...il Rock lo preferisco corretto Blues

lunedì 31 ottobre 2011

GRAN PREMIO GENERALI DE LA COMUNITAT VALENCIANA

Nel prossimo fine settimana la stagione MotoGP 2011 giungerà al suo atto conclusivo con il Gran Premio Generali de la Comunitat Valenciana.
I pensieri di tutta la comunità MotoGP continuano a rimanere focalizzati sulla famiglia e gli amici di Marco Simoncelli, il cui funerale si è tenuto la scorsa settimana a Coriano, il paesino romagnolo che ha dato i natali al pilota italiano. Il team Gresini ha confermato la propria presenza per il GP di Valencia, con il box allestito e la moto del numero 58 lasciata nel centro come omaggio al pilota tragicamente scomparso.

LA STORIA CONTINUA

IL SIC C'E'

Per sempre nei nostri cuori

SIMPLY GOONER

ARSENAL STORY / 84
















Workmen remove the roof of the old East Stand at Highbury 21/4/36

domenica 30 ottobre 2011

A CASA NON SI TORNA

L'Amministrazione Obama sta studiando piani di ricollocamento in Kuwait, e in altri cinque paesi del Golfo Persico, delle truppe in via di ritiro dall'Iraq.

RESTIAMO AL BUIO

CIAO SIC!!

NOBEL PER LA PACE / 139

Predators statunitensi hanno colpito nelle aree tribali del Pakistan per la quarta volta in cinque giorni, uccidendo sei "militanti" nella roccaforte dei talebani del Nord Waziristan.

AFTER THE MATCH (Chelsea)

"I was very unhappy but overall I must say I can only praise my team. We didn't look disappointed on the pitch and we kept going. We knew that we needed a win here and we kept going to win the game. Overall I feel that they had a good team performance and they have shown great spirit. When you go 2-1 down just before half time it's difficult but we came out in the second half with a complete desire to go forward. In the second half I felt we were much better defensively than in the first half. We gave too many chances away in the first half - it's certainly down to the fact that Chelsea have a lot going forward. But we always looked dangerous through the whole game and I hope the team strengthens its belief with a performance like that to focus on getting stronger and stronger."

ARSENAL STORY / 83

















Duncan Ferguson wrestles with Martin Keown, 3/5/1998

HIGHLIGHTS: CHELSEA 3-5 ARSENAL

Arsenalplayer

CAMPAGNA ELETTORALE / 80

Una destra pro immigrazione in America c'è, anche se i candidati repubblicani alla presidenza sembrano guardare dall'altra parte. Non solo George W. Bush, John McCain e Marco Rubio, anche alcuni peones conservatori si battono al Congresso per politiche di apertura: "Siamo una nazione costruita da immigrati"

L'ESEMPIO BINI SMAGHI

Alla fine si dovrà ringraziarlo, Lorenzo Bini Smaghi. Sia per questioni europee che per faccende nazionali. Si sarebbe dovuto dimettere, da tempo, e la sua resistenza ha arrecato e arreca un danno all’Italia. Lo ribadisco. Ma quella resistenza ha portato allo scoperto aspetti che non devono essere taciuti, a cominciare dai difetti istituzionali dell’euro.

OLGA SHAPOVAL





































sabato 29 ottobre 2011

REPORT: CHELSEA 3-5 ARSENAL

E' stato, e continua ad essere, un pomeriggio fantastico, figlio di una vittoria che nemmeno con migliaia di caratteri si potrebbe spiegare. Ci davano per finiti, per spacciati, dipingendoci come una squadra involuta, fotocopia di un manager che aveva finito il suo tempo. E invece, dopo la burrasca di inizio stagione abbiamo avuto il merito di lasciare fuori le critiche, di continuare a credere che lavorando seriamente si sarebbe potuto tornare ad essere competitivi, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che le qualità c'erano, che la voglia e la determinazione non mancava, che il coraggio di metterci la faccia sarebbe stata la prerogativa che ci avrebbe riportato in alto. Oggi non siamo partiti come al solito, oggi abbiamo dovuto concedere un tempo agli avversari, però oggi siamo stati i primi a creare pericoli seri, facendo capire al Chelsea che non sarebbe stato un pomeriggio facile. Siamo stati sotto due volte, una allo scadere della prima frazione, ma siamo rientrati in campo come se nulla fosse, mettendo a soqquadro tutta la disposizione tattica dei Blue, impartendo una lezione di dinamismo, tecnica e consapevolezza nei propri mezzi. Poi un gol di Mata, su clamoroso fallo di Lukaku non sanzionato, aveva rimesso il tutto sui binari della parità, concedendo allo show andato in scena a Stamford Bridge ancora dieci minuti di adrenalina.

HAT-TRICK!!!

