...il Rock lo preferisco corretto Blues

giovedì 31 marzo 2011

AZZ

La Reuters scrive che: President Barack Obama has signed a secret order authorizing covert U.S. government support for rebel forces seeking to oust Libyan leader Muammar Gaddafi, government officials told Reuters on Wednesday. Obama signed the order, known as a presidential "finding", within the last two or three weeks, according to government sources familiar with the matter.
La CIA ha declinato ogni commento, Jay Carney, portavoce della Casa Bianca, ha dato un colpo alla botte e uno al cerchio, chiudendo con un comunicato: "I will reiterate what the president said yesterday: no decision has been made about providing arms to the opposition or to any group in Libya.".
La domanda ora è semplice: l'operazione contro Gheddafi è della Francia oppure no?

NON DITELO A SINISTRA

Ieri Barack Obama, attraverso l'ufficio stampa della White House, ha detto: "...to express his deep appreciation for President Napolitano and Prime Minister Berlusconi’s promotion of peace and stability across the world and steadfast support of coalition operations in Libya under NATO’s command."

DOPO IL PRIME TIME

Ieri ho scritto dei ventotto minuti in cui Barack Obama, a reti unificate, ha parlato alla Nazione, spiegando che l'America non interverrà via terra, che non perseguirà la cacciata di Gheddafi e men che meno si ripeterà un secondo Iraq. Poi, inevitabilmente, sono andate in onda sitcom, serie tv e pubblicità. Non è un caso, infatti, che molti dicono che la grandezza politica di Barack Obama sia proprio quella di sfuggire a qualsiasi catalogazione, di mostrarsi irriconoscibile. Poi ci sono i dati oggettivi: a) il Nobel per la Pace ha triplicato il numero delle truppe in Afghanistan; b) ha avviato una campagna di bombardamenti sul Pakistan; c) ha iniziato un'operazione bellica contro un dittatore arabo senza nemmeno chiedere l'autorizzazione al Congresso. Obama è stato eletto con una piattaforma di politica estera anti-bushiana, contraria all'ingerenza americana in giro per il mondo. Quell'Obama non c'è più, e il prime time è terminato.

DAVID ROCASTLE 1967-2001

Thursday, March 31 marks the 10th anniversary of David Rocastle's tragic death.
'Rocky' was just 33 when he lost his battle with non-Hodgkin's lymphoma, a form of cancer, on the morning of a North London derby against Tottenham.

GRAN PREMIO bwin DE ESPAÑA

Ancora ventiquattro ore e i motori torneranno a girare, questa volta in Spagna, a Jerez de la Frontera, per il secondo appuntamento della stagione.
Sarà ancora la Honda di Casey Stoner la moto da battere, visto l'ottimo debutto in Qatar, ma sia Dani Pedrosa, anch'esso con la RC212V, che Jorge Lorenzo, autentici idoli nel lido iberico, renderanno il week-end di Stoner molto più problematico di quello passato appena quindici giorni fa. A sensazione, e con lo storico a portata di mano, penso che il campione del mondo possa essere il protagonista assoluto delle 2,748 miglia del circuito spagnolo, vuoi per il feeling sempre avuto con il difficile, e stupendo, tracciato, vuoi per i tifosi che non vedono l'ora di gustarsi le performance del loro idolo; il Fan Club di Jorge Lorenzo sarà presente in gran numero.
BikeRacing ci propone la voce dei protagonisti a poche ore dall'inizio delle prime libere in programma, noi ci diamo appuntamento a domani, quando i cronometri inizieranno a delineare il week-end spagnolo.

INCAPACI & VILI

Incapaci & Vili. Così appaiono i legislatori, quando si parla di giustizia. Come quando si deve decidere se concedere o no l’autorizzazione all’arresto di un senatore? Si tratta di Alberto Tedesco, della sinistra, già assessore alla sanità in Puglia, nella giunta di Niki Vendola. E dico subito quale dovrebbe essere la risposta: no, quel senatore non deve essere arrestato. E se la sinistra si vergogna a dirlo, se cerca di rimpiattarsi dietro formalismi ridicoli, sia il centro destra ad affermarlo: no, a difesa delle istituzioni, ma anche dei cittadini.

mercoledì 30 marzo 2011

PRIMA DEL PRIME TIME

Ventotto minuti esatti a reti unificate, per parlare alla Nazione, sulla Libia, su Gheddafi, sugli interventi da fare e su quelli da non fare.
Barack Obama, alle 19:30 di ieri ha esposto agli americani dove si trova la Libia, quanto grande è Bengasi, perché è stato deciso l'intervento, che l'America non interverrà via terra, che non perseguirà la cacciata di Gheddafi e men che meno si ripeterà un secondo Iraq. Poi sono andate in onda sitcom, serie tv e pubblicità.

IL FUGGITIVO

I FANTASMI DEL '93

Nel 1993 il governo era presieduto da Carlo Azelio Ciampi, ma non sempre governava lui. Decisioni importanti venivano prese altrove. Ho recentemente proposto una cronologia, un susseguirsi di fatti che smentisce ricostruzioni leggendarie. Feci osservare che i mafiosi “stragisti” mettevano bombe che facevano cilecca o danni limitati. Quasi servissero a ricordare a qualcuno impegni non rispettati. Ora siamo in grado di fare un passo ulteriore: il carcere duro, per i mafiosi, fu affievolito grazie all’azione di Oscar Luigi Scalfaro, allora Presidente della Repubblica, con il determinante contributo di due prelati. Del Vaticano, se preferite. Ragioniamone.

martedì 29 marzo 2011

THE ARSENAL ELITE ACADEMY GREECE



arsenal.com

ON ANY GIVEN SUNDAY

Ci stiamo avvicinando alla ripresa del campionato, dopo due settimane di partite internazionali che definirle noiose, superflue, inutili a questo punto della stagione, è forse fin troppo banale. Per fortuna, però, Max m'ha "regalato" un momento straordinario, epico, che voglio condividere con i lettori di questo blog. E' un video, con sottofondo musicale e la voce di Al Pacino dal film "On any Given Sunday". Aumentate il volume, per piacere, sentitelo fino alla fine e poi non vergognatevi se vi ritrovate urlando con i pugni al cielo. Tutto è esaltante, non solo la voce, non solo il montaggio, ma soprattutto il contenuto stesso del discorso.

lunedì 28 marzo 2011

PRESENTAZIONE "VIVERE O NIENTE" - SECONDA PARTE

THE KILL TEAM

Il Rolling Stone racconta che alcuni soldati americani in Afghanistan in piena era Obama abbiano ucciso afghani innocenti e poi li abbiano mutilati e fotografati.
Camillo, però, ci racconta una verità, che sposo: Obama non è responsabile di questi episodi compiuti da questi soldati-criminali. Quando la stessa cosa è accaduta negli anni di Bush, ad Abu Ghraib ma senza morti, i giornali hanno decretato che il responsabile era Bush. Lui stesso. Quei giornali erano in malafede. Così come erano in malafede quegli intellettuali che allora sbraitavano e ora stanno zitti.

VEENA MALIK

Volete una spiegazione (efficace) di fascismo religioso e società liberale?
Camillo ci posta il video, aggiungendo: dovrebbe essere proiettato nelle scuole di tutto il mondo e alla ragazza (una velina, direbbero i neopuritani cool from Italy) dovrebbero dare un Nobel.

COSTA AZZURRA 2011 / 1

Doveva essere l'ennesima sfida tra le due regine del trotto italico, Lisa America vs Lana del Rio, e invece, complice un problema che ha fermato la derbywinner, in pista è scesa soltanto la giumenta di Jerry Riordan, interpretata da Torbjion Jansson, che con il tempo di 1.12.5 s'è aggiudicata il Gruppo II torinese nel più facile dei modi: dopo 400 metri al comando e fine dei giochi. Ottima l'impressione visiva della figlia di Varenne, che dopo tre mesi di stop ed una lunga stagione che l'ha vista protagonista assoluta sulle piste di mezza Europa, è rientrata come meglio non si poteva, mettendo sul piatto la solita, grande eleganza, aggiungendoci una condizione agonistica più che ottima. Jerry Riordan, soddisfatto del trionfale inizio di stagione, ha confermato che Lisa America punterà dritta al prossimo appuntamento di questo inizio stagione: il Prix d’Atlantique a Enghien.

URNE E TRASFORMISMI

Ventilando l’uscita dal nucleare (dopo avere prolungato la vita delle centrali più vecchie) e tenendo la Germania fuori dalla guerra in Libia, Angela Merkel ha provato a parlare con l’elettorato tedesco, che continua a punirla ed abbandonarla fin dalle scorse elezioni politiche, le ultime da lei vinte. Non ha funzionato, anzi, la fuga dei voti s’è fatta più veloce e massiccia, travolgendo anche i liberaldemocratici del Fdp, suoi alleati. Il vecchio Helmut Kohl l’aveva avvertita: quella è una strada sbagliata. I fatti e le urne gli hanno dato ragione.

domenica 27 marzo 2011

UNA DOMENICA A SAN REMO

Apro in questa prima domenica di primavera uno spazio dedicato alla San Remo che fu, alla sua storia, con immagini di cartoline che ci ricordano il periodo in cui vennero edificati mirabili edifici e ville, principalmente in stile liberty, e del passaggio, a fine '800, dall'agricoltura basata sugli agrumeti, molto fiorente, alla floricoltura. In questo primo appuntamento ho voluto mettere in risalto il Parco di Villa Ormond (foto), una perfetta immagine del perché San Remo attraeva, con il suo verde e il suo mare, personaggi importanti dell'epoca da tutto il mondo. Ringrazio anticipatamente "San Remo in cartolina", che grazie al lavoro di ricerca mi fornirà il materiale fotografico per questo spazio di approfondimento storico.
Michel-Louis Ormond (1828–1901), proprietario di una manifattura di sigari, uomo politico ed imprenditore svizzero, amante delle arti, e la moglie Marie Margherite Renet (1847–1925), francese, poetessa, avevano acquistato nel 1875 Villa Rambaldi, costruita da Giovenale Gastaldi Senior, circondata da un bel terreno fittamente coltivato ad olivi. Il 25 febbraio del 1887, Sanremo fu colpita da un forte terremoto che distrusse la frazione di Bussana, uccise molte persone a Baiardo e provocò gravi danni anche in città. Il signor Ormond si prodigò nel soccorso alle popolazioni colpite, tanto da meritare la Croce di Cavaliere dell’Ordine Mauriziano conferitagli dal Re Umberto I, mentre il figlio Louis-Francis ebbe un’attestato di pubblica Benemerenza dal Ministro degli Interni.

sabato 26 marzo 2011

TRE RITORNI PER DIVENTARE CAMPIONI

Alex, Cesc e Theo saranno, con moltissime probabilità, in campo il 2 aprile contro il Blackburn, tre ritorni che potrebbero fare le fortune di Arsène Wenger e di tutti i Gooner in questo finale di stagione. Ma le good-news sembrano non essere finite qua, infatti anche Djourou, che nei quarti di finale di Fa Cup contro il Manchester United aveva riportato un grave infortunio alla spalla che aveva fatto pensare ad un lungo stop, non dovrà più sottoporsi ad un intervento chirurgico. Il suo ritorno è previsto tra 4 settimane, il 1° Maggio, nell’incontro che probabilmente deciderà la stagione proprio contro gli uomini di Ferguson.

KYLIE BISUTTI

1100 ROCK'N'ROLL BOULEVARD

A Cleveland, al numero 1100 della Rock'n'Roll Boulevard, una via che esiste per davvero e non solo nei sogni "disturbati" di un fanatico del Rock (come saggiamente suggerisce How am I driving), c'è il Museo del Rock'n'Roll, e giusto ad inizio mese sono stati inseriti nella Hall of Fame personaggi come Alice Cooper e Neil Diamond, e per la felicità di Max anche di Thomas Alan "Tom" Waits.

PRESENTAZIONE "VIVERE O NIENTE" - PRIMA PARTE

TALENTI A CONFRONTO

E' un sabato diverso, indiscutibilmente e come scrive It's not just about football, perché detto molto chiaramente senza Arsenal non può che essere un sabato qualunque, senza pepe e senza sale.
Però sarà un sabato che vedrà la partenza della sfida numero 156 della regata fra Oxford e Cambridge, ancora una volta dal ponte di Putney Bridge, e della sfida tra il Galles e l'Inghilterra per le qualificazioni al prossimo campionato europeo che si disputerà in Polonia e Ucraina. Sfida molto caratteristica e sentita, vuoi per la storia che rappresenta, vuoi per i punti in palio e di conseguenza l'ufficialità del match, vuoi perché scenderanno in campo, uno per parte, due ragazzi considerati, a ragione, il futuro del calcio britannico, due talenti che, presi ad oggetto da tutti i media internazionali, vengono considerati tra i migliori prospetti del calcio europeo: Aaron Ramsey (Galles, capitano) e Jack Wilshere (Inghilterra); entrambi nostri. Ed ecco che il sabato diverso, qualunque, si tinge di bianco e rosso e tutto sembra un po' più normale.

REMEMBERING THE FIRE

Cento anni fa, il 25 marzo 1911, nella downtown di New York, a Greene Street, va a fuoco uno di quegli edifici fatto di quelli che oggi chiamiamo lofts ed allora erano laboratori, fabbriche, magazzini. All’ottavo e al nono piano c'era una fabbrica tessile. Centoquarantasei vittime, 129 donne, ragazze di età tra i ventitre e i quindici anni e 17 uomini che rimasero intrappolati perché le porte venivano lasciate chiuse per impedire furti dei lavoranti stessi e visite di sindacalisti.
AmericanaTv (che ringrazio sempre per gli ottimi contenuti che offre) ne parla approfonditamente qui.

FRA MUTI E LA QUALUNQUE

I soldi li ha chiesti Riccardo Muti, ma andranno Cetto La Qualunque. Li ha reclamati Sandro Bondi, ma li gestirà Giancarlo Galan. Lo stesso governo che li negava ora li concede, decidendo di mettere mano al portafogli (il mio, però). Magari potrebbero fare uno sforzo in più e spiegarci il perché e il per come. E nel mentre si festeggia il rinnovato flusso di quattrini, sia la politica che il giornalismo sembrano considerare “spettacolo” e “cultura” come sinonimi, tanto che non si capisce, a leggere dichiarazioni, titoli e articoli dove sia diretto, quel fiumiciattolo. Ci soccorre un evento luttuoso: erano più grandi i titoli dedicati alla dipartita di Liz Taylor che, ne sono sicuro, con il tempo e con l’appassirsi degli ammiratori, sarà considerata cultura, mentre ella fu diva dello spettacolo. Capace di creare ricchezza, senza reclamare aiutini.

SCALFARO SAPEVA

Gratta gratta la memoria riaffiora, sebbene a fatica. E se vogliamo chiudere la piaga apertasi fra il 1992 e il 1993 non basterà né qualche voce isolata né il lavoro dei magistrati. Occorre consapevolezza civile, culturale e politica. Da questo punto di vista il vuoto che accompagna le nostre parole è sconfortante. Ma non tale da farci passare la voglia di andare fino in fondo.

venerdì 25 marzo 2011

VIVERE O NIENTE

L'INESISTENZA DELL'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Luca Palamara aveva chiesto sei anni, definendo la Gea World un’associazione a delinquere che non esitava a intimidire se non a minacciare con lo scopo di distorcere il calciomercato.
L'accusa portata in tribunale dal pubblico ministero - presidente dell'Associazione nazionale magistrati - , si basava sul fatto che la Gea fosse un’associazione a delinquere di cui Moggi si serviva per controllare il mercato del calcio, ed è stata smontata e demolita dalla sentenza, di primo grado, della decima sezione del Tribunale di Roma, secondo il quale la società Gea non controllava illegalmente il mercato.

FOTO DEL GIORNO


Le foto mostrano lo stesso tratto di autostrada giapponese nella zona di Naka, fotografato l’11 marzo – subito dopo il terremoto – e poi il 17 marzo. La riparazione è stata ultimata in sei giorni.

