...il Rock lo preferisco corretto Blues

mercoledì 30 novembre 2011

ARSENAL STORY / 114












Fredrik Ljungberg celebrates the Arsenal goal, scored by Sylvain Wiltord. Manchester United 0-1 Arsenal, 8/5/2002

HIGHLIGHTS: ARSENAL 0-1 MANCHESTER CITY

Arsenalplayer

REPORT: ARSENAL 0-1 MANCHESTER CITY

Quando sostengo che vivere una gara dei ragazzi all'Emirates Stadium è qualcosa di unico, la serata di ieri ha confermato questa mia tesi. In un martedì qualunque, lontano dai riflettori della grande competizione, i 60,028 presenti, più tutti coloro che erano collegati attraverso il televisore, hanno potuto assistere ad un evento che ha raccontato un sacco di cose, tutte belle e soprattutto emozionanti. Direte voi: ma se abbiamo perso! Vero, ma questo esula, e di molto, da quello che s'è potuto vivere in due ore di sport e civiltà. S'è iniziato con il ricordo a Gary Speed, un comunicato partito dallo speaker dello stadio che ha commosso tutti, seguito da un minuto di silenzio che in Inghilterra non avevo mai sentito. Nel mentre la memoria ricordava l'ex centrocampista gallese, un coro forte, unanime e sentito s'è alzato in cielo, accompagnato da un applauso da brividi sulla pelle. Mai avevo sentito il classico minuto di silenzio inglese spezzarsi per dare voce al ricordo di una persona, ancor prima che uno sportivo, entrata nei cuori di tutti, e questo m'ha dato la dimensione del dolore provato per la tragica scomparsa.

martedì 29 novembre 2011

MONZA RICORDA IL SIC

BIGSMASH

Il concorso più cool della rete è arrivato alla sua fase finale, con sei splendide finaliste che si daranno battaglia per sei giorni fino a decretare la prima vincitrice di Bigsmash.
Non resta che collegarvi (e se volete vederne di più, iscrivervi) e votare la vostra preferita.
Come? Semplice, basta cliccare qui e vi si aprirà il meraviglioso mondo di Bigshot.

ARSENAL STORY / 113















Charlie George, Frank McLintock and George Graham with the trophies. Arsenal Double Parade, Islington, London, 1971

CAMPAGNA ELETTORALE / 84

Il nuovo numero due della corsa repubblicana alla presidenza è il vecchio Newt Gingrich.

IL SUPERMARIO SBAGLIATO

Il New Yorker pubblica oggi un bell’articolo sulla crisi finanziaria della zona Euro, spiegando per bene che l’Italia non ha un problema di solvibilità, ok non cresce, ma anzi è uno dei pochissimi paesi del mondo occidentale con un surplus primario.

IL TEMPOREGGIATORE

Il campo di battaglia non è nell’orto di casa nostra. Chi ancora lo crede elabora diagnosi sbagliate e propone medicine inappropriate. Fra questi ci sono quanti vorrebbero che Mario Monti somigliasse al re svedese del diciassettesimo secolo, Gustavo Adolfo: combattente inarrestabile, intellettuale insonne, uomo veloce, al punto d’essere definito fulmine di guerra. Credo, invece, che debba fare appello alla virtù di Quinto Fabio Massimo, detto il temporeggiatore, che fu chiamato a dittatore di Roma perché Annibale avanzava vittorioso. Nel terzo secolo avanti Cristo, il Verrucoso evitò di prenderlo di petto, lo aggirò e gli tolse rinforzi e rifornimenti, fino a sconfiggerlo. Ma come, si chiederanno alcuni, non si gridava “fate in fretta”? Sì, lo si gridava. Noi, però, sussurravamo un modo diverso di vedere le cose.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - MANCHESTER CITY

Che la Carling Cup sia una competizione dove devono essere messi in vetrina i ragazzi con meno spazio nelle competizioni principali è un dato di fatto, anche perché, memori di cosa accadde la scorsa stagione, sarebbe un delitto, stasera, riproporre coloro che nell'ultimo periodo, nazionali comprese, hanno contribuito in maniera fisica e significativa alle ottime performance che c'hanno permesso di ristabilire un contatto con le posizioni alte della classifica, e di trovare, con un turno d'anticipo, la qualificazione agli ottavi di Champions League. Ok, è vero che la sfida con il City meriterebbe un palcoscenico diverso, ma è altrettanto vero che da tifoso non vedo l'ora di poter ammirare ragazzi che durante la settimana si allenano duramente per conquistare Wenger, consci che un giorno avranno la chance di poter entrare in pianta stabile in prima squadra. Stasera non ci sarà un solo titolare in campo (come probabile che accada tra una settimana in terra di Grecia), stasera toccherà ad elementi già validi conquistare il pubblico dell'Emirates (che per l'ennesima volta in stagione sarà sold-out) e farsi conoscere dalla grande platea.

lunedì 28 novembre 2011

FOTO DEL GIORNO

Followed later in the day by a georgeus sunset

GERALDINE MARIN: E' APPENA USCITA DA "UOMINI & DONNE", TIFA NAPOLI E ADORA LAVEZZI

























WEEKLYLEAKS

Bigshot360

AFTER THE MATCH (Fulham)

"The positive again is that we have shown exceptional spirit, desire and refusal to lose the game. Many players were on the fringe today and we had not completely digested the Champions League game on Wednesday night. We needed to dig deep"
"Credit to Fulham, they defended fantastically towards the end and Schwarzer made a few fantastic saves. I think we needed a few more minutes to win the game. It didn't happen though and we can only praise the team spirit. We finished on a high, which hopefully we can take into the next game. We’ve still got the momentum so hopefully we can take that onto the Man City and Wigan games. We are still confident"