ERI UN SOGNO, OGGI SEI LEGGENDA

Siamo nati per inseguire sogni, per farli crescere dentro di noi, per farli vivere in ogni cosa che facciamo, per realizzarli. Sognare fa parte della nostra parte più emozionale, quella che esce quando meno te l'aspetti, quella che non puoi comandare, quella che in un giorno qualunque ci prende e ci porta via, rapendoci per sempre. Si sogna per realizzarci nel lavoro, si sogna per concretizzare un'idea di famiglia, si sogna per afferrare quello di cui non saremo mai capaci, ma che qualcuno per noi riesce a mettere in pratica, facendoci volare. Ma a volte i sogni si spezzano, frantumando le nostre emozioni, lasciandoci un vuoto dentro, disperdendo nel limbo il mito che avevamo creato, quello capace di farci raggiungere mete altrimenti irraggiungibili. L'essere umano è così, prendere o lasciare, l'essere umano ha bisogno di punti di riferimento, di esempi da seguire, di miti da creare, di sogni da inseguire. In questi giorni che sono seguiti alla scomparsa di Marco, molti, tanti di noi hanno visto infranto il sogno, hanno perso in un maledetto istante ciò che un semplice ragazzo di ventiquattro anni aveva costruito, hanno visto morire per sempre l'emozione che riusciva a regalarci ogni qual volta saliva sul veicolo del nostro immaginario, quella moto che ognuno di noi avrebbe voluto far andare come faceva Marco. Oggi siamo qui, senza di lui, senza quel sorriso, senza quella contagiosa simpatia che aveva trascinato un mondo intero a volergli bene, come un figlio, come un fratello, come un amico. Oggi siamo nudi, il nostro mito non c'è più, se ne andato portando con se una parte del cuore di ognuno di noi, è volato via con il nostro sogno. Domani avremo la forza di sognare ancora, domani riusciremo ad emozionarci nuovamente, perché è scritto nel nostro destino, perché fa parte della nostra natura. Domani saremo in grado di aggrapparci ad un altro mito, di afferrare ancora una volta la necessità di vederci con il coraggio, la forza e il talento di chissà chi. Domani i nostri sogni potranno nuovamente crescere, vivere, essere realizzati. Ma dentro di noi non ci sarà più il mito di Marco, all'interno delle nostre emozioni non esisterà più il mito di Marco, nei nostri sogni non ci sarà più spazio per il mito di Marco. Oggi il nostro sogno si è trasformato in quello che pochi eletti riescono a tramutare in una realtà senza tempo, oggi Marco è leggenda.

L'ULTIMO SALUTO

Ciao Sic!!

ARSENAL STORY / 82
















Alan Sunderland celebrates his winning goal with Steve Walford and Pat Rice, 1979 FA Cup Final

MATCH PREVIEW: CHELSEA - ARSENAL

Ci siamo, siamo nuovamente in vista di un grande appuntamento, di una sfida contro una squadra che come noi corre verso la conquista del titolo, che come noi, in questo inizio di torneo, ha dimostrato una grande solidità difensiva. Oggi a Stamford Bridge dovremmo dimostrare che il periodo che stiamo attraversando, periodo in cui abbiamo vinto sei delle ultime sette giocate tra campionato e coppe, non è il semplice frutto del caso, che siamo riusciti a far quadrare le cose, che abbiamo messo alle spalle un'estate difficile e un inizio stagione complicato. Oggi dovremmo far capire al Chelsea e a tutti coloro che ci guarderanno che siamo tornati, che vogliamo provarci, che siamo ancora una squadra in grado di lottare per la vittoria finale. Per fare questo basterà semplicemente metterci il cuore, a prescindere dal risultato finale, il coraggio, basterà onorare la maglia che indossiamo, il poi verrà di conseguenza. Per quanto riguarda la formazione, potrebbe esserci il ritorno dal primo minuto, dopo l'apparizione in Carling Cup contro il Bolton, di Thomas Vermaelen, che con Koscielny e Mertesacker si giocherà una maglia da titolare. Sugli esterni l'unico sicuro di giocare è Santos sulla sinistra, mentre a destra dovranno essere valutate le condizioni di Jenkinson, o l'eventuale proposizione sulla fascia di Koscielny. Il centrocampo non dovrebbe riservare sorprese, con Song, Arteta e Ramsey, mentre in attacco, oltre a capitan van Persie, dovrebbero partire dal primo minuto Gervinho, sempre più determinante, e Walcott, anche se i vari Arshavin e Chamberlain scalpitano per un posto da titolare. Tra qualche ora le chiacchiere saranno finite, non rimane altro che incamminarsi verso Stamford Bridge con la sciarpa al collo e portare nel cuore i sogni che questo pomeriggio vorremmo si avverassero. C'mon Gunners!!

L'INFARTO

L’Italia non corre il rischio della bancarotta economica, e non perché, come si ripete a pappagallo, siamo troppo grossi, quindi è troppo rischioso (per gli altri) vederci affondare, ma perché siamo forti, ricchi e capaci di navigare i mercati. L’Italia rischia la bancarotta politica, perché il motore legislativo e governativo è inceppato da anni, incapace di trasformare in energia motrice la forza del Paese e infestato da una faziosità politica oramai degenerata in rissa personalistica. L’infarto politico cui andiamo incontro non può essere curato cercando di escludere la politica dal circuito decisionale, così come l’infarto cardiaco non si cura rinunciando al cuore, ma s’impone una reazione, anche vivace, di quanti abbiano conservato lucidità e responsabilità.

venerdì 28 ottobre 2011

NOBEL PER LA PACE / 138

Almeno 13 membri del movimento dei talebani in Pakistan, tra cui un deputato di Hakeemullah Mehsud, l'emiro del gruppo, sono stati uccisi in un raid aereo statunitense.