93, MEMORIA CHE TORNA

Giovanni Conso, allora ministro della Giustizia, sostiene di aver deciso da solo la revoca del carcere duro, per i mafiosi, e sostiene di averlo fatto per fermare le stragi. Non ricorda più, però, come sia giunto a questa conclusione. Carlo Azelio Ciampi, allora presidente del Consiglio, ricorda il contrario: il mio governo non è mai andato incontro alle richieste dei mafiosi. Oscar Luigi Scalfaro, allora Presidente della Repubblica, ha ricordi vaghi, ma suggerisce a Conso che se proprio fu lui a revocare il carcere duro deve averlo fatto per ragioni umanitarie. Bene, vediamo se riusciamo a rinfrescare tanto offuscate memorie, raccontando agli italiani quel che nessuno ha mai detto loro.

giovedì 24 marzo 2011

INJURY LEAGUE

CAMPAGNA ELETTORALE / 27

Tim Pawlenty, ex governatore del Minnesota, ha lanciato ufficialmente la sua candidatura per la Casa Bianca nel 2012, ed è stato il primo a lanciarsi nella sfida ad Obama. Fred Karger, invece, è il primo candidato ufficiale dei repubblicani.

L'ADDOLORATO

Silvio Berlusconi non intende esporsi troppo e neanche andrà in Parlamento, per riferire sulle vicende libiche. Giorgio Napolitano s’espone più volte al giorno e sta organizzando un viaggio negli Stati Uniti, in modo da parlarne all’Assemblea delle Nazioni Unite. In Italia, intanto, ci si occupa di roba da cortile, facendo finta che esistano un partito della pace e uno della guerra, che siano stabili nel tempo, con chiunque si faccia la pace e a chiunque si dichiari guerra, sicché ci si possa divertire a segnalare i traslochi da una parte all’altra. Roba da allocchi. La partita, invece, è ben più grossa e i due presidenti sono intenti a giocarla, senza false ingenuità.

mercoledì 23 marzo 2011

DEAR GRID

Duecento anni fa, il 22 marzo 1811, i pianificatori di New York si inventarono la griglia di strade numerate tagliate perpendicolarmente dalla avenue numerate. Il più coraggioso atto profetico della civiltà occidentale.
Un grazie a Camillo.

CATTIVE ACQUE

Non so quale sia la mente (perversa) che inventa le giornate mondiali di questo o di quello, so che alloggia all’Onu e ha troppo tempo libero. Proclamando la giornata mondiale dell’acqua non ha spostato il problema di un solo bicchiere, ma ha rammentato a noi italiani che se ne preparano di cattive: ci costano troppo, le sprechiamo e si rischia di non cambiare nulla, grazie all’imbroglio di due referendum. Il colpaccio è già riuscito, perché i mezzi di comunicazione continuano a parlare di referendum contro la “privatizzazione dell’acqua”, che, però, non c’è mai stata e non è prevista.

PASTICCIANDO, IN GUERRA

Il governo italiano sta pasticciando, in modo imbarazzante, su un tema delicatissimo. Ministri che dovrebbero star zitti cianciano e si contraddicono, mentre partecipiamo ad una guerra quasi stando dall’altra parte. Abbiamo messo a disposizioni le basi, abbiamo fatto levare in volo gli aerei militari, salvo accorgerci che non esisteva un comando comune, del resto fin qui escluso dagli americani. Sembra il festival dell’approssimazione e dell’incoscienza.
Leggere i giornali e non trovarvi riflessioni pertinenti, sul fatto che in Libia si combatte una guerra fra europei, semmai imbottiti d’articoli sulle presunte divisioni fra pacifisti e guerrafondai, con annesse facezie sullo scambio dei ruoli, preoccupa. Si ha la sgradevole sensazione di vivere in un Paese ottuso, che antepone ad ogni cosa le menate interne. Quel che sta accadendo è grave e pericoloso.

martedì 22 marzo 2011

IL FUTURO E' QUI

Sempre seduti ai tavoli, sempre pronti a dire che questo non va e quest'altro invece si. Poi, però, spiegano che c'è un plateatico assente, una mancanza del controllo di produzione, un'asta inefficiente, e che anche il Mercato di Marsala, oggi, ha superato la cattedrale nel deserto.
Nel frattempo, vista la situazione, c'è anche chi (il Comune di Sanremo) lancia allarmi, come nella miglior cultura italiana, tanto che nella nuova disciplina paesistica che domani sera verrà portata all’approvazione del Consiglio comunale è stato inserito un apposito articolo, su iniziativa dell’assessore all’urbanistica. Si tratta di una norma che prende atto di questo subodolo processo di trasformazione delle serre dismesse, sostituite da impianti (i pannelli solari) per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e intende bloccarlo. Il futuro è qui.

CAMPAGNA ELETTORALE / 26

Tim Pawlenty, ex governatore del Minnesota, ha lanciato ufficialmente la sua candidatura per la Casa Bianca nel 2012. Politico titola: "What's a Pawlenty? Everyone will know soon".
Pawlenty viene giudicato figura sbiadita nel campo repubblicano ma è il primo a lanciarsi nella sfida ad Obama, con tanto di spot elettorale.

COL CERINO IN MANO

L'America, per chi avesse ancora dei dubbi, sospenderà la partecipazione attiva alle operazioni militari contro la Libia e cederà il comando alle forze alleate. Barack Obama l'ha chiarito ieri, prima con una lettera al Congresso e poi in una conferenza stampa da Santiago del Cile: "Our military is already very stretched and carries large burdens all around the world.".
In Europa, però, è già evidente la spaccatura. La Germania attua un cauto pacifismo, vuoi per la piena stagione elettorale, vuoi, a nome del ministro degli affari esteri Guido Westerwelle, per l'astensione al Consiglio di sicurezza e la non partecipazione alla colazione, decisioni sposate dai paesi medio-piccoli, Polonia e tutti quelli dell'Est.

IL TERRORE E LA RAGIONE

A Tokyo la vita sociale prosegue tranquilla, anzi si punta proprio sui ritmi della quotidianità, sul portare i bambini a scuola, recarsi in ufficio, fare uno spuntino con gli amici, vedersi al bar per esorcizzare la grande paura. Non tanto del terremoto, che ci sono abituati, quanto dello tsunami, la cui forza devastante ha superato ogni immaginazione. A Fukushima, dove si trovano le centrali nucleari danneggiate, a parte l’area evacuata, la municipalità esclude che si possa bere l’acqua che sgorga dai rubinetti (un po’ come capita in tante case italiane), o mangiare l’insalata fresca dell’orto. A giudicare dalle reazioni e conseguenze, quindi, sembra che le centrali atomiche siano “scoppiate” in Italia e non in Giappone. Posto che non sono scoppiate da nessuna parte.

lunedì 21 marzo 2011

IMPEGNI EXTRA-ARSENAL

Fourteen members of the Arsenal first team have been called up by their countries for the upcoming international fixtures.
Arsenal.com will bring you a digest of all the games featuring the Gunners.

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 6



















Losail 2011 - official video motogp.com

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 5

Primo GP stagionale in archivio, e prime considerazioni dei protagonisti.

CAMPAGNA ELETTORALE / 25

Intanto in America, attraverso il canale MSNBC, i sondaggi vedono la Palin perdere il confronto con Charlie Sheen, mentre quest'ultimo perde, e di parecchio, il confronto con Obama. Come? Pensate che ho sbagliato a scrivere nome? No, no, è proprio Charlie Sheen.

COSTA AZZURRA 2011

Domenica saranno nuovamente contro, dopo un inverno trascorso oltre le Alpi e una carriera che le ha viste sempre lottare ad altissimo livello. Saranno partenti nel Costa Azzurra, Lisa America con il 6 (e Jansson alle redini lunghe), Lana del Rio con il 7 (e Santino in cabina di regia).

RIASSUNTO DI PACE

In soli due anni, il Nobel per la Pace ha triplicato il numero dei soldati americani in Afghanistan; è ancora in Iraq; ha bombardato circa 200 volte il Pakistan; sta bombardando la Libia.

GUERRA FRA EUROPEI

Siamo risucchiati in una guerra nel corso della quale, se ci va bene, riusciremo a salvare quel che abbiamo già. Non possiamo fare altro che combattere, ma avremmo dovuto costruire la politica estera per tempo, cosa sulla quale abbiamo fatto cilecca. Nel frattempo non vorrei che sfuggisse il dato più rilevante: nel deserto libico affonda l’Unione Europea, che espone la propria bancarotta politica. Non si tratta di non essere stati capaci di una posizione comune, ma del fatto che i Paesi che la compongono sono in guerra, economica e geopolitica, fra di loro. Insomma: i francesi puntano a fregarci. Non basta avere in tasca la stessa moneta per far finta di avere gli stessi interessi.

SBANDATI

Un branco di sbandati, alla ricerca di quel che credono essere il consenso. Questo sembra il mondo politico italiano. Neanche ha imparato che chi governa per vincere le elezioni regolarmente le perde. Ed è anche giusto che sia così. Non si riece a misurare la lucidità e il coraggio nel difendere le idee, perché scarseggiano. Manca la materia prima. Sicché, pur d’esistere e galleggiare, s’alimenta il vociare delle tifoserie.

domenica 20 marzo 2011

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 4

Ha vinto Casey Stoner, con la RC212V, ma soprattutto con la testa, capace di gestire fino a metà gara, senza correre rischi alcuni, per poi chiudere in soli due giri il discorso primo posto. Era nei programmi, ci mancherebbe, ma vincere in questo modo è stato un chiaro segnale nei confronti della concorrenza; della serie: il potenziale è enorme. Dietro al dominatore del Qatar è arrivato il campione del mondo Jorge Lorenzo, autore di una prestazione maiuscola che ha avuto la meglio su Dani Pedrosa, terzo sul traguardo.

SENZA TEMPO

PROUD OF THE SPIRIT

L'ha detto Arséne Wenger al termine dell'incontro contro il West Bromwich Albion: "I am proud of the spirit we have shown. It shows we are ready for a fight.". Orgoglioso dello spirito con cui i ragazzi, seppur sotto di due gol, e con soli venti minuti da giocare, sono usciti con un punto dalla trasferta di West Bromwich.
Poi un pensiero, una filosofia di vita, riguardante il titolo, quel titolo che manca da tanto tempo ma che mai come quest'anno è li a portata di mano: "Mathematically, we [have] lost two points but psychologically we have won a point because when you are 2-0 down with 20 minutes to go, you are not to unhappy to come back.".

HIGHLIGHTS: WEST BROMWICH ALBION 2-2 ARSENAL

FOTO DEL GIORNO

RISOLUZIONE ONU PRATICATA

Attacchi dal cielo e dal mare, piogge di missili sulle coste libiche per costringere Muammar Gheddafi a cessare il fuoco e a porre fine alle violenze contro i civili. L'operazione 'Odissey Dawn' (Odissea all'alba) della coalizione internazionale è entrata nel secondo giorno con la notizia di un bombardamento su Tripoli, dopo che ieri aerei francesi avevano colpito nella regione di Bengasi e almeno 110 missili cruise erano stati lanciati da Usa e Gran Bretagna.

sabato 19 marzo 2011

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 3

Quando a pochi minuti dal termine della sessione di prove ufficiali, Casey Stoner ha portato il cronometro sull'1'54 basso, con una gomma che aveva già percorso quindici giri e con la mescola dura, era evidente che il dominatore delle libere di questi giorni sarebbe stato in grado, come poi avvenuto, di realizzare una prestazione monstre. L'australiano ha bloccato le lancette ad un siderale 1’54″137, realizzando la sua ventisettesima pole position in carriera e poggiando le basi per quella che, con molta probabilità, sarà la prima vittoria del MotoGp stagione 2011. 

REPORT: WEST BROMWICH ALBION 2-2 ARSENAL

Ogni volta che si scrive, si parla e si commentano le prestazioni dell'Arsenal, c'è qualcosa di misteriosamente magico, perché anche nella giornata disastrosa di Manuel Almunia e del gol di Dimitri Berbatov che ha permesso allo United di superare i Trotters e di guadagnare due punti in classifica, i ragazzi sono riusciti a rimediare una partita che avrebbe potuto significare, ancor prima di iniziare, la resa definitiva per la conquista del titolo.
Non mi metterò, come molti avranno già fatto, ad evidenziare l'errore, clamoroso, che Almunia ha commesso nella seconda parte di gara, consegnando di fatto il secondo gol ai Baggies; le immagini, purtroppo, bastano e avanzano. 

RISOLUZIONE ONU VALUTATA

Aerei da guerra francesi sarebbero già sopra la Libia, in particolare sui cieli di Bengasi per ostacolare i movimenti delle truppe di Muammar Gheddafi.
La reazione agli ultimi bombardamenti del rais sulla roccaforte degli insorti Bengasi da parte della comunità internazionale, secondo alcune fonti internazionali, avverà infatti tra le 15 e le 16 di oggi, subito dopo il summit francese, volto a proteggere i civili dopo la risoluzione approvata al Palazzo di vetro.
I raid aerei vedranno impegnate in prima fila Parigi, Londra, Oslo e Ottawa. L'Italia farà la sua parte, ha confermato il presidente Napolitano, mentre la Nato (invocata dall'Italia ma poco gradita dal governo transalpino) accelera nella preparazione dei piani militari.

CHI GOVERNAVA NEL 1993?

Chi governava, in Italia, nel 1993? Sono convinto che quando Carlo Azelio Ciampi risponde ai pubblici ministeri, affermando di non avere saputo nulla di quel che il suo stesso governo andava facendo, sia sincero. E sono convinto che Giovanni Conso sia un galantuomo, sebbene non propriamente uno statista, e che dica, anche lui, quella che era la verità percepita: cancellai il carcere duro, per i mafiosi, in modo da lanciare un segnale distensivo, per fermare le stragi. Stava dialogando, se non proprio trattando. Ma se questi due uomini dicono la verità, la domanda è: chi governava, in quell’anno tragico e determinante? Chi fa il furbo, o, meglio, il democristiano, è Oscar Luigi Scalfaro, che quasi sembra suggerire la versione concordata, quella comoda per la coscienza e per la bugia, utile a inquinar le prove: Conso agì per ragioni umanitarie. Figurarsi! Ma Conso smentisce e ribadisce, da galantuomo.

PANE PERSO / 1

MARSHGATE LANE / 7

Dopo l'inaugurazione dell'orologio che a Trafalgar Square ha iniziato il countdown per la trentesima edizione delle Olimpiadi, e dopo la messa in vendita dei biglietti, avvenuta questa settimana, per assistere alle gare, sono state rese note le misure restrittive per quel che concerne la sicurezza all'interno degli impianti. L'Indipendent ne fa un quadro più completo, rassicurandoci che non avremo nelle orecchie le "vuvuzelas", le corna di plastica che sono state la colonna sonora dell'ultimo mondiale di calcio disputato in Sud-Africa.

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 2

Nella terza ed ultima sessione di prove libere il dato emerso è sempre lo stesso, a comandare c'è sempre lui, e con il tempo di 1’55″035, sotto al record in gara da lui stesso detenuto dal 2008 di 1’55″153, Casey Stoner ha confermato di essere il pilota da battere in questo primo Gp della stagione. Una prestazione che sancisce la superiorità dell’australiano in Qatar, conseguita con pneumatici di mescola più dura. A Losail, oltre a Stoner, sono le RC212V ufficiali del team Repsol Honda a comandare la classifica, con l'australiano davanti per 158 millesimi a Dani Pedrosa in recupero (con le “morbide”, che poi sono pneumatici di mescola “media”) e Andrea Dovizioso.
Piccolo passo avanti anche per il campione del mondo Jorge Lorenzo, ora quarto, davanti al suo compagno di squadra Ben Spies, ottimo quinto. Si conferma, dopo la prima sessione di libere, Hector Barbera, primo dei piloti Ducati e posizionato al sesto posto. Valentino Rossi, che ha confermato i tempi del giovedì, non è andato oltre l'ottava posizione, e la spalla, purtroppo, continua a fare male. Oggi sarà tempo di qualifiche ufficiali, con un unico comune denominatore: andare a prendere Casey.