ARSENAL STORY / 112


















Charlie George poses for a studio session in Glam Rock gear, 1973

INADEGUATEZZA E FMI

Nicolas Sarkozy ha dimesso i panni del saccente ridanciano, ma continua a non capire quel che sta succedendo, divenendo corresponsabile di un disastro. Egli ha detto che “se esiste un problema italiano è il cuore dell’eurozona a essere colpito”, ribadendo, in accordo con Angela Merkel, che non può esistere né euro né Europa senza l’Italia. Queste non sono dichiarazioni amichevoli, sono dimostrazioni di totale insufficienza politica. E’ la crisi dell’eurozona che minaccia l’Italia, è la crisi dell’euro a esporci verso rischi enormi, è il fallimento del vertice di Strasburgo (Sarkozy, Merkel e Monti) ad avere provocato il venerdì di terrore. Se si confondono le cause con gli effetti non si va da nessuna perte.

domenica 27 novembre 2011

GARY SPEED - 1969-2011

The directors, players and staff at Arsenal Football Club are deeply saddened by the tragic passing of Gary Speed.

HIGHLIGHTS: ARSENAL 1-1 FULHAM

Arsenalplayer

ARSENAL STORY / 111















Arsenal's cup team, 1927, (left-right) Blyth, John, Cope, Kennedy, Parker, Lewis, Seddon, Butler, Baker, Hulme, Brian, Hoar, Buchan (captain)

SE VUOL DURARE CADE

Anche fuori dai nostri confini ci si comincia a chiedere: cosa sta facendo, il governo Monti? Non doveva giurare e operare al volo, laddove, invece, ancora stenta a insediarsi pienamente? Capisco che la domanda venga da quanti hanno creduto all’illusione salvifica di un governo di tecnici, con il quale mandare a casa, a tambur battente, quello politico voluto dagli elettori e mai sfiduciato dal Parlamento, verrebbe voglia, però, di rispondere con un’altra domanda: scusate, ma che dovrebbe fare, il governo Monti?

sabato 26 novembre 2011

REPORT: ARSENAL 1-1 FULHAM

Fisiologico. Un pareggio che non può che essere visto come fisiologico, vista la striscia positiva da cui arrivavamo, cinque vittorie consecutive in Premier, e data la serata in cui non è andato tutto come si sarebbe voluto. Un pareggio che a mio modo di vedere dev'essere preso con positività, visto che abbiamo fatto un punto ma soprattutto per la determinazione messa in campo per riagguantare una partita che onestamente non avremmo meritato di perdere. Vero, per alcuni tratti non ci siamo espressi al massimo, ma è altrettanto vero che lo sforzo profuso mercoledì nella gara contro il Dortmund s'è fatto inevitabilmente sentire, sulle gambe e nella testa. Poi però guardo il periodo, analizzo i risultati, che per la cronaca parlano di otto vittorie nelle ultime dieci partite con dieci gare da imbattuti e seconda posizione in classifica nelle ultime sei disputate, con tanto di qualificazione matematica come prima del girone agli ottavi di Champions.

NOBEL PER LA PACE / 144

Elicotteri d'attacco statunitensi hanno ucciso 28 soldati pachistani lungo il confine afgano. Il Pakistan ha reagito con la chiusura del Passo Khyber vitale ai camion di rifornimento della NATO.

ALL'ARMI

L’euro sta saltando, forse è già saltato. Non riusciamo a razionalizzarlo, non riusciamo a dirlo in maniera compiuta, perché ciò va contro l’alfabeto politico degli scorsi sessantacinque anni, ma sta accadendo. Il che impone di parlare di armi. Di alleanze e forze militari. Capisco che può sembrare il discorso di un forsennato, ma gli equilibri di forza non sono mica solo economici e, per di più, allontanandoci dalla seconda guerra mondiale vedo al potere una generazione che sembra non avere imparato la lezione, sicché crede che il non calcare il terreno dello scontro armato assicuri di per sé di non rivivere incubi del passato.

MATCH DAY LIVE



Thank you for attending our charity matchday on Facebook. Please watch the video that we will be showing before the game on the big screens and then click below to donate to Save the Children if you can.

All money raised will go towards the Arsenal’s partnership with Save the Children which is helping to support education projects in the UK and overseas and give the poorest children a better start in life.

Come back to Facebook before kick off for live text commentary from Emirates Stadium and to get involved in our charity matchday.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - FULHAM

E' bello sapere che nello sport, nel mondo del football, come nella vita, ci siano momenti in cui è importante fermarsi per rendersi conto di quel che accade intorno, nel prendere a cuore la vita di chi è stato meno fortunato di noi. Oggi, Arsenal - Fulham, non sarà una partita come le altre, in campo non ci saranno soltanto i tre punti da portare a casa, oggi ci saranno pensieri da dedicare, azioni e gesti per dare una possibilità in più a chi dalla vita ha avuto meno, oggi sarà la giornata dei bambini, quelli più poveri, e tutti, a partire dai giocatori, doneranno un contributo di solidarietà per permettere a loro una possibilità, per crescere e realizzarsi pienamente. Una serie di iniziative di raccolta fondi si svolgerà dentro e intorno all'Emirates Stadium, da sabato mattina i tifosi dell'Arsenal provenienti da tutto il mondo saranno in grado di prendere il loro posto in una nuova applicazione "MatchDay LIVE" sul sito ufficiale del club di Facebook e registrare la loro presenza virtuale per la giornata della carità.

ARSENAL STORY / 110













Sylvain Wiltord celebrates scoring Arsenal's first goal with Robert Pires and a fan, Middlesbrough v Arsenal, 19/4/03

venerdì 25 novembre 2011

MARSHGATE LANE / 31

X FACTOR E UNA CREDIBILISSIMA ANTONELLA

Seconda serata del Live Show più emozionale degli ultimi anni, e seconda eliminazione, che ha riguardato "Le Cinque", direi inevitabilmente. Faccio un appunto a quanto sostenuto da Elio (capitano dei gruppi) ieri sera: non è vero che in Italia i gruppi non siano sostenuti, a livello culturale musicale, dal pubblico, anzi, la differenza sostanziale sta nel fatto che un coro (splendido) di cinque meravigliose voci non ha mai, nella storia della musica (italiana) trovato consensi. La proposta più concreta che posso far partire da questo piccolo spazio è la realizzazione di un Live Show che comprenda delle Band, che nel panorama musicale hanno da sempre trovato spazio discografico e consenso del pubblico. Detto questo, l'esibizione che maggiormente m'ha colpito ieri sera è stata quella di Antonella, romantica nel proporre una splendida versione di "Morirò d'Amore", di Alice.

DIVERSI, MA MIGLIORI

Io credo che la partenza di Fabregas e Nasri (che m'hanno fatto male) siano state il bene dell'Arsenal, ed è un po' che lo penso, e non perché ora va bene. Questa squadra sta giocando un football totalmente diverso dallo scorso anno, un football dove tutti hanno improvvisamente ritrovato la responsabilità, troppo spesso sconosciuta dai più nelle due ultime stagioni. Non sono due giocatori che fanno le fortune di una squadra, non sono due perdite che la fanno diventare vincente, ma sostengo che determinate situazioni come quelle vissute lo scorso anno (arabi che facevano la corte a Nasri e catalani che continuavano la produzione del miele per Fabregas) abbiano trasmesso ad un intero ambiente un'aria malsana, non pesante, ma sicuramente fastidiosa. Oggi vedo altro, e poco mi importa definirlo, so che mi piace. Mi piace perché tutte le critiche piovute su Ashburton Grove ad inizio stagione hanno di fatto consentito ai ragazzi di stringersi intorno al lavoro, guardando il presente, lavorando seriamente per consentire all'Arsenal di occupare la posizione che la storia impone.

MR. SPREAD SE NE FOTTE ANCORA

Siamo un "mondo" fantastico, capace di credere a tutto e al contrario di tutto. Esisteva un problema denominato "Berlusconi", capace di farci sprofondare negli abissi europei, eliminato il "problema" ci si aspettava una rapida risalita, utile a farci tirare fuori la testa per ricominciare a respirare.

ARSENAL STORY / 109













Michael Thomas scores in the last minute to win Arsenal the League title, Liverpool 0-2 Arsenal, Anfield, 26/5/1989

RISPOSTA SBAGLIATA

Non ci siamo. Il vertice di ieri può essere letto in due modi: per quel che non è stato comunicato, e lì ciascuno può fantasticare come gli pare, o per ciò che è stato detto, e qui sono dolori, perché abbiamo a che fare con il vuoto d’idee e azioni. I mercati lo hanno visto, ben conoscendo la partita reale, hanno capito che qui signori non hanno capito.

giovedì 24 novembre 2011

ONE SONG WE'VE ONLY GOT ONE SONG

FULHAM GAME DEDICATED TO SAVE THE CHILDREN

Arsenal Football Club has announced it is dedicating its Premier League match against Fulham this Saturday, 26th November (kick-off 5.30pm), to its Global Charity Partner, Save the Children. The partnership with Save the Children is aimed at helping the poorest children get a better start in life and give them the chance to grow and fulfil their potential.
For more information about the partnership visit www.arsenal.com/savethechildren
To make a donation and help the Club in its efforts to support education projects in the UK and overseas, visit www.justgiving.com/beagoonerbeagiver

AFTER THE MATCH (Borussia Dortmund)

"Overall it was a good game, Dortmund are a good team. They started stronger than we did but we needed to be patient, intelligent and I think in the second half we increased the tempo of our passing and controlled the game. Slowly you could feel that we could make the difference"

SIAMO PARI! LA PAROLA ALLE DONNE

In occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, al Teatro Litta di Milano si terrà una rassegna cinematografica di tre giorni intitolata: “Siamo pari! La parola alle donne”. L’iniziativa, nata in collaborazione col mensile Nick e l’Onlus Intervita, è volta a focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su uno degli atti fisici e morali più deprecabili: la violenza sulla mente e sul corpo delle donne. Si tratta di vessazioni che affondano le radici in tempi antichi e che, seppur notevolmente diminuite, ancor oggi riguardano una percentuale non indifferente della popolazione femminile. I dati a disposizione non sono precisi, perché basati principalmente sulle denunce e su calcoli approssimativi di quel ‘numero oscuro’ di situazioni silenziose che restano nell’ombra delle statistiche ufficiali. Per accentuare la gravità di questi soprusi lo slogan della manifestazione, sotto un volto di ragazza con la bocca cucita dal filo dalla paura, cita una frase offensiva purtroppo tipica: “Stai zitta, cretina!”. Sintetizza un trauma psicologico che può inceppare irreparabilmente i cardini dell’autostima, quella svalutazione strisciante che talvolta si nasconde all'interno delle famiglie e che viene interiorizzata, spesso inconsapevolmente, finendo per opprimere l'anima di molte donne.

HIGHLIGHTS: ARSENAL 2-1 BORUSSIA DORTMUND

Arsenalplayer

ARSENAL STORY / 108












The North Bank stand is knocked down to be replaced by the new North Bank Stand, 1992

EUROBOND O EUROMORTE

Entro l’8 di dicembre, quando si terrà il Consiglio europeo (la riunione dei capi di Stato e di governo), si gioca una partita decisiva per l’Europa. Partita totalmente politica, che riguarda il futuro e rischia di travolgere e cancellare anche il passato migliore. Il nostro governo ha annunciato una manovra immediata da 15 miliardi di euro. Attenzione, perché senza un esito positivo di questa partita possono essere soldi letteralmente buttati via. In caso di esito negativo, del resto, dobbiamo prepararci a ben altro.

mercoledì 23 novembre 2011

REPORT: ARSENAL 2-1 BORUSSIA DORTMUND

Ci sono tante cose belle da raccontare questa sera, emozioni ancora vive, un orgoglio che passo dopo passo sta raggiungendo vette mai raggiunte prima. Questa serata, come tante vissute nella storia ultracentenaria del Club, verrà ricordata nel tempo, rappresenterà una delle pagine più belle che i ragazzi di Wenger sono stati capaci di scrivere, non tanto per la giocata che manda in visibilio il pubblico pagante (Song permettendo, perché quello che ha fatto stasera è una roba che va oltre il semplice gioco del football), ma per aver dimostrato di essere un gruppo vero di ragazzi che ha giocato per quella maglia, prendendo botte, correndo come e più dell'avversario, un avversario degno venuto all'Emirates per giocarsela, non mollando mai un solo centimetro di campo, sacrificandosi per il compagno di squadra in quel momento fuori posizione o a corto di fiato, un Arsenal diverso, come tante volte scritto su queste pagine, ma capace di essere tremendamente emozionale.

IL SIC C'E'

E' trascorso un mese da quella triste, maledetta domenica. Un mese che per alcuni sembra una vita, un mese che per altri sembra ieri. Eppure, nonostante la sua assenza, il Sic continua a vivere dentro ognuno di noi, appassionati e non del mondo del motociclismo, a respirare, a rilasciare quelle semplici emozioni che hanno avuto la forza e la grandezza di donarci una leggenda. Le parole di Claudio Costa, nel giorno del dolore, riecheggiano più forti di allora, toccando quelle corde che c'accompagneranno per il resto della nostra esistenza, ecco perché, oggi più di ieri, il Sic c'è!!

EUROPA vs DEMOCRAZIA

La democrazia sembra bisticciare con l’Europa, provocando guasti sia nelle vite nazionali che in quella dell’Unione. Non è una questione formale, da cultori della Costituzione o da puristi della sovranità popolare, è una questione sostanziale, da pragmatici. Se la si sottovaluta non c’è verso di dominare i mercati e la loro aggressività. Il problema non è solo quello del governo senza politici, incaricato di scelte eminentemente politiche, perché in quel caso, almeno, si salvano le forme. In altri casi neanche esistono.

IL COMPLOTTONE

Accusare l’interlocutore di volere supporre l’esistenza di un “complotto”, laddove quello sta cercando di rendere coerenti eventi e protagonisti che gli sembra abbiano agito di concerto, è un modo subdolo e intellettualmente debole di mandare il pallone in tribuna, non essendo capaci di giocarlo. Quel che accade in questi giorni, però, è il contrario: ci viene rimproverato di non vedere l’evidenza del complotto che ha portato al governo Monti. Siccome, in effetti, non lo vedo, posto che posso sbagliarmi, credo che valga la pena di spiegarsi.

ARSENAL STORY / 107














Alex James with the FA Cup, Wembley, 1936

MATCH PREVIEW: ARSENAL - BORUSSIA DORTMUND

Che stasera sia una di quelle partite che potrà segnare indelebilmente la nostra stagione è fatto evidente e oggettivo, perché uscire dall'Emirates con un risultato positivo, a prescindere da quel che accadrà a Marsiglia, significherà passaggio del turno, lezione che (forse) servirà a tutti coloro che dopo appena due gare di campionato ci davano per finiti, spacciati, all'inizio di un tunnel che avrebbe portato solamente delusioni. La vittoria di sabato pomeriggio in quel di Norwich ha confermato le parole che qui andiamo scrivendo da inizio stagione, e stasera, contro un Dortmund obbiettivamente in forma, servirà la stessa determinazione e voglia espressa a Carrow Road per raggiungere uno degli obbiettivi stagionali.

martedì 22 novembre 2011

ARSENAL STORY / 106












Charlie George celebrates scoring Arsenal's winning goal in extra time. Arsenal 2-1 Liverpool. FA Cup Final. Wembley, 1971

SOVRANITA' E RAPPRESENTANZA

Il governo Monti è saldamente insediato, le forze politiche maggiori hanno dimostrato tutta la loro impotenza, sicché non ci sono minacce che possa consumarsi per loro iniziativa. Sono stati fatti i discorsi programmatici, è stata annunciata la nuova era, è stata riscossa una fiducia larghissima. A fronte di ciò i mercati continuano a pestarci e i titoli del nostro debito pubblico continuano ad essere venduti a tassi d’interesse troppo alti. Per noi non c’è nulla di cui stupirsi, avendo già avvertito che lo davamo per scontato, per quanti hanno sostenuto il contrario, con saccenza pari a insipienza, sarebbe occasione per una sana vergogna.

lunedì 21 novembre 2011

FOTO DEL GIORNO

Fall colors still in play

BIGSMASH

Bigsmash, il concorso più esclusivo della rete, che v'ha fatto navigare come prima non avreste mai pensato di fare, ha terminato la sua prima fase. Dopo lo "scontro diretto" che ha visto oltre 400 modelle contendersi la qualificazione, sono approdate alla seconda fase eliminatoria solo in 27. Da stasera, con inizio alle ore 20:00, ventiquattro ragazze scenderanno nuovamente in "campo" per confrontarsi e accedere alla finalissima. Le tre che durante la prima fase hanno ottenuto le migliori performance hanno staccato il biglietto per la finalissima, e attenderanno altrettante modelle che dovranno uscire vincitrici dal proprio gruppo di qualificazione. Le ventiquattro che si battaglieranno i soli tre posti rimasti saranno suddivise in tre gruppi così composti: Gruppo A sei modelle; Gruppo B sei modelle; Gruppo C dodici modelle.
Non resta che attendere l'apertura di questo secondo step, per ricominciare a votare sperando che la vostra preferita faccia più strada possibile.
Qui di seguito le ragazze qualificate, e la suddivisone dei gruppi.









LENDER OF LAST RESORT

Paul Krugman, l'economista Premio Nobel, sostiene che i tecnocrati di cui si parla tanto in questi giorni in realtà non sono tecnocrati, magari lo fossero, ma sono inguaribili romantici, noiosi e anche crudeli. Gente che prova a convincere gli europei ai sacrifici in nome di un'idea e di una visione, quella della moneta unica, che per come è stata creata era ovvio che non avrebbe potuto funzionare.

STADIUM TOURS

FORTI DEBOLEZZE

Che i poteri forti si siano insediati al governo non è un incubo, ma un’illusione. Mi ricorda una scena del Dottor Zivago, il capolavoro di Boris Pasternak, quando Victor Komarovsky introduce al sesso la giovane figlia dell’amante, la lascia discinta sul letto e s’avvia all’uscita ancora sudato, dicendole: non credere d’avere ceduto alla violenza, sarebbe troppo lusinghiero, sia per me che per te. Appunto, non raccontiamoci storie.

ARSENAL STORY / 105


















Ian Wright and Kevin Campbell at the airport before Standard Liege v Arsenal. 02/11/1993

domenica 20 novembre 2011

LARGHI EQUIVOCI

S’affannano, ambo le parti, a confermare che il governo Monti non è di larghe intese. Posto che incassa una maggioranza parlamentare larghissima, e posto che la formula montiana, “governo d’impegno nazionale”, non significa nulla, ci si domanda: allora, cos’è? Quesito per niente ozioso e del tutto estraneo alla questione relativa alla legittimità democratica del nuovo esecutivo, questa sì priva di significato: figuratevi se può essere illegittimo un governo votato da quasi tutti! In assenza d’intese, però, questo diventa il governo dei larghi equivoci.

AFTER THE MATCH (Norwich)

"I wanted just to say that this is the Club of my life. I have a contract that I will honour and the only way I would one day consider [leaving] is if I feel I have not done well enough for the Club.
You cannot say you love the Club and have a start like we had then ignore it. That is just what I wanted to say.
There is no mixed message in there. My commitment and love for this Club is total. The only way I would consider [my future] is if I was not doing well enough for the Club."

HIGHLIGHTS: NORWICH 1-2 ARSENAL

Arsenalplayer

ARSENAL STORY / 104













Arsenal celebrate completing an unbeaten season. Arsenal 2-1 Leicester City. 15/5/04

MAXIMA DE LA ROSA


























sabato 19 novembre 2011

REPORT: NORWICH 1-2 ARSENAL

E' sempre meraviglioso poter ammirare quelle maglie in campo, è meraviglioso soprattutto dopo due settimane di astinenza, lo è ancor di più quando quelle maglie, al termine di un match  incredibile, finiscono con l'essere intrise di sudore e erba dopo aver disputato, con qualità, cuore e voglia, una gara che le ha viste uscire vincitrici, da un campo difficile, da un pomeriggio che dopo i primi venti (pazzeschi) minuti sembrava stregato. Vittoria importantissima, questo è fondamentale sottolinearlo. Prima di tutto perché dopo aver prodotto così tanto in fatto di gioco e conclusioni a rete sarebbe stato un delitto non uscire dal Carrow Road con tre punti in tasca. Importante perché aver inanellato la quinta vittoria consecutiva significa esserci, di testa e in classifica, una classifica che oggi, a prescindere da quello che in questo momento sta accadendo in Premier, ci sorride, ci pone nuovamente in competizione per i posti Champions, ci racconta che possiamo ancora dire la nostra, perché è bene evidenziare che da qui alla fine manca ancora molto, troppo, e ciò che oggi sembrerebbe scontato domani potrebbe rivelarsi bugiardo.

LA DIFFERENZA (indifferenza) DI NON STAMPARE

Con uno di quei giochetti fanta-storici che a Niall Ferguson piacciono tanto, lo storico britannico ha raccontato sul Wall Street Journal come l’Europa del 2021 guarderà questa complicata stagione del 2011.

PER QUEI POCHI CHE HANNO UNA VITA EXTRA-BERLUSCONI

La crisi non è italiana non è sulla solvibilità del paese, semmai per noi è sulla crescita e solo marginalmente legata all’incapacità della politica italiana (tutta) di fare le riforme necessarie.

CAMPAGNA ELETTORALE / 83

Pare ci sia già un nuovo Marco Rubio, candidato alle primarie repubblicane del Texas per la candidatura al Senato federale di Washington.

ARSENAL STORY / 103













Arsenal players parade the 1971 FA Cup and League Championship trophies on the open-top bus

DUMPING INTELLETTUALE

Mentre rallenta (e quasi si ferma) la spinta alla delocalizzazione delle imprese italiane, tesa a portare la produzione dove la forza lavoro costa di meno, accade che un gigante cinese ha deciso di localizzare a Milano il suo più avanzato centro di ricerca. E’ un fatto positivo, di cui, però, faremmo bene a leggere tutti i risvolti, senza ipocrisie e vergogne: da noi ci sono giovani ad altissima preparazione e basso costo. Vendiamo a poco la nostra ricchezza più preziosa, senza essere in grado di comprendere la lezione che ne deriva.