WEEKLYLEAKS

Bigshot360

CIAO SUPERSIC!!! / 14

"Innanzitutto desidero ringraziare tutti per i messaggi personali che ho ricevuto sin da domenica. Il supporto e l’affetto mostrato in questi giorni è davvero di gran conforto per me in questo momento difficile. Tutti i miei pensieri sono rivolti alla famiglia di Marco: volevo esserci ieri al funerale, ma purtroppo il mio infortunio non mi ha consentito di viaggiare. So che Valentino ha parlato per me alla sua famiglia, desidero ringraziarlo pubblicamente: ci tenevo moltissimo.
Mi sarebbe piaciuto correre a Valencia per correre nel ricordo di Sic e dare il mio contributo alla MotoGP, ma martedì andrò sotto i ferri."
(Colin Edwards)

A TUTTI VOI, A MARCO

A te, Marco, che mi hai accompagnato sulla tua moto, facendomi gioire, piangere, sognare, impennare. A te, Paolone Beltramo, che mi hai fatto entrare nella vita di Marco in punta di piedi, senza disturbare, facendomi godere di cose genuine, ruspanti. A te Guido Meda, che mi hai fatto saltare sul divano quando i semafori si spegnevano, che mi hai fatto esultare come un bambino quando gridavi il Sic c'è. A te, Alberto Porta, che mi hai portato in casa la voce del Sic, quasi come fosse uno di famiglia. A te, Loris Reggiani, che mi hai fatto vivere le prestazioni di Marco come se fossi tu in sella alla sua moto. A te, Claudio Costa, che hai stretto Marco come un figlio ogni qual volta c'era da rimettere a posto le conseguenze di una caduta. A te, Valentino Rossi, che sei riuscito a dipingere il Sic come un vero bastardo, perché quando due si vogliono bene diventa inevitabile prendersi un po' in giro con il sorriso sulle labbra. A te, Andrea Dovizioso, che oggi sei rimasto senza la tua metà sportiva, ma che nel cuore porterai per sempre quella metà a cui, in fondo, volevi bene. A te, Loris Capirossi, che nell'anno del tuo ritiro hai visto andarsene uno dei tuoi prediletti, uno di quelli che ti stava facendo rivivere la tua giovinezza. A te, Mattia Pasini, che mi hai raccontato quanto vera e profonda possa essere un'amicizia nata confrontandosi per una vittoria.

MARCO ERA UNO VERO

Sangue, morte, giovinezza, velocità. C'era tutto, cinicamente, perché il dramma soprattutto umano, e perché no anche agonistico, di Simoncelli commuovesse, colpisse, scioccasse, incuriosisse, catturasse l'attenzione istantanea persino di chi non distingue una moto da corsa da uno scooter al semaforo. Un ragazzo nel fiore degli anni, un grande campione in divenire, un incidente spaventosamente brutale, una morte orribile consegnata all'ora di pranzo di una domenica d'autunno. Ingredienti "ideali" per qualunque tragedia. Ma stavolta c'è di più. Marco era sul serio uno come tutti. Un giovanottone "patacca", pastosa espressione romagnola per definire un animo semplice e quasi sempre generoso. Un ventiquattrenne uguale a chi, non arso dal fuoco di una passione elettrizzante come quella del mutur, fatica a trovare il lavoro. E questo, fatalmente, con la semplicità potente e rapinosa che sempre possiede ciò che è ovvio, l'ha avvicinato a milioni di ragazzi e ragazze d'Italia. Non una star alcolizzata alla Amy Winehouse, povera furente meteora precipitata dentro a un sistema di perdizione.

AGM

Come ogni anno ecco il raduno tra la dirigenza e i tifosi all'Emirates, dove si tracciano i progetti futuri e si svelano i numeri dell'anno passato, specie sotto l'aspetto strategico e economico. Tutte le informazioni a riguardo le potete trovare sul sito ufficiale, con tanto di video correlato. Se invece volete leggere cosa ne pensano quei bravi ragazzi di Arseblog collegatevi sul loro sito, non ve ne pentirete.

ARSENAL STORY / 81

















Ian Wright celebrates his goal, Arsenal v Sheffield Wednesday, FA Cup Final 1993

ARSENAL STORY / 80






















Arsenal manager Billy Wright (right) shows new signing Joe Baker (left) around Highbury

ARSENAL STORY / 79














Arsenal squad at the first-team photocall and Members' Day, Emirates Stadium, 5/8/10

ARSENAL STORY / 78
















A montage of Robin van Persie's 100 goals for Arsenal

CAMPAGNA ELETTORALE / 79

Mark Halperin, su Time in uscita domani, sostiene che se le elezioni americane si tenessero oggi il ticket Obama-Biden non riuscirebbe a ottenere i 270 voti elettorali necessari per restare alla Casa Bianca. Secondo il columnist di Time, Obama è indietro in Florida e Virginia e parecchio in difficoltà in Ohio. Ma è così? Sì, è così. Obama è in difficoltà, oggi.

RENZI E LA SINISTRA CHE NON C'E'

Gentile Matteo Renzi, oggi lei chiarirà quel che intende fare. E come. I giornali commenteranno le sue parole soppesandone il valore interno al partito democratico e nei rapporti con il suo segretario. Sarà pure avvincente, ma è irrilevante. Il tema vero è un altro: c’è la possibilità che anche in Italia operi una sinistra democratica e razionale, non pregna di pregiudizi e ideologismi, capace di governare la contemporaneità e consapevole dei problemi reali? L’assenza di una tale sinistra, o, meglio, l’essere stata perennemente minoritaria nella sinistra stessa, è una delle cause d’arretratezza dell’Italia, rendendo la nostra vita politica collosa e odorosa, sfociante nell’inconcludenza. Non so se lei annuncerà di candidarsi alle primarie interne alla sinistra, sempre ammesso che le facciano, ma anche questo, mi perdoni, è un dettaglio. Per i riformisti, per quanti si sono rotti l’anima della sinistra che ondeggia al ritmo di “Berlusconi on my mind”, per gli italiani che non ne possono più di coalizioni incapaci di governare, quale che sia il loro colore, è più facile che un programma serio e netto vinca le elezioni generali che non la corsa interna ad apparati fatiscenti e autoreferenti. Vale a destra come a sinistra.

giovedì 27 ottobre 2011

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

Petizione per dedicare il circuito di Misano a Simoncelli! Diobò!!

