aviere, nessuna musica, niente di niente...
Si sentì cadere addosso una triste quanto ineluttabile consapevolezza... Il suo potere, il suo denaro, i suoi uomini, quelli della sicurezza, per così dire, "ufficiale" ed ancor più quelli che risultavano assunti come promotori (ma che nel proprio taschino portavano un tirapugni in vanadio) gli garantivano l'assoluta invulnerabiltà nei confronti di qualsiasi nemico, dal semplice facinoroso che dovesse aggredirlo per strada, al concorrente in affari che rappresentasse un possibile ostacolo.
Ma chi poteva proteggerlo da nemici in grado di materializzarsi magicamente nel suo ufficio?
Creature eteree, spiriti apparsi dal nulla...
No, non dal nulla...

ERAVAMO 4 AMICI AL BAR / 28

Occasioni tutte (o quasi) sprecate
A dieci turni dalla fine del campionato i giochi sono ancora aperti, sia per quel che concerne la lotta al titolo, sia per i posti Uefa, sia per rimanere ancorati alla serie A.
Partendo proprio dalla lotta per non retrocedere, ricorderete che la settimana scorsa avevamo parlato di sei squadre ancora invischiate nelle ultime posizioni della classifica. Dopo il ventottesimo turno, e la conseguenza dei risultati, ne sono rimaste quattro, racchiuse in soli 4 punti. Le sconfitte di Lazio e Atalanta hanno permesso a Siena e Livorno di rimanere agganciate al treno salvezza. Ora i punti di distacco dal quint'ultimo posto, occupato da Catania e Udinese, entrambe vittoriose nell'ultimo turno, sono diventati ben cinque. Tra otto giorni il big-match Atalanta-Livorno, e le gare Siena-Bologna e Cagliari-Lazio ci diranno chi, soffrendo, avrà qualche possibilità in più di salvarsi.

domenica 14 marzo 2010

HIGHLIGHTS: HULL CITY - ARSENAL

Hull City v Arsenal
Caricato da balakolide. - Altri video di sport

REPORT: HULL CITY 1-2 ARSENAL


Il dato statistico è inequivocabile: l'Arsenal ha segnato, nelle ultime 5 partite, 5 gol nei minuti di recupero.
Svariate le risposte ai perché: a) condizione straripante; b) voglia di non mollare mai; c) fortuna, perché questa non deve mai mancare.
A questo si aggiunge che, dopo la tripletta conferita ai lusitani del Porto nell'ottavo di finale di Champions League, Niklas Bendtner è stato l'uomo a buttare dentro il pallone più importante di questo scorcio di stagione, un pallone che ha significato 3 punti e distanze invariate da Chelsea (pari punti con una gara in meno) e Manchester United (tornato in vetta grazie al 3-0 appena realizzato al Fulham).
Ora una settimana di lavoro pensando al West Ham, una settimana che vedrà il ritorno di Song e quello probabile di Fabregas.
La fine, per fortuna, non la conosco, ma questi ragazzi stanno raccontando una storia meravigliosa.

PERSONAGGI ANIMATI

Quando Charles Martin "Chuck" Jones creò Wile E. Coyote, a tutto pensò tranne a rendere il simpatico coyote un personaggio fortunato, i funambolici tentativi di cattura tra le montagne del Grand Canyon si risolvevano puntalmente a favore del velocissimo e astuto pennuto dai colori sgargianti.
Ma dalle pagine di Repubblica, in un'altra storia da cartoni animati, si leggono le fortune di Luciano Moggi, derivanti dalla distruzzione (il prossimo 18 giugno ore 10, aula della prima d´assise d´appello, piano terra del tribunale) dell´attività illecita raccolta in otto anni dalla Security che venne gestita dall´ex brigadiere dell´antiterrorismo, Giuliano Tavaroli.

PIAZZA SPRECATA

Dalla piazza rossa alla piazza viola, da quelle stracolme a quella modello comizio, dove la cifra da loro proclamata (200 mila) che non si sarebbe sfiorata neanche se ciascuno avesse chiamato altri tre parenti. Vediamo i lati positivi, che ci sono, e segnaliamo i negativi, che sono gravi e impediscono alla sinistra di presentarsi come seria alternativa di governo. In generale, potremmo così sintetizzare la condizione politica nella quale viviamo: la contrapposizione asseconda i costumi della democrazia, ma l’eclissi dell’uomo ragionevole ne mette in evidenza la sterilità. Per una lunga stagione la sinistra politica è vissuta sotto il ricatto di quella giudiziaria, ora sconta il peso esagerato di quella televisiva, populista, forcaiola ed estremista. Era più viola il palco della gente radunata. Che ha in comune, una persona ragionevole e di sinistra, moderata nei toni e riformista nei contenuti, con questa roba?

sabato 13 marzo 2010

CRISTIANA CAPOTONDI


EDITORE E ROCKSTAR

MATCH PREVIEW: HULL CITY - ARSENAL


By Richard Clarke

A month ago Arsène Wenger's press conferences were themed around one central question - why, in the face of overwhelming recent evidence, did the Arsenal manager think his side could still be champions?
Therefore it was telling that before Saturday's trip to Humberside the Frenchman was asked exactly the opposite - "what can stop you winning the title now?"
"What can stop us is that we don't perform at our best," Wenger replied. "And you know Hull are a team that can play very well against anybody.
"People say we have easier fixtures than Chelsea and Man United because they play each other but, for example, Chelsea and Liverpool have lost at Wigan this season. It is like that in the Premier League.

POLITICA IN E DELLA TV

Passeranno alla storia come le elezioni dei pasticci, nessuno dei quali innocente. E occuperanno la cronaca a lungo, con i ricorsi. Ora vince quello presentato da Sky e La7, che avevano eccepito contro il regolamento emanato dall’Autorità delle comunicazioni (Agcom), con il quale si proibivano i dibattiti televisivi, durante le elezioni. Anche in questo caso il comportamento di ciascuno può sembrare irrazionale, se non si comprende la fonte di tante discussioni: la Rai. Qui, nella televisione di Stato, a spese dei cittadini, il problema non è quello di come far parlare i politici, che sono ovviamente di parte, ma di come fermare i conduttori, i contenitori che pretendono d’essere giornalistici e sono, in realtà, propagandistici.

IL VOTO NON VOTO

Si dice, adesso, che il vero pericolo, riguardo alle elezioni amministrative, sia l’astensionismo. Il problema, quindi, consiste nel richiamare gli elettori alle urne. Com’era facile prevedere, e qui previsto, lo strumento non poteva che essere la drammatizzazione dello scontro, con un Berlusconi che guida la prima linea e personalizza l’esito. Quel che non è scontato, invece, è il modo in cui si debba leggere l’astensione dal voto, che sia reale o solo paventata. In quel dato, credo, vi sia molto più significato che nel resto della distribuzione dei voti.
Ci sono tre tipi d’astensione, che hanno tre significati diversi. Da noi si mette tutto nello stesso calderone perché la nostra democrazia è giovane ed ha alle spalle la dittatura, sicché il voto è (era?) vissuto come affermazione di libertà e responsabilità, quindi il tasso dei votanti è letto come rilevatore della fiducia nel sistema. Ma è un modo rozzo e superficiale di vedere le cose.

BARCLAYS PREMIER LEAGUE


Nella settimana che ha visto trionfare, e per l'ennesima volta, il calcio inglese in Europa, ricomincia la corsa al titolo della Premier League. Anche questa settimana, ed in base agli orari di gioco, le pressioni su chi è in testa o su chi deve inseguire potrebbero essere determinanti al fine della classifica.
I primi a scendere in campo saranno gli uomini di Carlo Ancelotti, impegnati nel derby londinese contro il West Ham. Il risultato, non fosse altro per i punti che dividono le due squadre in classifica (34), sembrerebbe ampiamente scontato, ma alcuni punti renderanno la sfida di Stamford Bridge quanto meno incerta: a) la testa dei Blue's non potrà non pensare all'ottavo di finale contro l'Inter; b) a questo momento non si conosce ancora il nome del portiere che scenderà in campo questo pomeriggio (Tumbull sembra il più accreditato).
Momento sicuramente delicato per il Chelsea, e proprio in un periodo dell'anno dove ogni partita diventa decisiva per una stagione da consacrare o dimenticare.
A due ore di distanza scenderà in campo una delle formazioni più in forma d'Europa: l'Arsenal.
Dopo il roboante 5-0 inflitto al Porto, che ha consentito agli uomini di Wenger di qualificarsi ai quarti di finale di Champions, i Gunners saranno ospiti al KC Stadium di Hull, per proseguire la caccia al titolo che, solo due mesi fa, sembrava essere solamente una chimera.

venerdì 12 marzo 2010

VASCOLIVE!: UNA CANZONE PER TE - ARENA DI VERONA 1983

Ancora una volta ha ragione Vasco, perché le canzoni sono come i fiori... nascon da sole, sono come i sogni...
In compagnia della Steve Roger Band, il Komandante si esibisce in una splendida versione di "Una canzone per te", tratta dall'album "Bollicine".
Uscita direttamente dagli studi bolognesi nel 1983, e sotto l'attenta regia di Guido Elmi, questo brano entra di diritto nella classifica delle canzoni più belle del Blasco, riuscendo ad emozionare, oggi come allora, intrere generazioni.
Non vi resta altro che ascoltare...

