Ogni volta che si scrive, si parla e si commentano le prestazioni dell'Arsenal, c'è qualcosa di misteriosamente magico, perché anche nella giornata disastrosa di Manuel Almunia e del gol di Dimitri Berbatov che ha permesso allo United di superare i Trotters e di guadagnare due punti in classifica, i ragazzi sono riusciti a rimediare una partita che avrebbe potuto significare, ancor prima di iniziare, la resa definitiva per la conquista del titolo.
Non mi metterò, come molti avranno già fatto, ad evidenziare l'errore, clamoroso, che Almunia ha commesso nella seconda parte di gara, consegnando di fatto il secondo gol ai Baggies; le immagini, purtroppo, bastano e avanzano.
Sottolieneo, invece, il carattere che i ragazzi hanno messo in campo per recuperare i due gol di svantaggio, la grinta e la determinazione utili per recuperare auto-stima, per potersi rendere conto che questo torneo, con ancora ventisette punti in palio, sia ampiamente alla portata, alla faccia di chi, a volte con supponenza e mancanza di spirito d'osservazione, ha catalogato questo gruppo privo di carattere, di un leader, dei cosiddetti attributi.
Ora una sosta, di quindici lunghi giorni, che servirà come acqua nel deserto, per recuperare gli infortunati, gente come Song, Fabregas e Walcott. Il morale e la fiducia, questi sconosciuti da una parte di tifoseria (i Gooner presenti ad Hawthorns hanno dato l'ennesima dimostrazione di cosa voglia dire amare con passione i propri colori), li hanno recuperati i ragazzi scesi oggi pomeriggio in campo, con venti minuti finali che potrebbero fare la differenza quando alla fine si faranno i conti.