CIAO SUPERSIC!!! / 13

"Lui aveva solo pregi, era una persona perfetta. E le persone troppo perfette non possono vivere con noi comuni mortali". Sono le commosse parole che Kate, la fidanzata di Marco Simoncelli, ha detto dopo il funerale del pilota, davanti al feretro posto dinnanzi alla chiesa. La ragazza aveva premesso che un credente le aveva detto che "quando uno finisce una missione sulla terra, Dio lo richiama con sé. Io da credente, ma non so bene in cosa, ho elaborato un'altra teoria". Poi ha abbracciato la madre di Sic. C'era tutta l'Italia sportiva e non solo, oggi, a salutare Marco Simoncelli. Migliaia di persone a Coriano, fuori dalla chiesa, maxischermi a Misano Adriatico per seguire la diretta del funerale. E chi non era fisicamente presente, lo era con il pensiero: davanti alle televisioni e alle testate web che trasmettevano in diretta il triste, ultimo saluto a Sic. Commosso e commovente, il giorno dell'addio ad un campione, ma soprattutto ad un ragazzo di 24 anni che così poco tempo ci aveva messo ad entrare nell'Olimpo dei più amati. Scortato dagli amici di Coriano, che lo hanno accompagnato e portato a braccia, il feretro di Simoncelli è arrivato poco prima delle 15 nella chiesa del paese. Ad accompagnarlo sulla scalinata che porta alla chiesa una nuvola di palloncini rossi con il suo numero di gara, il 58. Il feretro ha percorso il breve tragitto tra il teatro comunale, dove era stata allestita la camera ardente, e la chiesa in mezzo a due ali di folla, che lo hanno salutato con un lunghissimo e fragoroso applauso.

CIAO SUPERSIC!!! / 12

L’ultimo saluto, accanto alle persone più care, agli amici di sempre, alle sue due moto che lo hanno portato nell’olimpo di questo sport. 58 minuti (proprio così) di funzione religiosa per ricordare, tra comprensibile commozione e scroscianti applausi, Marco. Nessuno ha voluto mancare per l’ultimo saluto al “Sic”: la Chiesa di Santa Maria Assunta in Coriano ha accolto tutti, ma proprio tutti, stretti nell’abbracciare Papà Paolo, Mamma Rossella, la sorellina Martina, la “morosa” Kate. Sono in 10.000 a Coriano, un migliaio di motociclisti al Misano World Circuit, milioni davanti ai teleschermi grazie alla diretta TV, tutti per seguire la funzione religiosa celebrata dal Monsignor Francesco Lambiasi della Diocesi di Rimini: “Ci dà pace e gioia sapere che ci guardi dal podio più alto che ci sia“.
Marco ha unito il grande circus delle due ruote nel sole di Coriano a spazzar via la pioggia di questi giorni. “Sono credente, non so in che cosa, ma ho una mia spiegazione: Marco era troppo perfetto per stare in questo mondo, per questo che è stato chiamato lassù“, il commosso ricordo della fidanzata Kate. “Questo è l’ultimo scherzo che ci ha fatto: ancora una volta Marco ha vinto“, il pensiero del Dottor Costa.

UN SEMPLICE PAPA'

Quando atterrasti a Fiumicino, avvitato nel dolore più grande, ti rivolgesti agli amici di tuo figlio, agli addetti ai lavori con cui Marco divideva una passione, con una frase che in quell'istante non poteva assumere un peso, una frase, circondata dalla sofferenza, che in molti, forse tutti, non riuscirono a comprendere. Il tuo primo pensiero fu indirizzato al non volere deludere nessuno, al voler essere disponibile con tutti, alla speranza, la speranza di essere all'altezza, di fare altrettanto, proprio come avrebbe fatto Marco. In questi quattro giorni non solo hai dimostrato di essere all'altezza, non solo hai dimostrato di essere disponibile con tutti, in questi quattro giorni hai fatto capire a tutti noi perché Marco era così, sei riuscito a far comprendere a tutti noi da dove è nato tutto l'amore che è stato riversato nel ricordo di Marco, sei stato in grado di insegnare a molti cosa significhi una famiglia, la semplicità, la dignità, l'amore. Oggi, sedendoti ai piedi di tuo figlio insieme a Martina, hai reso unica la genuinità di una famiglia, offrendo con quel gesto tutto l'amore con cui sei stato in grado di costruirla. Oggi tuo figlio sarebbe orgoglioso di te. Oggi hai fatto altrettanto, proprio come Marco avrebbe fatto. 