MATCH PREVIEW: NORWICH - ARSENAL

Oggi si torna finalmente a giocare, a respirare nuovamente il clima dell'agonismo, della voglia di battagliare su ogni pallone, di combattere nel rispetto dell'avversario per giungere al triplice fischio finale con i tre punti in tasca. Oggi sarà, finalmente, tempo di Arsenal, tempo di Premier League, perché diciamocelo chiaro: quella zuppa di partite amichevoli andate in scena in questi giorni non sono interessate a nessuno che ami realmente questo sport, ma nessuno, nessuno, nessuno. Tranne, ma qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte, alle agenzie di scommesse, vero cancro delle programmazioni attuali dell'intero sistema calcio, anche se nessuno sembra essersi accorto di questo. Ma torniamo al match odierno. Per fortuna (perché bisogna seriamente dire così) nessuno dei nostri è tornato a Londra con problemi di natura fisica (come invece accaduto per molti altri, in Inghilterra come in Italia), gli unici non disponibili saranno Gibbs e Jenkinson (pare per un periodo di un paio di settimane), mentre il resto della truppa sarà a completa disposizione di Wenger, che potrà scegliere il miglior undici da mandare in campo.

venerdì 18 novembre 2011

QUESTO A TE E QUELLO A ME

Il debito italiano è inferiore a quello tedesco, a quello francese e a quello inglese.

PIANO SEGRETO

E c'è chi non vuole aprire gli occhi.

NOBEL PER LA PACE / 143

Terzo giorno consecutivo di attacchi obamiani in Pakistan, oggi sette le vittime.

GUERRE CULTURALI

Camillo informa: "Walter Russell Mead ha scritto sul Wall Street Journal l'articolo più bello e più chiaro sulla guerra culturale sulla moneta che Francia e Germania stanno combattendo anche ai nostri danni."

ARSENAL STORY / 102














Alan Smith celebrates scoring the winning goal against Parma. Cup Winners' Cup Final, Copenhagen 4/5/1994

LONDON CALLING

London Calling, è il nuovo libro di Luca Manes & Max Troiani, (prefazione di Massimo Marianella) edito da Bradipolibri e parla della storia dell'Arsenal e di un secolo e mezzo di football all'ombra del Big Ben.
Monarchia, ma anche mode e sottoculture giovanili. Democrazia parlamentare e pure gruppi musicali.
E ancora finanza e musical. Londra è sinonimo di queste e di un'infinità di altre cose. Non poteva allora non essere sinonimo di football. Nella capitale inglese sono state codificate le regole poi adottate in giro per il globo, sono nate la prima federazione nazionale, la prima lega e la prima competizione a squadre. Nessuna città al mondo può vantare così tante squadre professionistiche, così tanti derby, così tanti stadi.
L’Arsenal, la squadra più amata a Londra, vanta in Italia un nutrito numero di fan club.Inoltre, sono decine di migliaia gli italiani appassionati del calcio inglese.

RICCO IMBECILLE

Angela Merkel ha detto, rivolgendosi a Mario Monti: “l’eurozona conta su di lei”. E fa male. Non perché Monti non meriti fiducia, che, anzi, proprio in queste ore la ottiene: ottima e abbondante. Ma perché il governo italiano ha già agito meglio degli altri europei, portando il bilancio pubblico in avanzo primario. Ci viene rimproverata una crescita troppo bassa, il che è musica per le orecchie di chi, come noi, ripete da anni la tiritera delle riforme, delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni, ma evitiamo di prenderci in giro: se si somma alla crescita del pil italiano il differenziale di deficit pubblico primario, ad esempio con la Francia, i livelli si pareggiano. Anzi, sono a nostro vantaggio. Ecco perché la signora Merkel fa malissimo a contare su Monti, giacché il problema non è il governo italiano, ma quello tedesco.

X FACTOR E L'ANIMA ROCK DI "JANIS FRANCI"

La prima serata live di X Factor è andata in archivio, con un'eliminata (Rahma) e uno spettacolo musicale che ha offerto lo straordinario talento (e qualità) dei concorrenti in gara. Lo affermo senza mezze misure: X Factor di questa stagione è una roba forte, emozioni che trasudano ad ogni nota. Già ieri sera è stato complicato eliminare, e chiunque fosse andato a casa sarebbe stato uno "scandalo", ma la gara questo comprende e di conseguenza le scelte che seguiranno nelle prossime settimane diventeranno inevitabilmente tema di discussione. La "mia" numero uno, fin dalle prime audizioni, è quel misto emozionale e misterioso di Francesca Michelin autrice, nella serata di ieri, di una performance talmente straordinaria che faccio obbiettivamente fatica a non pensarla tra le possibili vincitrici del format. La versione proposta di "Someone like you" di Adele, ha amalgamato quel gusto antico di Rock anni '70 (godrei particolarmente nel vedergli interpretare "Edge Of Seventeen" di Stevie Nicks) con la semplicità di una ragazzina che trasforma in emozioni ogni suo gesto.

giovedì 17 novembre 2011

ADESSO SI SIEDONO

Agnelli, Moratti, Petrucci e varie hanno deciso di aprire un tavolo, di sedersi e di guardarsi negli occhi. La portata? Parole che serviranno a niente, men che meno alla storia della Juventus.

LO SANNO ANCHE IN AMERICA

Chancellor Angela Merkel of Germany has been talking a more pro-European line. But she is still insisting on growth-killing austerity as the price for European bailouts and still blocking the European Central Bank from printing more euros and acting as a lender of last resort.

A LONDRA, UN COCKTAIL D'ARTE E MODA CONTRO L'HIV

L’Intercity Milano-Roma su cui sto viaggiando entra in una galleria a tutta velocità e sparisce la connessione mobile del notebook che ho sulle gambe. Lo schermo resta fisso sul sito di Louboutin, dove ero andata a curiosare le nuove collezioni, lasciandomi il tempo di focalizzare l’attenzione su un articolo citato fra gli eventi. Tre lettere, precise come frecce nel cuore di un problema: HIV.