RISOLUZIONE ONU IGNORATA

Secondo Al Jazeera, i soldati fedeli a Muammar Gheddafi sarebbero entrati a Bengasi.
Le forze del Colonnello hanno ripreso ad attaccare la roccaforte dei ribelli, poche ore dopo l'annuncio del cessate il fuoco da parte di Tripoli. Nella notte si sono udite fortissime esplosioni in città e all'alba un jet ha bombardato un'area a sud-ovest della città, in violazione alla No fly zone imposta dall'Onu. Ora le truppe via terra sarebbero arrivate in città, mentre il centro di Bengasi sarebbe bersaglio di un intenso bombardamento di artiglieria. L'attacco dei lealisti arriverebbe dalla costa e da Sud. La contraerea dei ribelli avrebbe abbattutto un aereo dei lealisti. Tripoli cerca di smentire le notizie che arrivano da Bengasi: "I ribelli hanno attaccato per primi le nostre forze presenti in Cirenaica, al momento non è in corso alcun attacco da parte nostra contro la città", avrebbe detto un portavoce del governo alla tv satellitare al-Arabiya.

venerdì 18 marzo 2011

RISOLUZIONE ONU ASCOLTATA

All'indomani del voto del Consiglio di sicurezza dell'Onu che impone alla Libia una No fly zone e autorizza l'uso della forza per proteggere i civili, Tripoli decide di sospendere le azioni militari. Il ministro degli Esteri libico ha infatti dichiarato che la Libia ha deciso di rispettare la risoluzione Onu.
Qualche ora prima dell'annuncio del governo libico, Gheddafi aveva lanciato una nuova sfida alla comunità internazionale: "Reagiremo, renderemo infernale la vita a coloro che intendono attaccarci".
Gheddafi, al contrario di Saddam che poteva contare su Francia, Germania e opinione pubblica occidentale, sa che la comunità internazionale interverrà.

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR / 1

Imprendibile! Questo l'unico aggettivo che sta spopolando in Qatar, a Losail, sul conto di Casey Stoner, dominatore assoluto anche nella seconda sessione di prove libere. Con il tempo di 1’55″457, tre decimi in meno rispetto a ieri, il campione australiano ha lasciato anche oggi a distanza il resto degli inseguitori. Al momento l'unico che sembra avere qualche possibilità, di assumere il ruolo di unico ipotetico avversario, è Dani Pedrosa, che ha dimezzato il gap (da 6 a 3 decimi) dal compagno di squadra, risolvendo i problemi al pneumatico posteriore riscontrati nella prima sessione di attività a Sepang. In pillole: il duo HRC è l'unico che viaggia sotto l’1’56″.
Il podio è stato completato da un ottimo Ben Spies, che precede un altro pilota griffato Honda, Andrea Dovizioso, e il campione del mondo, e compagno di squadra, Jorge Lorenzo. Solo nono Valentino Rossi, che capeggia i piloti Ducati, e pur confermando quanto fatto nella prima giornate di libere, i sorrisi dalle parti di Borgo Panigale stentano ad arrivare.

IL SENTIMENTO CHE UCCIDE

Quando Cesare Ruperto, presidente della Commissione d'appello federale della FIGC, in data 14 luglio 2006, diede lettura della sentenza di primo grado del processo denominato Calciopoli, dichiarando "...nella valutazione del materiale probatorio la Commissione si limiterà ad indicare quegli elementi di sicura valenza, che non si prestano ad interpretazioni equivoche, perché già solo dall’analisi di taluni fatti incontrovertibili emerge a chiare lettere ciò che era nella opinione di tutti coloro che gravitavano nel mondo del calcio.", i più rimasero esterrefatti, trasecolati, di come un magistrato italiano abbia potuto sentenziare quanto sopra riportato, aggiungendo che si era creata "...un’atmosfera inquinata, una insana temperie avvolgente il campionato di serie A.".

RISOLUZIONE ONU APPROVATA

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato con dieci voti favorevoli e cinque astensioni la risoluzione 1973, che autorizza la comunità internazionale a usare "tutte le misure necessarie" per proteggere la popolazione civile della Libia e istituire un no-fly zone con scopi umanitari sui cieli di Tripoli. Passa dunque la linea di Francia e Gran Bretagna, a cui poi si sono aggiunti gli Stati Uniti. Restano a guardare la Cina, la Russia, ma anche la Germania. Fra le "misure necessarie" non sembra esserci quella di una occupazione militare del territorio libico.

MATCH PREVIEW: WEST BROMWICH ALBION - ARSENAL

Dopo una sosta, per noi divenuta inusuale, di sette giorni, eccoci nuovamente in campo, nell'unica competizione rimasta da qui al termine della stagione. Dieci match che decreteranno, senza appello, chi avrà l'onore di indossare il titolo di campione d'Inghilterra. Ma prima di aprire le porte dell'Hawthorns, qualche notizia giunta nella serata di ieri. Capitolo infortuni: Vermaelen rimarrà fuori per il resto della stagione, notizia confermata dallo stesso Arséne Wenger attraverso il sito ufficiale; per Johan Djourou, invece, si attenderà l'esito dell'artroscopia che lunedì verrà eseguita alla spalla infortunata, ma anche per lui, nonostante le notizie ottimistiche giunte dalla federazione svizzera, i tempi di recupero paiono lontani; Alex Song (ginocchio), Abou Diaby (inguine), Wojciech Szczesny (dito), Lukasz Fabianski (spalla), Cesc Fabregas (bicipite femorale) e Theo Walcott (caviglia) sono ancora out.

COMMERCIALBANK GRAND PRIX OF QATAR

E' iniziato ufficialmente il motomondiale stagione 2011, e dopo aver ricordato nella pagina di ieri il sorriso di Shoya Tomizawa, oggi è già tempo di riferimenti cronometrici, usciti dalla prima sessione di prove libere. Ha dominato ancora una volta, come nei test pre-mondiale, Casey Stoner, che in sella alla sua Honda RC212V ufficiale ha stabilito il miglior tempo con un "normale" 1’55.752. Gli altri, a cominciare da Dani Pedrosa (altra Repsol Honda), si sono dovuti accontentare delle piazze d'onore, subendo un distacco nell'ordine dei 6 decimi. Molto bene Valentino Rossi, che alle 19:56 ora di Losail, ha fatto il suo primo ingresso in pista con la Ducati Desmosedici GP11, e a differenza dei negativi test invernali è riuscito a contenere il distacco dall'australiano: + 0.727. La sorpresa di giornata è stata offerta da Hector Barbera, in sella alla sua Ducati Desmosedici GP11 del Mapfre Aspar Team, posizionandosi al terzo posto con un distacco di 0.669. Bene anche Marco Simoncelli in sella alla Honda del San Carlo Gresini Team, quarto sul traguardo distaccato di 0.689. Il campione del mondo Jorge Lorenzo, seppur migliorando sensibilmente rispetto ai test, non è andato oltre un settimo posto, rimanendo distaccato di oltre 8 decimi. Oggi seconda giornata di libere, e tutti nuovamente a caccia di Casey Stoner.

150 NON SONO BASTATI

Nel corso dei 150 anni di vita unitaria la crescita economica dell’Italia è stata imponente. Sia in termini di ricchezza e benessere interni, sia nel rapporto con gli altri Paesi sviluppati. 150 anni fa, giunti tardi all’unitarietà statuale, nessuno ci avrebbe inserito fra le nazioni più ricche e potenti economicamente. La crescita, però, non è stata costante, non abbiamo cominciato a scalare le graduatorie unificandoci e, cosa ancora più importante, non siamo ancora riusciti a sanare il dualismo territoriale. Insieme all’Unità nacque anche la “questione meridionale”. Che è ancora lì, aperta come una ferita.

giovedì 17 marzo 2011

VIDEO DEL GIORNO




UN SORRISO C'ACCOMPAGNA

In queste ore in cui si contano le vittime e i dispersi dopo l'apocalisse che ha investito il Giappone, e con il circo del motomondiale che ha iniziato a percorrere i primi chilometri di una stagione che si prevede lunga e ricca di emozioni, il pensiero non può che andare a lui. A colui che non ha mai perso l'occasione di dedicare un sorriso o un ciao a tutti quelli che incontrava, a quel raggio di sole che irradiava l'intero paddock e i ragazzi del suo team, ad un ragazzo che dodici mesi fa riusciva nell'impresa di vincere la sua prima (e purtroppo unica) gara del motomondiale, proprio qui a Losail, ad un talento che per passione scelse di diventare un pilota di motociclismo, abbracciando ciò che gli piaceva più fare, ciò che la vita gli aveva donato.
Oggi il Giappone piange le vittime dello tsunami, oggi parte il motomondiale, oggi Shoya avrebbe dedicato un pensiero ai suoi connazionali, fiero di appartenere ad un popolo che nel giorno della sua dipartita l'ha salutato in silenzio e con rispetto.

CONFORTEMIRATES

La notizia uscita ieri sul Sun ha già fatto storcere il naso: vuoi per il momento, vuoi per questioni puramente economiche, legate di fatto al periodo poco prospero che l'Europa post-bolla speculativa sta vivendo. Due precisazioni: 1) nel solo settore denominato "club level" ci sarà un aumento pari al 4-6%; 2) l'Emirates Stadium è uno stadio di proprietà Arsenal, l'aumento è la conseguenza del mantenere i confort che oggi si possono trovare al suo interno e al suo esterno.

NOBEL PER LA PACE / 100

US Predators carried out yet another attack in the al Qaeda haven of Datta Khel in Pakistan's Taliban-controlled tribal agency of North Waziristan, the second in the area in two days.
Conflicting reports about the number of those killed and the target of the strike have emerged, however. Geo News reported that the CIA-operated unmanned Predators, or the more deadly Reapers, fired two missiles at a compound, killing 14 "militants." Al Jazeera put the number of dead at 35 Taliban fighters and said the compound was known to be used as a training camp and meeting place.

JAPAN TSUNAMI / 9

CAMPAGNA ELETTORALE / 24

Sarah Palin perde i consensi fra i Repubblicani, come segnala un sondaggio commissionato da ABC e Washington Post, meno del 60% degli esponenti del "Gop" e degli indipendenti vicini al partito, considerano più favorevolmente la promotrice del movimento del "Tea Party", contro l'88% dei sostegni su cui ha potuto contare dopo la convention repubblicana del 2008 e il 70% dello scorso ottobre.
Oltre a tutto, il 37% degli intervistati dice di avere un'opinione negativa della Palin. L'ex governatrice dell'Alaska tuttavia conta su un rating positivo del 58 per cento, fra i più alti nel gruppo degli otto possibili candidati alle primarie del partito per le elezioni presidenziali del 2012. L'ex governatore dell'Arkansas, Mike Huckabee, è al 61%, Newt Gingrich al 55%, l'ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney al 60% e l'ex presidente della Camera, Newt Gingrich, al 55%.

ERRORI MADORNALI

Copiando e modificando il disegno della bilancia squilibrata, usato da Silvio Berlusconi, il procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni, ha commesso due errori madornali. Di quelli che dovrebbero interdire non tanto l’accesso ad uffici così delicati, ma direttamente la laurea in giurisprudenza. Dato che la conferenza stampa, da lui convocata, aveva ad oggetto le indagini sulla morte di una ragazza, e dato che dette indagini brancolano nel buio, sicché altro non c’era da comunicare se non il vuoto assoluto, ne deriva che i giornalisti sono stati riuniti appositamente perché vedessero quel disegno. Che non esito a definire: osceno.

mercoledì 16 marzo 2011

IL WEB NON SI FERMA PIU'

È l'anno del sorpasso negli Stati Uniti: internet supera la carta stampata e diventa la seconda fonte d'informazione dopo le televisioni locali. A ricevere notizie dal web è il 46% della popolazione, rispetto al 40 % che preferisce le edizioni cartacee di quotidiani e settimanali. Anzi, i siti di news online sono gli unici a guadagnare quote di pubblico durante il 2010 con un aumento del 17%: perdono terreno, invece, altre piattaforme come televisione, radio, giornali. A rilevarlo è il rapporto "State of the news media", elaborato da Poynter, un'organizzazione impegnata nell'analisi delle frontiere del giornalismo. Lo studio sottolinea che il pubblico "trascorre più tempo che mai con le notizie". E a beneficiare dell'aumento di interesse è soprattutto il web. Anche AmericanaTv fa così.

NOBEL PER LA PACE / 99

The CIA-operated Predators or the more heavily armed Reapers fired a pair of missiles at a moving vehicle in the Datta Khel area of North Waziristan, killing five "militants," according to reports from the region.

LA MASNADA

Escludo che Pippo, Pluto e Paperino siano mai stati fra i clienti di Telecom Italia, ma escludo anche che si possa considerare normale il sovrapporsi dell’inchiesta penale alla nomina dei dirigenti d’una società quotata in Borsa. Anzi, segnalo questa vicenda come emblematica dell’opacità che ammorba il mercato economico, incancrenita da una giustizia che non funziona.
Se Luca Luciani fosse un politico, i suoi amici andrebbero subito alle conclusioni: c’è un complotto della magistratura. Difatti, l’indagine va avanti da tempo, ma non appena Luciani è stato candidato al posto di direttore generale ecco che arriva la perquisizione e l’iscrizione fra gli indagati. Le cose, però, possono essere lette in un altro modo: visto il modo in cui (non) funziona la giustizia, e vista l’eternità che divide l’indagine preliminare dal giudizio definitivo, siamo tutti tenuti a mollo, potenzialmente aggredibili in ogni momento, salvo essere scagionati dopo essere stati eliminati. Non lo si ripeterà mai abbastanza: la malagiustizia corrompe l’intera società, a esclusivo beneficio dei malfattori.

AC/DC LIVE AT RIVER PLATE




martedì 15 marzo 2011

JAPAN EMERGENCY

Everyone at Arsenal Football Club sends their thoughts and support to the people of Japan following the earthquake and tsunami.
The Club is making a donation to the Save the Children charity which is doing crucial work on the ground in the aftermath of the disaster.
If you would like to support us by giving to Save the Children then please donate now.

SPAZZATI VIA DA TUTTI

Tutti parlavano con tutti, tutti andavano a trovare tutti, tutti telefonavano con tutti, tutti  hanno ribadito, confermato e sottoscritto i se, i ma e i sentito dire.
Oggi, nella ormai famosissima aula 216, s'è ascoltato di tutto e di più: incontri per parlare del più e del meno, ipotetiche banche per cui lavorare, memoriali con scritti presupposti, camere di albergo, momenti di solitudine, pudori, telefonate a tempo, sorteggi, malesseri, commenti su percezioni, convinzioni, impressioni scambiate; come sempre senza uno straccio di prova.
Si riprenderà il 19 aprile, per mettere ancora una volta nero su bianco giustizia e calcio italiano: la prima senza più un briciolo di credibilità, il secondo spazzato via dalle connivenze, naturalmente di tutti.

LA HONDA E' INAVVICINABILE

Terminati i test pre-campionato della MotoGP c’è una sola certezza: la Honda con Casey Stoner e Dani Pedrosa è ad un altro livello. Gira e rigira, la concorrenza non è riuscita a colmare il gap prestazionale con la nuova Honda RC212V, con solo la Yamaha a ridurre il gap con Ben Spies (più staccato il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo) sul passo-gara. Bisogna dunque guardare al box Repsol Honda per indicare un potenziale favorito per la vittoria questa domenica dell’inaugurale Gran Premio della stagione 2011 proprio in Qatar: scelta difficile, perchè tra Casey Stoner e Dani Pedrosa ci sono soltanto 64 millesimi.
I due si sono scambiati più volte il comando non solo a Losail, ma già dai primi test in Malesia, sfidandosi per la “pole” virtuale vicini al record sul giro in gara del 2008 di 1’55″153: Stoner è arrivato a mezzo secondo con l’1’55″681, meglio di 64 miseri millesimi rispetto al proprio compagno di squadra al sesto anno con HRC in MotoGP.