IL SIC C'E'!! CIAO MARCO

CIAO SUPERSIC!!! / 11

E' tutto pronto nella chiesa parrocchiale di Coriano per il funerale di Marco Simoncelli. La chiesa, nella quale entreranno solamente familiari, amici e piloti, è già stata allestita. Ai due lati dell'altare maggiore ci sono le due moto, la Gilera campione del mondo 250 e l'Honda con la quale ha corso in MotoGp, a cui Supersic era più legato. Oltre a Valentino Rossi, amico fraterno che siederà nei banchi con i familiari, ci sarà, praticamente, tutto il mondo del motociclismo. Non potrà essere a Coriano, invece, il grande amico Jovanotti, che da parecchi giorni si trova in America. I familiari di Marco Simoncelli, il padre Paolo, la madre Rossella e la sorella Martina, insieme ad altri congiunti, hanno dato il loro privato ultimo saluto a Supersic, raccogliendosi per mezz'ora nella camera ardente chiusa al pubblico. Con loro anche il pilota Loris Capirossi. Al termine del momento di raccoglimento, prima del funerale in programma alle 15, sono usciti accolti da un fragoroso applauso da parte delle moltissime persone che sono già arrivate a Coriano per seguire la cerimonia. Il padre di Simoncelli ha risposto all'applauso lanciando un bacio. Infatti, sin dalle prime ore delle mattina Coriano, il paese alle porte di Rimini dove era nato Marco Simoncelli, ha cominciato a ricevere un grandissimo flusso di persone: tifosi, amici, appassionati, che parteciperanno al funerale.

GRAZIE A TE, VALE

"Per tutti quelli che me lo chiedono e non potranno essere domani a Coriano non preoccupatevi,il Sic ve lo saluto io.grazie."

CIAO SUPERSIC!!! / 10

Sin dalle prime ore delle mattina Coriano, il paese alle porte di Rimini dove era nato Marco Simoncelli, ha cominciato a ricevere un grandissimo flusso di persone: tifosi, amici, appassionati, che alle 15 parteciperanno al funerale. L'accesso alla chiesa sarà strettamente riservato ai familiari, ai piloti e agli amici piu' intimi, gli altri potranno assistere alla cerimonia, celebrata dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, da due maxischermi che sono stati allestiti in paese. Tuttavia il piccolo centro del riminese non sarà in grado di ospitare tutte le persone che vorrebbero assistere al funerale: le vie d'accesso verranno progressivamente chiuse e nelle ore precedenti alla cerimonia sarà praticamente impossibile raggiungere Coriano. Per permettere al maggior numero possibile di persone di partecipare alla cerimonia, la maggior parte dei tifosi andrà al vicino circuito di Misano Adriatico, dove ci saranno altri maxischermi che trasmetteranno i funerali. Sono state circa 20 mila le persone che hanno reso l'ultimo omaggio a Marco Simoncelli, il pilota morto domenica a Sepang, alla camera ardente allestita al Teatro di Coriano, il paese alle porte di Rimini dove Supersic era nato e dove alle 15 si svolgeranno i funerali. La camera ardente, che ieri sera doveva chiudere alle 22, è in realtà rimasta aperta fino alle 2.30 di notte per consentire alle tantissime persone che si erano messe in fila di salutare Simoncelli. Anche fra le 8.30 e le 9 è stata fatta una brevissima apertura che ha consentito ad alcune centinaia di persone, alcune delle quali in fila fin dalle 6, di salutare Simoncelli.

IL RICORDO

L'EPISTOLA

L’epistola non è il genere letterario più diffuso, quando si tratta di sintetizzare i programmi di governo e coordinare le politiche fra diversi Stati. Quella che è stata inviata alla Commissione europea, per propiziare il vertice europeo, ha un’ulteriore particolarità: chi l’ha ricevuta non aveva altra possibilità che ringraziare e congratularsi. Non a caso l’unica vera trattativa è stata fatta prima che il testo definitivo fosse licenziato.

mercoledì 26 ottobre 2011

WIVA MARCO SIMONCELLI

"Marco Simoncelli era un ragazzo simpatico e pieno di entusiasmo che per una maledettissima disgrazia ha perso la vita. Correre in moto era la sua passione ed ha tenuto "aperto" fino alla fine. Onore a lui che continuerà a vivere nei nostri cuori e condoglianze alla sua famiglia."

RITIRATE IL #58

"Mentre ci prepariamo all'ultimo, triste appuntamento con Marco Simoncelli, in occasione del suo funerale di domani, crediamo sia necessario trovare il modo più semplice per ricordare per sempre un pilota che animava il paddock del Campionato del Mondo velocità e la classe MotoGP in pista, con la sua bravura ed il suo carattere assolutamente speciali. Un pilota ed una persona che ci mancheranno per sempre! Pertanto, la Federazione Motociclistica Italiana chiede alla Dorna di volere ritirare per sempre il numero di gara "58" nella massima categoria del Campionato del Mondo di velocità. Sono certo che la Dorna possa e voglia comprendere il senso profondo di questa richiesta, e siamo dunque molto fiduciosi nel suo accoglimento."

CIAO SUPERSIC!!! / 9

Sin dalle prime ore della mattinata di mercoledì, in una piovosa Coriano, una folla di gente, con tifosi, appassionati e non, si è riunita di fronte al Teatro comunale della piccola cittadina per dare l’ultimo saluto al 24enne pilota italiano rimasto vittima di un tragico incidente nella gara MotoGP di Sepang disputata la scorsa domenica. Nella camera ardente, aperta al pubblico fino alle 22, il feretro ha cominciato a ricevere un lento, doloroso, composto corteo di persone venute per omaggiare la memoria del numero 58. Sul palcoscenico del teatro, dietro al feretro, sono state messe in bella vista le due moto che hanno accompagnato Marco lungo la sua avventura mondiale: la Gilera con la quale vinse il Campionato del Mondo 250cc, e la RC212V usata per la sua esperienza con la classe regina. Fra le centinaia di persone sopraggiunte, anche alcuni volti noti dello sport nazionale, come Walter Magnifico, ex giocatore di basket azzurro, e Marco Melandri, grande amico nonché compagno di squadra nella passata stagione del pilota italiano. Attesi per il funerale di domani, in programma alle ore 15:00 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Coriano (Rimini), molti personaggi della scena motociclistica mondiale, da Rossi a Dovizioso, da Lorenzo a Gibernau. Per permettere a tutti i presenti di assistere alla cerimonia verranno allestiti due grandi monitor al di fuori della chiesa del paesino romagnolo, oltre ad un maxischermo montato presso l’autodromo Santa Monica di Misano Adriatico, distante pochi chilometri dal luogo che ha dato i natali al pilota italiano.

