...il Rock lo preferisco corretto Blues

martedì 8 maggio 2012

L'INTERVISTA: ELEONORA BOI

Stamane al mio ingresso negli studi di Bigshot la sorpresa è stata enorme, piacevole, graditissima. D'accordo che l'appuntamento era già concordato, ma l'essermi trovato davanti Eleonora senza aspettarmelo ha avuto un effetto dirompente, più di quel che mi sarei potuto immaginare. Eleonora Boi, cagliaritana classe 1986, è l'ospite che quest'oggi andremo a conoscere, splendida bellezza della nostra terra che si racconterà e ci racconterà gli avvenimenti che l'hanno portata ad essere una modella professionista.
Non voglio aggiungere altro, salvo presentare a tutti i nostri lettori Eleonora, garantendovi che la simpatia di questa ragazza contagerà gli istanti che passeremo con lei.



Ciao Eleonora, benvenuta a Bigshot e grazie per aver accettato questo incontro.
"Ciao, grazie a voi per avermi invitata e un saluto a tutti i lettori."

Voglio partire subito da un periodo in particolare della tua vita professionale: Miss Italia. Ti apro il microfono per raccontarci aneddoti e curiosità di una manifestazione che t'ha visto protagonista.
"L’esperienza di Miss Italia è stata fantastica e irripetibile, non avrei mai creduto di classificarmi nella top 10 per me è stata una grande soddisfazione. Quello che non tutti sanno è che per realizzare quei quattro giorni di diretta c’è un lavoro durissimo di prove interminabili per circa venti giorni, io visto che sono molto golosa ho approfittato del lungo soggiorno a Salsomaggiore per gustare le prelibatezze della cucina emiliana. Un luogo comune da sfatare è la rivalità che rasenta la cattiveria tra le miss, io sinceramente mi sono trovata bene quasi con tutte e dopo 6 anni ancora sento alcune delle ragazze su Facebook, vi assicuro che dopo ore e ore di trucco, parrucco, prove costumi, balletti, sfilate la voglia di litigare passerebbe a chiunque e la solidarietà prende il sopravvento. Infine, un’altra nota positiva nel mio caso era che a presentare fosse Carlo Conti, una persona speciale, un giorno ha minacciato di non presentarsi alle prove se non ci avessero lasciato riposare la mattina prima della diretta, veramente un gesto premuroso."

Navigando in rete ho trovato un video in cui ti sei simpaticamente divertita, sempre a Miss Italia, ad imitare una tua famosa conterranea, Valeria Marini. Un grandissimo Max Tortora, reggendo il gioco, s'è prestato ad indossare i panni di Vittorio Cecchi Gori. Questi sono gli aspetti che nel mondo dello spettacolo danno la forza per andare avanti?
"Mi sono veramente divertita quel giorno e posso dirvi che con Max Tortora non c’era nulla di preparato è stata una cosa spontanea e questo l’ha resa ancora più esilarante. Credo che in generale nella vita l’autoironia e la simpatia siano armi vincenti, lo stesso vale per il mondo dello spettacolo. Ci sono tantissime belle donne che hanno notorietà ma quelle che hanno veramente successo se ci pensiamo sono quelle che possiedono anche una bella dose di autoironia e simpatia, penso ad alcune delle mie preferite Ilary Blasi, Michelle Hunziker, Sabrina Ferilli sono donne che non si prendono mai troppo sul serio e hanno sempre la battuta pronta."

Ora riavvolgiamo il nastro e partiamo dagli inizi. Come è nata questa tua passione per la moda?
"Ho sempre subito il fascino della moda, da bambina restavo incollata per ore a guardare le sfilate in televisione e le foto delle top models sulle riviste platinate. Quando ero alle scuole medie, mi sono sentita un brutto anatroccolo, presa in giro perché troppo alta e magrolina rispetto alle mie compagne già formose, il portare l’apparecchio e i capelli corti non miglioravano sicuramente la situazione. A quattordici anni c’è stata la svolta, infatti, per sconfiggere la timidezza dovuta all’insicurezza, sono stata iscritta al concorso “Un volto x fotomodella” ed è così che ho scoperto una nuova me stessa, ho capito che i presunti difetti erano diventati dei punti di forza e il sorriso regalatomi da anni di cure e buffi apparecchi mi ha permesso di giungere alle finali nazionali del concorso, così è nata la mia avventura come modella."

Gli inizi nel mondo della fotografia come sono stati, come sei stata accolta?
"Gli inizi nel mondo della fotografia sono stati molto positivi grazie anche al fotografo di moda Roberto Aymerich, del quale conservo un bellissimo ricordo perché purtroppo è venuto a mancare due anni fa. Lui è stato il primo a notare il mio potenziale e mi ha permesso di prendere confidenza con l’obiettivo e di imparare a posare."