E' GIA' FINITA COSI'

Ieri, non chissà quale decennio fa, Camillo scriveva così: "Finirà con la sinistra in piazza a urlare contro il governo dei banchieri e dei baroni universitari e dei cattolici. Occuperanno la Bocconi". Oggi: "In corso Italia angolo via Molino delle Armi il cordone delle forze dell'ordine si è schierato per impedire ai manifestanti di raggiungere l'università Bocconi per esprimere, come annunciato in precedenza ma senza il permesso della Questura, la loro contrarietà al «governo dei banchieri» guidato dal professore bocconiano Mario Monti. I ragazzi hanno lanciato fumogeni contro le forze dell'ordine, e queste hanno reagito con alcune brevi cariche".

E' MASSIMA TENSIONE

Tensione ai massimi sui debiti sovrani e listini europei in rosso. La peggiore è la borsa di Londra, in forte calo anche Parigi e Francoforte. Gli osservati speciali di giornata sono Francia e Spagna, le aste di titoli di questi due paesi sono state decisamente deludenti. Dopo l'asta, lo spread tra i "Bonos" spagnoli decennali e Bund tedeschi equivalenti sfonda quota 500 punti. La tensione non risparmia la Francia, pure alle prese con aste dei titoli di stato: lo spread con il Bund tedesco supera la soglia psicologica dei 200 punti, il nuovo massimo storico dalla crisi valutaria del 1992. Il rialzo generalizzato degli spread sui debiti di tutta l'Eurozona pesa soprattutto sul comparto bancario. L'euro è debole, e continua a scontare la crisi del debito sovrano e le tensioni cui sono sottoposti Paesi (come la Francia) maggiormente di peso.

NOBEL PER LA PACE / 142

Altro attacco statunitense in Pakistan. Un attacco aereo effettuato da droni multipli ha ucciso 18 combattenti talebani.

ARSENAL STORY / 101


















Charlie Nicholas with the Littlewoods Cup, 1987

IL TEMPO E' ORA

Il momento della verità è adesso. Nel tempo che intercorre fra il giuramento del governo Monti e il dibattito sulla fiducia tutte le tessere devono andare al loro posto, perché la più grande tragedia sarebbe il varo di una nave destinata ad affondare quando ancora, sulla banchina, si festeggia. Il governo può agire anche senza la fiducia, nel mentre gli italiani sono chiamati alle urne. Così come può, meglio, attrezzare le ambulanze e raccogliere i feriti dello spread avendo alle spalle un ospedale funzionante, vale a dire un accordo che punta alla fine naturale della legislatura. Ogni via di mezzo è un’avventura pericolosissima.

GOVERNO DI CRISTALLO

La nascita del governo Monti è accompagnata dalle speranze, che sono anche le nostre, e dal desiderio che il linguaggio della serietà e della concretezza sappia parlare agli italiani e ai mercati, facendo comprendere la necessità di misure destinate a rendere più sostenuta la crescita, liberandola da troppi vincoli, così come presentando agli speculatori il volto forte del nostro popolo e del nostro sistema produttivo. Chiunque non sia uno sfasciacarrozze vuol credere che ciò sia possibile. Al tempo stesso, però, osservando il nuovo governo, il modo in cui è nato, il suo rapporto con il Parlamento, la sua stessa struttura, vien fatto di pensare al cristallo: più sotto l’aspetto della fragilità che della lucentezza.

mercoledì 16 novembre 2011

MR. SPREAD SE NE FOTTE

Sui mercati del debito pubblico dell'Eurozona si complica la situazione della Francia, lo spread di rendimento tra i titoli decennali (Oat) del debito pubblico transalpino e quelli tedeschi (Bund) ha raggiunto quota 192 punti. E' il nuovo picco storico dall'introduzione dell'euro (1999), ma anche il top dalla crisi valutaria del 1992. In tensione anche lo spread spagnolo che ha toccato un picco a 457 punti, Italia a 517. Mr. Spread, a detta di Krugman, Stiglitz, Roubini e non solo, placherà la sua forza solo se la Bce inizierà a fare il suo lavoro, trattati di Maastricht permettendo. Per ora, Mr. Spread, se ne fotte.

NOBEL PER LA PACE / 141

Obama invierà truppe, aerei e navi da guerra nella nuova base militare americana di Darwin in Australia.

PARTITA SBAGLIATA

Per fare il gioco delle tre carte occorre mestiere, in caso contrario si parte per fregare e si finisce fregati. Mario Monti è stato chiamato a formare un governo commissariale, necessario per fronteggiare la tempesta della speculazione sui titoli del debito pubblico e impostosi nonostante il Parlamento non abbia mai votato la sfiducia al governo precedente, frutto di una vittoria elettorale. Questo è il senso di una chiamata autorevole, ma priva di forza politica. Il mandato è di fare, subito, quel che la politica non è stata e non è in grado di fare. Ma se Monti si cimenta con l’imitazione del piccolo politico, pretendendo una maggioranza tanto vasta quanto predefinita e tendenzialmente eterna, se arriva al ridicolo potente di consultare i giovani e le donne (quando fette della società sono prive di rappresentanza il rimedio non consiste nell’inventarsene una a capocchia), allora siamo su una pessima strada. Che può portare dal commissariamento all’esautorazione delle istituzioni democratiche, ma, più facilmente e probabilmente, al fallimento.