PER SEMPRE INSIEME

Domani saranno nuovamente insieme, come ieri, come oggi, per sempre. C'è un filo sottile che lega la vita di ognuno di noi agli altri, per amore, per amicizia, per il semplice gusto e piacere di stare insieme e condividere emozioni, gioie, dolori, passioni. Marco e Vale erano proprio così: sempre insieme, in pista e fuori. Affinità motoristiche, indubbiamente, ma soprattutto amicizia, quella vera, quella che nasce dalla stima reciproca, quella che prosegue perché orfana di invidie, quella che non morirà mai, perché quando uno ti è simpatico non ci puoi fare proprio niente. Domani Vale sarà insieme a papà Paolo, a mamma Rossella, a Martina, a tutta la famiglia Simoncelli. Domani Vale, insieme a tutto il mondo del motociclismo (è confermata la presenza del team Ducati, del team Yamaha e di tutti i piloti e gli ex piloti romagnoli), renderà omaggio a quel ragazzino che guardava partire quando ancora correva nella ottavo di litro, mentre lui faceva incetta di titoli mondiali, starà insieme a colui che proprio in Malesia, in quel 19 ottobre 2008, laureandosi campione del mondo della quarto di litro, scese dalla sua Gilera per correre a per di fiato verso il suo idolo, abbracciandolo, dicendogli: "Diobò che bello! Hai visto Vale che ce l'ho fatta anche io".

CIAO SUPERSIC!!! / 8

Il saluto di tutti noi

MARCO, UNO DI NOI!

Ciao Marco

CIAO SUPERSIC!!! / 7

Il Comune di Coriano ha reso noto il programma e tutte le informazioni sulla viabilità per il funerale di Marco Simoncelli, fissato per la giornata di domani di giovedì 27 ottobre presso la Chiesa di Santa Maria Assunta. Come si legge nella nota, i funerali potranno essere seguiti al di fuori della chiesa attraverso due maxi schermi, uno in piazza Don Minzoni ed uno in piazza Mazzini.
Considerato che Coriano è un centro di piccole dimensioni impossibilitato a contenere il previsto notevole afflusso di persone, sarà possibile seguire presso l’autodromo Santa Monica di Misano Adriatico la diretta della cerimonia su maxi schermo. Per questo si consiglia a chi arriva in autostrada di uscire al casello autostradale di Cattolica e seguire le indicazioni per l’autodromo.
I team motociclistici, le società sportive e le autorità possono raggiungere il centro storico di Coriano. Per la giornata di giovedì la regolamentazione del traffico nel capoluogo di Coriano sarà la seguente: tutti coloro che arrivano in auto, moto o pullman dall’autostrada A14 devono uscire al casello di Cattolica e proseguire per l’autodromo Santa Monica di Misano Adriatico. Anche chi arriva dalla viabilità ordinaria (strade statali e provinciali) deve recarsi presso l’autodromo di Misano.
Va detto che i funerali di Marco Simoncelli saranno trasmessi in diretta da Italia 1 (a partire dalle 14:30), Rai Sport 1 e Sky Sport 24.

ARSENAL STORY / 77
















David Beckham walks out for training with Kolo Toure, Cesc Fabregas, Bacary Sagna and Philippe Senderos. 4/1/2008

HIGHLIGHTS: ARSENAL 2-1 BOLTON WONDERERS

Arsenalplayer

REPORT: ARSENAL 2-1 BOLTON WONDERERS

Ieri sera niente copertura televisiva, di conseguenza questa mattina nessun tipo di cronaca del match. Abbiamo vinto, superando il turno, con tanti ragazzi giovani alle prime armi, che si sono ritagliati una serata speciale, non buttandola. Se volete sapere di più sulla serata dell'Emirates leggete la cronaca del match direttamente sul sito ufficiale, oppure cliccate qui, Max era allo stadio e ci racconta la sua serata. Un solo dato voglio mettere all'attenzione dei lettori: ieri sera, ottavo di finale di Carling Cup, sotto una pioggia battente, le presenze all'Emirates sono state 56,628, non c'è nemmeno bisogno di commentare. In chiusura un saluto speciale a Ju Young Park, autore del suo primo gol con la casacca dei Gunner, e che gol! 

EURO E PENSIONI

Sul fronte europeo non si deve finire fra gli accusati e si deve rifiutare la logica dell’esame. Sul fronte interno non si deve finire nel ridicolo, fantasticando di riforme (le pensioni insegnano) che non si è in grado di fare. La gran parte delle cose che si leggono e si sentono sono pregne di faziosità e prive di razionalità, appartengono al mondo delle sceneggiate, mentre lo spettacolo che va in scena ha un tema che non si presta né alla ridarella, né al soppiatto: la morte dell’euro. La moneta unica è davanti alla propria fine, se l’Europa non saprà essere davanti all’inizio di una nuova e più profonda unità federale.