OAK FUND

Seguite la storia dell’Oak Fund e dei forzieri che Massimo D’Alema ha collocato all’estero. Così, prima vi fate quattro risate, poi vi rattristate pensando a quanto certo mondo sia refrattario alla serietà. Infine, tirate le somme, e prendete atto che in questo Paese scarseggia la giustizia e la classe dirigente, mentre le trame degli spioni somigliano a scenette d’avanspettacolo.
La faccenda è tornata agli onori della cronaca perché, a Milano, è in corso una specie di farsa giudiziaria, con al centro gli spioni che lavoravano per Telecom Italia. Il dilemma giudiziario, giunti a questo punto, è esattamente lo stesso che si conosceva fin dal primo giorno (sette anni fa): agivano per conto proprio o in ragione d’incarichi ricevuti dai vertici aziendali? Domanda talmente oziosa che, se fosse rivolta seriamente, rasenterebbe l’essere offensiva. In questo tira e molla sull’ovvio e lo scontato, Marco Tronchetti Provera è stato chiamato a deporre, nel pieno dell’udienza preliminare. Fra le altre cose, ha detto che Giuliano Tavaroli, capo della security, prima in Pirelli poi in Telecom, gli aveva parlato del misterioso Oak Fund, che gestiva quattrini riconducibili a D’Alema. Lui, Tronchetti Provera, dice di avere dato una risposta ineccepibile: si rivolga alla procura della Repubblica. Bello, giusto ed esemplare. Solo che nessuno lo fece e nessuno controllò. Se si fossero rivolti alla procura, però, ci avrebbero rimediato una bella denuncia per calunnia, visto che il problema di quel fondo non è manco per niente quello di contenere soldi di D’Alema.

"LEAVE ME ALONE"


"In questo momento il mio pensiero è rivolto all'Hull City, che è sicuramente l'obbiettivo più importante della mia vita"
Con queste parole, Arséne Wenger ha sbattuto la porta ai recenti rumors che lo vedono seduto sulla panchina del Real Madrid. La recente delusione delle merengues, usciti per il sesto anno di fila dagli ottavi di Champions League, ha spinto i giornalisti ad affiancare il nome del tecnico francese con il club spagnolo, ma Wenger, scherzosamente, durante la conferenza stampa ha dichiarato un secco "Leave me alone", evidenziando la data del suo contratto con l'Arsenal: "Il mio contratto scade nel 2011, e fino ad allora non farò altro che pensare al futuro di questo club".


giovedì 11 marzo 2010

LA NOTTE DELLA "PRIMA"


Il 28 aprile 1970 l'Arsenal alzò al cielo la sua prima coppa internazionale, battendo l'Anderlecht nella doppia finale dell'allora Coppa delle Fiere.
Highbury fu il teatro del trionfo e a distanza di quarant'anni, gli uomini che resero possibile questa vittoria, si sono ritrovati all'Emirates Stadium per commemorare e rivivere le emozioni di quel giorno.

CANCELLATEGLI QUEL TATUAGGIO


Da semplice spettatore a Mvp difensivo dei Los Angeles Lakers: la serata di Lapo Elkann, comodamente seduto nel parterre dello Staples Center, si è trasformata a 1'48" dalla fine. Padroni di casa avanti di 4, con i Toronto Raptors di Andrea Bargnani in possesso di palla. Hedo Turkoglu va al tiro da tre punti, il ferro respinge e la sfera finisce sulla mano di Josè Calderon prima di dirigersi verso le tribune. Lo spagnolo tenta il recupero disperato quando Elkann si alza e lo anticipa: incredulo il playmaker ex Vitoria, divertiti i giocatori dei Lakers, su tutti Ron Artest che sembra quasi complimentarsi per la "giocata difensiva".
La gara, poi vinta dai gialloviola con un canestro di Kobe Bryant, ha avuto quindi un partecipante in più. "Con due italiani in campo speravo vincessero i Raptors - ha dichiarato Elkann ai microfoni di Espn -. Ho visto la palla che veniva verso di me e l'ho toccata. Non sono un esperto di basket, so più di calcio". Il rampollo ha anche mostrato il tatuaggio simbolo del suo amore per la Juventus.