PANE PERSO

Niente da fare ancora una volta. Gli è stato spiegato, detto, scritto, in ogni forma, in ogni modo, con le buone e anche con le cattive.
Adesso è oggettivo: o è malafede oppure c'è una difficoltà enorme nella comprensione della lingua italiana; come ieri avevo già evidenziato. Servirà un nuovo comunicato? Non credo proprio, a questo punto è come diceva mio padre: pane perso.

DIFFERENZE A STELLE E STRISCE

Dunque, la grande differenza tra Bush e Obama è che... Camillo ce n'è racconta alcune.

NOBEL PER LA PACE / 98

Unmanned US strike aircraft attacked yet again in Pakistan's Taliban-controlled tribal agency of North Waziristan. The strike is the fourth in four days.
The CIA operated Predators or the more heavily armed Reapers fired a pair of missiles at a moving vehicle in the village of Tapi in the Miramshah area of North Waziristan, killing six.

WELCOME BACK JENS

Aaron Ramsey è nuovamente, e da sabato scorso, un giocatore a disposizione di Arsene Wenger, dopo un anno d'assenza. Ignasi Miquel, conseguentemente all'infortunio di Johan Djourou, entra a far parte della prima squadra per il finale di stagione, e tra panchina e qualche apparizione ha la grande chance di impressionare tecnico e tifosi e partire in pole position, nel ruolo di centrale, per la stagione a venire.
Poi c'e' la situazione portieri. Quattro portieri di cui tre infortunati: operazioni, tempi lunghi, stagione finita. Rimane solo Almunia, che da terza scelta si ritrova titolare e si potrebbe anche andare avanti con lui, ma il problema è che non esisteva un portiere di riserva. Cosi l'Arsenal ha chiesto alla FA di poter prendere un portiere in prestito per alcune settimane; richiesta concessa, ma nello stesso tempo si poteva anche firmare con chiunque non sia sotto contratto.
Ed ecco che la notizia che circolava sottovoce nel weekend è diventata pubblica ieri sera: Jens Lehmann è un giocatore dell'Arsenal.

MARSHGATE LANE / 6

Dopo sette anni di preparazioni è iniziato il countdown, partito da Trafalgar Square per ricordare a tutti che mancano "solo" 500 giorni all'inizio della XXX edizione dei Giochi Olimpici; il 27 luglio 2012 alle ore 19:30 prenderà il via con l'inaugurazione ufficiale.

MASOCHISMO ATOMICO

Coltiviamo una passione atomica nel distruggere tecnologia e ricerca, impoverendoci e arricchendo i concorrenti. Le drammatiche notizie che giungono dal Giappone sono state prese al volo per ridare fiato alla propaganda contro l’energia nucleare, al punto da sconfinare nell’umorismo macabro: non si presta attenzione alle migliaia di morti provocati dal cataclisma, ma ai possibili danneggiati dalle radiazioni atomiche. Come se un qualsiasi prodotto umano possa resistere a quel che abbiamo visto, e come se non sapessimo che le centrali hanno retto meglio del resto. Come se non fosse evidente che quella centrale di Fukushima, la più danneggiata, pur vecchia di quaranta anni, se si fosse trovata in Italia sarebbe rimasta integra, perché da noi non è immaginabile lo tsunami.

lunedì 14 marzo 2011

KEEP THE FAITH

"The fans were absolutely amazing on Saturday and we need them at West Brom now. Hopefully they keep cheering us and keep the morale as well because we have to support each other now in that final part of the season, because it is a vital part. It is very hard to take because they were two major targets of the season, and we are out of them in the space of a few days. The team has put a lot of effort in, but we have to focus on our next challenge — and that is the Premier League. We have to regroup and show we are mentally strong. I believe we can win the title, but we want to get some players back and not lose any more than we have in the last two games."
Arséne Wenger

NOBEL PER LA PACE / 97

Altro attacco missilistico obamiano in Pakistan, il secondo di giornata. Sei le vittime, cinque i feriti.

LA LINGUA ITALIANA

L'aveva dichiarato in maniera chiara, limpida e senza lasciare adito ad incomprensioni o dubbi: "Abbiamo letto tante ipotesi, alcune più affascinanti, altre meno affascinanti, però mi ritrovo anche a leggere sui giornali messaggi del tipo: 'Lippi e Spalletti arrivano alla Juventus'. Io sono tranquillo, qui davanti a voi, per dirvi chiaramente che questa è una michiata.". Era sabato pomeriggio 29 gennaio, durante la conferenza stampa indetta da Andrea Agnelli.
Il numero uno bianconero, giusto per evitare interpretazioni errate, aveva anche precisato: "Un messaggio che vorrei ribadire in questo momento è la fiducia totale che abbiamo sia nel nostro amministratore delegato, sia nello staff tecnico, a cominciare da Delneri.".
Più chiaro di così!

150, DA SOMARI

I 150 anni dall’Unità d’Italia sarebbero potuti essere l’occasione per studiare qualche pagina di storia, possibilmente non inquinata dalla propaganda. Invece la ritualità s’accompagna al disinteresse, mentre s’ode il brontolio della retorica antirisorgimentale. In compenso sono divenuti il pretesto per scrivere una nuova pagina, bislacca e storpia, di storia politica: la festa del 17 marzo è stata proclamata con un decreto legge, che contiene errori imperdonabili.
E’ una faccenda quasi divertente. Non catastrofica, ma rivelatrice. Comincia il 24 aprile del 2007, quando un decreto del presidente del Consiglio dei ministri istituisce il comitato per le celebrazioni, facendolo presiedere dall’appena ex Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi. Già, perché se anche la festa è stata istituita con un decreto legge, quindi con uno strumento legislativo che richiede necessità e urgenza, che il 17 marzo prossimo sarebbero ricorsi i 150 anni dalla proclamazione del regno lo sappiamo da 150 anni. Non sono bastati a prepararsi.

MUAMMAR E' ANCORA LI'

Muammar Gheddafi è ancora al suo posto, combatte e guadagna posizioni. Ciò non significa che abbia un gran futuro davanti a sé, ma che la partita politica è ancora aperta e che il tempo lavora a suo favore. Resistendo e non sottraendosi alla guerra civile è riuscito a mettere in evidenza le debolezze di un fronte internazionale tanto vasto da poterlo schiacciare in un attimo, ma tanto debole da non essere riuscito ad eliminarlo. Mettiamole in fila.

domenica 13 marzo 2011

RENDERSI CONTO

In queste ore post quarto di finale perso contro lo United, nei forum (italiani, è bene precisarlo) è entrata prepotente la tematica: fallimento o no? Wenger è ancora adatto o meno? Dando comunque per buona la risposta dei diecimila presenti ieri all'Old Trafford, credo sia indispensabile muoversi sul reticolato dei numeri, onde incappare in un vuoto e precipitare al suolo. Il metro di paragone è quanto di più logico che si possa attuare: la passata stagione.

JAPAN TSUNAMI / 8

ONE ARSENE WENGER

Massimo ci racconta di ieri, del suo viaggio fino a Manchester, fin dentro l'Old Trafford, della bella giornata di sole che diventava grigia e piovosa appena si superava Birmingham, e all'altezza di Stoke la situazione era quella tipica del nord: grigio, umido, piovoso. Leggetela, perché dentro c'è tanto sport, c'è tanta vita sociale e il buon gusto di vivere serenamente quello straordinario gioco chiamato football, ma soprattutto c'è tanto Arsenal.