L'INDIGERIBILE SARKEL

Alla fine resteremo solo noi a credere d’essere il problema dell’euro, come se gli umori leghisti e i cinque anni che ci dividono dall’entrata a regime del sistema pensionistico su base contributiva siano una specie di grattacapo continentale. Invece il problema dell’Europa è l’euro, concepito come moneta senza governo e attrezzato per affrontare l’inflazione, laddove se la deve vedere con la stagnazione e la recessione. E dentro l’euro il problema sono i tedeschi, che concepiscono l’Europa come una specie di germanizzazione collettiva. E dentro la Germania il problema è il governo di Angela Merkel, punito in tutte le elezioni, retto da una coalizione che non regge, sotto scacco della propria corte costituzionale e sconfessato da chi, come Helmut Kohl, vide nell’Europa l’alveo che avrebbe consentito di unificare la Germania, e nell’euro la valuta che avrebbe favorito la crescita del mercato interno e le esportazioni.

martedì 25 ottobre 2011

CORRETE CON IL #58

Questa notte vorrei fare un sogno, starci dentro, viverlo in tutta la sua interezza. Sono due giorni che non ne faccio, sono due giorni che, lavoro escluso, non riesco a fare le stesse cose che fino a domenica mattina riuscivo a fare, solo lo sguardo e il sorriso della mia famiglia riesce a riportarmi nella realtà delle ore che passano, ore che però non sono più capaci a farmi sognare. Questa notte vorrei fare un sogno. Sono anni che non frequento più le piste, che non assisto più ad un gran premio; il lavoro, i figli, la famiglia, gli impegni quotidiani e la crisi mi hanno tenuto lontano, ma la televisione no. Lo so, è strano vedere le corse dei motori in televisione dopo averle viste in autodromo, però è anche l'unico mezzo che ti permette di non lasciare un mondo a cui hai sempre voluto bene, per cui ti sei alzato alle 4 di notte, con cui hai condiviso emozioni e delusioni. Una famiglia tanto per rendere l'idea, perché tutti i protagonisti li fai entrare in casa tua come degli amici, quasi come dei parenti, e ti dispiace pure non offrirgli un caffè, una birra, sentendoti un maleducato. Marco era inevitabilmente uno dei sempre presenti, anche perché viene difficile non far entrare in casa propria uno così, uno che potrebbe essere tuo fratello, tuo figlio, tuo nipote, o il semplice amico che arriva a casa tua la domenica e ti chiede: cos'ha detto Reggiani sul passo gara di oggi? Vorrei fare un sogno questa notte. Vorrei sognare la domenica della Comunidad Valenciana piena di numeri "#58", ovunque. In tutto il paddock, sulle tribune, sopra ogni maglietta di ogni singola persona presente. Vorrei sognare una griglia di partenza con tutti presenti, tutti pronti ad onorare al meglio il proprio amico, tutti in pista a correre, perché Marco vorrebbe così. Vorrei sognarli tutti con il numero "#58" sulla carena, sopra il casco, e vederli correre, pinzare, staccare. Non so se tutto questo sarò in grado di sognarlo, e non so nemmeno se sognandolo si potrà avverare, e ancora meno se tutto questo possa lenire un dolore che con l'andare del tempo tende a farsi più prestante. Quello che so di certo e che tutti correranno con il "#58" nel cuore, e questo non sarà un semplice sogno.

IL GRAZIE A TUTTI DI PAPA' PAOLO

Un uomo, un padre, una persona stupenda

COME TE NESSUNO MAI

Nello sport, nelle gare motoristiche, ho assistito, mio malgrado, a tanti lutti: Villenueve, Senna, Bettega, De Angelis, Kato, Tomizawa, tanto per citarne alcuni. Lutti che hanno colpito degli uomini, dei ragazzi, ancor prima che dei piloti, ma la perdita di Marco, di Marco Simoncelli, per qualche ragione che rimarrà per sempre da comprendere, lasciatemelo scrivere, è diversa. In queste quarantotto ore che sono trascorse da quella maledetta domenica mattina ho visto tanti personaggi, addetti ai lavori, giornalisti e persone comuni accomunarsi grazie ad un unico, meraviglioso e umano gesto: commuoversi. Ho visto Paolone Beltramo piangere con la voce rotta nel dare quel terribile annuncio che nessuno di noi avrebbe mai voluto ascoltare, ho visto Antonio Boselli non riuscire quasi a parlare nei momenti successivi all'incidente, ho visto Valentino Rossi, Loris Capirossi, Casey Stoner, Ben Spies, Nicky Hayden, Mattia Pasini guardare nel vuoto, cercare qualcosa di indefinito che potesse renderli partecipi di un brutto incubo, ho visto Carlo Pernat cercare nel pianto quelle parole che mai avrebbe potuto immaginare di dire, ho visto Giacomo Agostini con gli occhi pieni di commozione dopo aver sentito le parole di papà Paolo. Oggi è arrivato l'annuncio che per giovedì, giorno delle esequie, sono previste a Coriano ben cinquanta mila presenze, un numero che ha spinto la decisione di mandare in diretta televisiva l'ultimo saluto a Marco. Sul web è un continuo ricordare il "Sic", con video che tributano la carriera e la vita di Marco, lettere dedicate, foto su tutti i vari social network, migliaia di avatar che da domenica rappresentano Marco, fiumi di parole che Blog, siti specializzati e quotidiani continuano a far scorrere da ormai due giorni. Io non so se a Paolo, Rossella, Martina, Kate, tutta la famiglia Simoncelli e gli amici più riservati e stretti arriverà questo affetto, questo calore, tutta questa vicinanza per la tragedia che ha portato via Marco, quello che è certo, quello che continuo a vivere addosso è la voglia di abbracciare quel padre (forse perché padre lo sono anch'io), di stringerlo forte a me, di guardarlo negli occhi senza proferire verbo, facendogli capire nel silenzio che qua di fuori c'è un mondo che ha amato, ama e continuerà ad amare il suo ragazzo, un ragazzo talmente semplice che nella sua semplicità è diventato speciale come nessuno mai.