ARSENAL STORY / 100









The second floodlit match at Highbury. Arsenal v Glasgow Rangers. 17/10/51

martedì 15 novembre 2011

TUTTI INCOMPETENTI

Il collegio arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del Coni, composto dal presidente, Angelo Grieco e dagli arbitri Dario Buzzelli e Enrico De Giovanni, "dichiara la propria incompetenza" sulla controversia tra Juventus da un lato e Figc e Inter dall'altro sull'atto del Consiglio Federale del 18 luglio scorso con cui veniva rigettata l'istanza di revoca dell'assegnazione dello scudetto 2006.

MANDIAMO VIA ANCHE LUI?

Oggi su Le Monde hanno deciso di rendere più leggera l'attuale situazione internazionale; c'hanno pensato loro, i francesi.

BERLUSCONI NON C'E' PIU'

Allora. Il problema dell'Italia era Berlusconi, l'abbiamo letto e sentito per anni, mesi, fino agli ultimi giorni prima delle sue dimissioni. Il problema dell'Italia era Berlusconi: mercato, politica e tutto quello che ne seguiva. Poi Berlusconi s'è dimesso, e all'improvviso tutti i mali sembravano scongiurati, battuti, sepolti per sempre. All'annuncio delle dimissioni di Berlusconi, i più (che poi sarebbero i meno) hanno apertamente dichiarato che i mercati si sarebbero sollevati, che la fiducia sarebbe arrivata, che Mr. spread sarebbe tornato a livelli di sicurezza. Nisba. Mr. Spread ha continuato la sua corsa verso l'alto, i mercati non hanno risposto, la fiducia nemmeno presa in considerazione.

ARSENAL STORY / 99


















Dennis Bergkamp celebrates scoring against Aston Villa in the Coca-Cola Cup Semi-Final first leg. 14/2/96

PACIFICAZIONE & MISTIFICAZIONE

Va di moda l’appello alla pacificazione, la condanna della faziosità, la speranza che si possa recuperare un minimo di concordia nazionale e lealtà istituzionale. Tutto molto giusto e bello, a patto che sia sincero. E se è sincero costa, ha un prezzo politico, richiede il rispetto dei fatti. Non mi preoccupano le piazze che hanno festeggiato delle dimissioni (non potendo festeggiare una vittoria), semmai si preoccupino loro, residuati fossili del berlusconismo. M’insospettisce la fretta con cui si vuol procedere alla sutura delle ferite, specie se richiesta da quanti le hanno provocate. Danno l’impressione di voler far dimenticare i loro errori, e non si può.
Leggo quanti, oggi, sostengono che, pur essendo la caduta del governo Berlusconi una buona cosa, si deve riconoscere che il suo non fu un regime, così come non è mai stata sequestrata la democrazia. Non funziona, perché è solo l’ennesimo tentativo, eternamente ricorrente, nella nostra storia nazionale, di coprire con l’oblio le proprie insufficienze culturali e politiche. Ci vuole coraggio e lucidità, per metterseli alle spalle.

lunedì 14 novembre 2011

WEEKLYLEAKS

Bigshot360

A SIMONCELLI DEDICATO IL "MASTER RALLY SHOW"

L’Automobile Club di Milano e l’Autodromo di Monza, di comune accordo con i familiari, hanno deciso di dedicare il “Master Rally Show”, la speciale più spettacolare del Monza Rally Show in programma domenica 27 novembre, a Marco Simoncelli.

ARSENAL STORY / 98














Arsene Wenger and the Arsenal bench celebrate the second Arsenal goal against Tottenham. 31/10/09

FOTO DEL GIORNO

Gray skies make the fall colors pop at the George Washington Bridge

OBAMA E L'AFGHANISTAN

Il generale americano John Allen, comandante della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza in Afghanistan ha fornito alcuni dettagli sul ruolo americano in Afghanistan dopo il 2014.

DOMENICA PERSA

Domenica persa, ma istruttiva. Sapevano tutti come sarebbe andata a finire e le cose stanno esattamente dove le avevamo lasciate sabato. Dopo la grande fretta delle ore precedenti, l’intimazione delle autorità europee a far tutto entro il fine settimana, dopo che era sembrato quasi criminale che le nostre procedure democratiche prevedessero un voto parlamentare per l’approvazione di una legge, dopo che, finalmente, sono giunte le dimissioni di Silvio Berlusconi, con annessi festeggiamenti demenziali, quando tutto era pronto per lanciare Mario Monti nel suo nuovo lavoro, ecco che si tira il freno a mano e s’impiega una giornata intera per consultare i gruppi parlamentari. Perché?

domenica 13 novembre 2011

MARSHGATE LANE / 30

ARSENAL STORY / 97













New Arsenal manager Arsene Wenger meets the press at Highbury. 22/9/1996

ATTO FINALE

Silvio Berlusconi non si dimette (solo) da presidente del Consiglio, ma da perno insostituibile della nostra storia politica recente. Non cade un governo, cade un sistema istituzionale senza struttura costituzionale: la seconda Repubblica. La sinistra che festeggia, la pubblicistica che se ne compiace, dimostrano l’incapacità di capire. Zuppi di berlusconismo, fin oltre Berlusconi.

BREVE O BREVISSIMO

Il governo Monti ha un senso solo in quanto commissariamento di una legislatura in cui la maggioranza di governo si è sfarinata, con un esecutivo che non è stato in grado di affrontare la guerra degli spread (che non significa incapace di torchiare gli italiani e dissanguarli a favore degli speculatori, ma incapace di opporre, in sede europea e internazionale, il rifiuto a pagare il prezzo di una moneta senza banca e senza testa). Il governo Monti può nascere se punta a giurare, non se punta a farsi votare. Può sperare nella fiducia solo a condizione che questa non comporti l’automatica sfiducia per uno dei due grossi partiti. Per queste ragioni la gran parte delle cose che ascolto e leggo sono prive di significato.

VERONICA CONTU

















sabato 12 novembre 2011

BIGSMASH

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