JAPAN TSUNAMI / 7

HIGHLIGHTS: MANCHESTER UNITED 2-0 ARSENAL

JAPAN TSUNAMI / 6

Paura Atomica
In un Pese in cui il mare è piombato sulla terra, la terra s’è sollevata verso il cielo e il mondo è venuto giù, è ragionevole vi sia anche la “paura nucleare”. Quel che è meno ragionevole è che chi osserva da lontano, fortunatamente al sicuro, perda la scala dei disastri e smarrisca il buon senso, assieme alla capacità di guardare oggettivamente le cose. Nella zona più colpita, laddove le telecamere hanno registrato dal vivo quel che i film di fantaterrore non avevano immaginato, si trovano dieci centrali nucleari. Due (da quel che si sa) sono state gravemente danneggiate. In una s’è verificata un’esplosione. Ecco, se non fosse un tema che non consente spiritosaggini, direi che è andata benissimo.
La “paura nucleare” si nutre dell’invisibile. La diga sfondata ha portato via le vite umane che ha incontrato, trascinando via ogni cosa. La raffineria che ha preso fuoco ha liberato ogni tipo di veleni, illuminando la notte. Ma il nucleare è un capitolo a parte, perché le radiazioni si diffondono e uccidono, senza lasciarsi ritrarre. Sarà bene ricordare che ci troviamo in Giappone, ovvero nell’unico luogo ove due bombe atomiche sono esplose allo scopo di uccidere e distruggere, rilasciando radiazioni che hanno contaminato uomini e cose. Un Paese che ha ogni diritto di vivere la “paura nucleare”, eppure lo stesso in cui si trovano 55 centrali operative, 2 in costruzione e 11 in progettazione. La fonte nucleare fornisce più del 30% dell’energia elettrica giapponese, e si punta ad averne per almeno il 50%. Perché mai la “paura” attecchisce più altrove che qui? Perché in Giappone sono state compiute scelte razionali, nell’interesse collettivo, senza troppo lasciarsi distrarre dalla propaganda alimentata dai produttori e raffinatori di petrolio.

sabato 12 marzo 2011

REPORT: MANCHESTER UNITED 2-0 ARSENAL

Di quello accaduto nel rettangolo verde dell'Old Trafford non scrivo, bastano abbondantemente le (belle) immagini. Che sia un momento dove le cose non girano per il verso giusto è ampiamente dimostrato dal singolo episodio, e anche Arséne l'ha confermato in conferenza stampa. Però, anche oggi, s'è vista una squadra che ha lottato, che c'ha provato, che ha nuovamente fatto eleggere "man of the match" il portiere della squadra avversaria, in questo caso van Der Saar. Ma gli aspetti che voglio sottolineare al termine di questa durissima settimana, che ci ha visto abbandonare due competizioni, sono altri: il volto di Wenger a pochi istanti dal termine e l'urlo dei diecimila "Gooner" presenti all'Old Trafford. In quegl'occhi rossi di commozione c'ho visto il dispiacere umano, più che sportivo, nei confronti di un gruppo di bravi ragazzi che per quanto espresso in campo ha raccolto decisamente meno; un padre in tutti i sensi. Tutto questo è stato confermato dai canti dei nostri, che non hanno lasciato nemmeno per un secondo la squadra sola, sostenendola fino alla fine, capendo il momento di difficoltà ma ammirandone la voglia di non arrendersi mai, cantandole, a ragione, di essere la miglior squadra che il mondo abbia mai visto.
Ora rimangono dieci partite, da giocare una volta a week-end, e con l'avversario diretto che se supererà il turno di Champions si ritroverà con un calendario a dir poco intasato, non rimane altro (e qui "rubo" le parole di Arséne) che dimostrare la nostra forza mentale, mettendo in campo quello che molti non avranno mai: lo spirito di gruppo. I believe that we can do it.

JAPAN TSUNAMI / 4

JAPAN TSUNAMI / 3

Quando ancora eravamo alle prime notizie del tremendo sisma che si è abbattuto sulla costa nordorientale del Giappone, ecco che i siti e le agenzie italiane hanno iniziato a diffondere notizie sull’allarme nucleare. Orbene, se allo stato degli atti una prima cosa si può dire, è che proprio la terribile intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci consegna una nuova conferma del fatto che in materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti senza creare pericoli per ambiente e popolazione proprio l’impatto di eventi terribilmente fuori scala, quale quello verificatosi e come prescrivono appunto le norme nel cui rispetto si costruiscono oggi centrali atomiche. Eppure, in Italia la speculazione è partita subito.
Il Giappone ha 54 centrali in esercizio secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, centrali che coprono un quarto del fabbisogno elettrico del Paese. Come si può regolarmente verificare dai report del sito dell’Agenzia stessa, il Giappone è uno dei Paesi da sempre più impegnato nella piena trasparenza di quanto avviene nei suoi impianti. Proprio per l’elevatissimo rischio sismico di una parte rilevante de suo territorio, prossimo o attraversato da linee di faglia di zolle tettoniche oceaniche e continentali, ha realizzato i suoi impianti adottando criteri antisismici sempre più alti nei decenni.

NOBEL PER LA PACE / 96

US Predators killed five "militants" today in an area of North Waziristan known to shelter al Qaeda and allied terror groups seeking to attack the West.

JAPAN TSUNAMI / 2

DESTROYED IN ITALY

Ci sentiamo tutti molto orgogliosi per il Made in Italy, poi, però, lo strangoliamo. Gli chiudiamo la trachea con le tasse, gli tappiamo il naso e la bocca con le banche, e nel mentre rantola gli facciamo i complimenti per quanto ci ha resi belli e famosi nel mondo. Grazie a Giuliano Amato, che sbagliò anche i calcoli, abbiamo potuto discutere della tassa patrimoniale, come se non esistesse. Invece è fra noi, e si chiama Irap. Grazie alla famiglia Bulgari abbiamo potuto frignare per la perdita di un grande marchio italiano (lacrimavano anche loro, come se non avessero fatto un affare e incassato una montagna di quattrini). Siamo dei sentimentali, ma anche dei fessi: il problema non è quel che si può vendere, essendo già prezioso, ma quel che non si può creare, per valorizzarlo nel tempo.
Uno sguardo alle dichiarazioni dei redditi del 2010 suggerisce riflessioni amare. In un anno di crisi il gettito fiscale aumenta, sia pur di poco (+ 0,2%). Scoprire l’evasione fiscale è una gran giusta cosa, ma tirate le somme nel mentre i redditi di chi produce ricchezza si contraggono le casse statali ingrassano. E non è una bella cosa. Calano i redditi di chi è esposto ai rigori del mercato, crescono quelli di chi vive in zone d’economia assistita. Non un bel segnale. Il 90,2% dei contribuenti dichiara meno di 35mila euro, solo lo 0,17 più di 200mila. Si fa fatica a credere che sia la foto di una delle più grandi potenze economiche del mondo.
Cresce il numero dei giovani con partita iva e reddito minimo. Un vivaio di futuri imprenditori e innovatori? Ma no, solo falsi dipendenti mascherati da autonomi. Cittadini di quella parte d’Italia che non sa cosa siano gli ammortizzatori sociali, lavoratori senza garanzie, senza sindacati e senza politica in grado di rappresentarli. Quando il governo Prodi cancellò lo “scalone”, nella riforma delle pensioni, con gran tripudio di bandiere rosse e sindacali, furono loro a pagare il conto, fu dai loro contributi previdenziali che si presero i soldi per pagare pensioni che loro con avranno mai. E’ poco definirla “ingiustizia”. E non è la sola.

venerdì 11 marzo 2011

JAPAN TSUNAMI

FRASI, DISINFORMATE, IN LIBERTA'

"Con tutto il rispetto per Palazzi, che giustamente fa quello che deve fare, è ridicolo il fatto che l'Inter, nella mia persona, debba presentarsi per questa cosa".
Massimo Moratti
"Mi viene da ridere. Moratti dovrà perdere mezza giornata di lavoro a Napoli. Vorrà dire che berrà un buon caffè napoletano. Il tempo dirà a tutti chi sono i veri colpevoli".
Marco Materazzi

NO-FLY ZONE

Barack Obama non vuole cadere nella trappola libica. L'esitazione è strategica. Le decisioni affrettate, del resto, non sono suo costume. Dopo l'imbarazzo iniziale, il presidente americano ha detto che «Gheddafi se ne deve andare». Il problema è che non ha spiegato come farà rispettare l'ordine. La situazione è confusa. I segnali sono contraddittori. Le opzioni a disposizione molteplici.
Immaginare le prossime mosse è impossibile. Christian Rocca ci prova, offrendoci un quadro più realista, con tanto di costi per una difficile, ma non impossibile, "no-fly zone".