UN TRIBUTO MONDIALE



























GRAZIE A TE, PAOLO

La forza, l'andare contro il proprio modo di essere, trovare il coraggio di parlare ai microfoni di tutta quella stampa, è stato il tributo che papà Paolo ha voluto dedicare a Marco, parole che resteranno per sempre dentro al cuore di tutti noi. Stamane Marco è tornato in Italia, riabbracciando il proprio Paese, un Paese in lacrime. Papà Paolo, con la voce rotta dal dolore, ha sintetizzato così il dramma di una famiglia che per sempre si porterà dietro la perdita di un figlio e l'amore di milioni di persone: "Grazie, volevo dirvi che Marco sarebbe felice... perché con voi è sempre stato disponibile, e io spero di fare altrettanto... un bacio a tutti, grazie... un bacio a tutti, grazie.".  Grazie, grazie e ancora grazie, questo da la dimensione di quale persona ci siamo trovati di fronte in un'amara alba romana. Una persona, un papà, che ha messo davanti a tutto la gentilezza, ringraziando a più riprese la presenza di tutta quella gente accorsa in memoria del figlio, un papà che s'è preoccupato di non fare brutta figura con le persone, gli addetti ai lavori, con cui Marco ha sempre avuto un rapporto. Per Paolo non è stato semplice, non è stato facile, perché persona taciturna, fuori dall'occhio delle telecamere, perché consapevole del ruolo che ha sempre avuto. Eppure c'è riuscito, ha trovato la forza, e in quel "con voi è sempre stato disponibile, e io spero di fare altrettanto" c'è racchiusa tutta la genuinità, la semplicità e la normalità di una famiglia come tante, che oggi, purtroppo, è costretta a subire il dolore più grande: piangere il proprio figlio. Forza Paolo, non ti lasceremo mai solo.

CIAO SUPERSIC!!! / 6

Al terminal 3 dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino è atterrata, alle 6:10, la salma di Marco Simoncelli. Scesi dall’aereo della Malaysia Airlines il padre Paolo, la fidanzata Kate e Valentino Rossi sono stati accolti dal Presidente del CONI Gianni Petrucci, che si è adoperato in prima persona per quest’ultimo viaggio di “SuperSic”.
Un lungo applauso, tributato dagli operatori aeroportuali e da semplici passeggeri, ha accolto il feretro di Marco, per un momento di sentita commozione generale.
I funerali di Marco Simoncelli sono previsti per la giornata di giovedì 27 ottobre, probabilmente alle 15:00, nella chiesa Santa Maria di Coriano.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - BOLTON WANDERERS

Stasera, come ha scritto giustamente stamane Max, andrà in scena il futuro, il futuro di tutti quei ragazzi che giorno dopo giorno si allenano, e crescono come uomini, nell'Accademy dell'Arsenal, quella scuola di calcio, e di vita, da cui sono usciti negli ultimi anni i campioni che oggi si possono ammirare in molte squadre del vecchio continente, e soprattutto tra le nostre fila. Non è ancora dato sapere quale sarà l'undici iniziale, di certo e che molti ragazzi della squadra riserve e dell'under 18 saranno presenti all'Emirates, con il desiderio e la voglia di poter esprimere il loro potenziale. La chiusura le estrapolo direttamente da It's not just about football: "Se perdiamo non disperatevi, in fin dei conti è solo la Carling Cup. Ma se vinciamo esaltatevi, in fin dei conti sarebbe l'ennesima dimostrazione della forza del nostro settore giovanile."

ARSENAL STORY / 76
















The famous clock at Highbury's Clock End

EURO IN COMA

Possiamo pure far finta di credere che la risatina sciocca e disperata di Nicolas Sarkozy sia degna di discettazione, ma domenica scorsa, al vertice di Bruxelles, il dato rilevante era tutt’altro: l’euro è entrato in coma e si avvia a morire, se non s’interviene. Possiamo pure far finta di credere che l’età pensionistica degli italiani abbia un valore continentale, ma il botto che rintronerà l’Europa non è quello eventuale dell’Inps, bensì quello prossimo venturo delle banche francesi. Gallico preludio dell’esplosione tedesca.

lunedì 24 ottobre 2011

CIAO SUPERSIC!!! / 5

L’ultimo saluto a Marco Simoncelli. Domani alle 14:30 presso il Teatro Comunale di Coriano, provincia di Rimini, sarà allestita la camera ardente per commemorare “SuperSic”, tragicamente scomparso ieri a seguito del drammatico incidente nella gara della MotoGP al Sepang International Circuit.
Come riporta l’ANSA, l’arrivo della salma è previsto domattina nella primissima mattinata all’Aeroporto di Fiumicino: da lì raggiungerà Coriano per la camera ardente con i funerali previsti, con ogni probabilità, nella serata di mercoledì o, al più tardi, giovedì.