I tuoi generi variano dal Glamour al Beauty, passando per il Fashion e la Lingerie. In quale di questi senti di offrire di più, e perché.
"Inizialmente, credevo che il beauty fosse il genere più adatto a me e anche per il tipo di viso i fotografi tendevano a prediligermi per questa tipologia. Adesso che mi sono cimentata un po’ in tutto posso dirti che cerco di dare il 100% in tutto e anzi mi piace vedere le mie foto e quasi non riconoscermi."

Al Nudo Artistico, almeno fino ad oggi, hai detto di no. Una scelta professionale o cos'altro.
"Sinceramente, credo che sia un genere particolare, è una scelta delicata per la propria immagine per cui bisogna fare una valutazione doppiamente attenta del lavoro prima di accettare, non sono però di quelle che dicono “no io mai” perché nella vita non si può mai sapere."

E del genere in particolare che giudizio ti senti di dare.
"Il genere mi piace quando si tratta di lavori fatti da professionisti, cioè da “veri” fotografi e da “vere” modelle. Purtroppo in giro, soprattutto con l’avvento di Facebook, si vedono delle vere e proprie oscenità, foto di nudo che dell’artistico hanno ben poco scattate da sedicenti fotografi per i quali solitamente si prestano ragazze che non hanno alcun requisito per fare le modelle ma che pur di apparire si prestano a tutto."

La fotografia è passione, il mettersi in gioco. Ma nel posare davanti ad un obbiettivo cosa provi: divertimento, eccitazione, una sfida o cos'altro?
"Dipende molto da tanti fattori dal tipo di servizio fotografico, dallo staff con cui mi trovo a lavorare ma in generale posso dirti che nei giorni precedenti al lavoro sono sempre un po’ tesa ed emozionata ma poi sul set mi scateno, cerco di dare il massimo e soprattutto mi diverto, io sono un tipo espansivo e giocherellone finisco sempre col fare amicizia con tutti."

Fotografia, studio, progetti. Oltre a questo cos'altro c'è nella sfera privata di Eleonora?
"Ahahahah sulla sfera privata mi gioco il “no comment” perché sto vivendo un periodo abbastanza burrascoso."

Ora, se permetti, facciamo uscire un po' il carattere di Eleonora. Il difetto che non vorresti avere.
"Ahimè… sono terribilmente pigra."

Un pregio che non hai e che vorresti avere.
"Sembra un po’ un paradosso per una persona laureata in studi internazionali e diplomatici ma io vorrei tanto essere più diplomatica, purtroppo sono una che non manda a dire le cose e nel farlo sono sempre molto diretta, mi piacerebbe continuare ad essere schietta ma imparare a dire le cose senza ferire troppo gli altri."

Che rapporto hai con la Eleonora modella.
"Le devo tanto, dal punto di vista umano la Eleonora modella mi ha regalato maggiore sicurezza e fiducia in me stessa e da quello economico (non trascurabile) mi ha permesso dagli anni del liceo fino a quelli dell’università di guadagnare qualche soldino divertendomi."

Oggi il tuo essere donna che mondo ti fa vedere.
"Mi fa vedere un mondo o meglio una società ingiusta nei confronti delle donne, ancora oggi a parità di titolo di studio e mansione svolta una donna percepisce un salario inferiore rispetto ai colleghi maschi, ha più difficoltà a raggiungere i vertici del potere. Non parliamo poi delle violenze subite quotidianamente da tantissime donne, anche tra le mura domestiche, che restano impunite."

Un salto nel futuro. Cosa ti aspetti da questo 2012, Maya permettendo.
"Spero che mi permetta di continuare a fare tutte le cose che già facevo nel 2011, lavorare come modella, come giornalista, come presentatrice e…poi per scaramanzia mi fermo qui, ho già detto tanto."

Il sogno nel cassetto esiste ancora?
"Certamente, i miei cassetti sono pieni di sogni. Sono i sogni che ci danno la forza di andare avanti, di fare progetti e ci spronano a fare sempre di più per poterli realizzare."

Siamo giunti al termine. Eleonora, ti ringrazio anche a nome dei lettori di Bigshot per esserti resa disponibile, facendo scoprire di te diversi lati della tua persona che solo attraverso la fotografia non sarebbe stato possibile conoscere. Ti saluto cordialmente, sperando che in futuro ci sia ancora la possibilità di averti ospite.
"Per me è stato veramente un piacere, spero di tornare presto come vostra ospite.
Eleonora."

Eleonora Boi la potete trovare anche qui: