...il Rock lo preferisco corretto Blues

martedì 31 gennaio 2012

NOBEL PER LA PACE / 150

Il direttore dell'intelligence di Obama, James Clapper, ha detto in una testimonianza scritta consegnata al Congresso che l'Iran è pronto a..

100 GIORNI DOPO

Sono 100 giorni, 100 giorni esatti. Da quel 23 ottobre ad oggi. Una cifra tonda che sembra un altro segnale. Che unisce la Motogp, scesa in pista questo 31 gennaio per il via dei test, alla MotoGp che lasciò la stessa pista di Sepang 100 giorni fa, senza volerla lasciare.
Nelle notizie, tra i commenti di queste ore, ci saranno i tempi, le gomme, il passo di gara ma il passo indietro sarà inevitabile e costante. Non serve tornare nel luogo della perdita per elaborare un’assenza. Anzi, è peggio. E lo sarà per i compagni di MotoGp che sono tornati in questo paddock per la milionesima volta, senza trovarlo uguale.
Ricominciare da qui come ogni anno, quest’anno sembra un accanimento. Ricominciare da qui, come hanno ricominciato oggi, è però anche un tributo, lieve e fragoroso, esattamente com’era lui.
Un modo per stargli vicino e provare a leggerci un senso, anche se un senso non ce l’ha, come dice il suo cantante preferito.
Cento giorni dopo, su questa pista affrontata 100 volte, sembra di vederlo rientrare ai box, scuotere la testa e farsi una risata, beccando quel pizzico di retorica che inevitabilmente scappa dentro ai ricordi.

LUDMILLA RADCHENKO: "IL DINAMISMO COMUNICA ENERGIA POSITIVA"

Entrò nelle case di tutti gli italiani grazie alla trasmissione televisiva di Canale 5 "Passaparola", nel ruolo di "Letterina" al fianco di Gerry Scotti. Tutti s'innamorarono a prima vista, perché la bellezza e la simpatia di Ludmilla Radchenko bucarono lo schermo fino a farla diventare l'icona di nonne, mamme e uomini di tutta la penisola. Da li il percorso professionale della ragazza proveniente da Omsk si aprì alle più diverse esperienze nel campo della televisione, del cinema e della moda. Come non ricordare, ad esempio, la partecipazione al reality "La Talpa", edizione 2005, dove giunse fino alla semifinale, o ancora, ma questa volta come attrice, nel Film-Tv "Il Viaggio", e alla partecipazione in due episodi della serie televisiva "R.I.S. - Delitti imperfetti".
Ma dopo le varie esperienze fatte in televisione e nel mondo dello spettacolo, nel 2008 Ludmilla Radchenko torna alla sua vera passione: la pittura, e in questo spazio vogliamo raccontare il cammino della bellissima ragazza arrivata dalla Siberia.
Fin da bambina sono evidenti le sue spiccate doti artistiche e la grande curiosità tanto che, all'età di 5 anni, con il supporto del nonno Electron, si iscrive alla scuola d'arte per giovani talenti. Dopo aver appreso l'interesse di Ludmilla per la pittura, i genitori la spronano ad affrontare gli studi presso la scuola Delle Arti che dura 4 anni. Ciò che la attira maggiormente è delineare, tratteggiare il carattere e lo stato d'animo delle persone. Nel frattempo approfondisce anche la sua seconda grande passione: la recitazione, studiando teatro presso la scuola d'arte. Nel 1995 decide di proseguire gli studi artistici iscrivendosi all Istituto di Design seguendo il corso per stilisti, dedicandosi contemporaneamente all'arte e alla moda.

"OH, SEMBRA DI ESSERE AL CINEMA!"

Il nuovo casco di Valentino Rossi

CAMPAGNA ELETTORALE / 103

Oggi si vota in Florida. Intanto Newt Gingrich è in vantaggio nel conteggio dei delegati con 23. Segue Mitt Romney con 21, poi Rick Santorum con 13. Chiudono Ron Paul con 3 e Jon Huntsman con 2.

NONNO MARIO

Ascolti “nonno Mario”, faccia una cosa utile a sé, agli italiani e all’umanità che ancora riesce a ridere e inorridire: licenzi su due piedi il soggetto che è riuscito a mettere nel sito della presidenza del Consiglio, sotto lo stellone della Repubblica, una lettera in cui si sostiene che una bimba di due anni (povera innocente) la riconosce come “nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro”. Perché vede, gentile Signor presidente del Consiglio, senatore a vita e professor Mario Monti, esiste un limite al rincitrullimento, ma mettere in bocca queste cose a una bimba di quell’età, solennizzarle in una pubblicazione governativa, porta con sé un ridicolo potente, talché, nel breve volgere di poche ore, lei potrebbe divenire assai meno sobrio del suo predecessore. E non so se mi spiego.

lunedì 30 gennaio 2012

FOTO DEL GIORNO

Swimming in a sea of city light

FRANCESCA SEMENZA

Posare e recitare sono due modalità differenti per esprimere un'infinità di emozioni e per dar vita a lati del proprio carattere che normalmente non emergono ma che ci appartengono; il primo attraverso una fotografia, il secondo attraverso la pellicola. Con queste parole, che potrete trovare sul suo sito ufficiale, presento l'ospite che è venuta a trovarci negli studi di Portogruaro, portando con se un'infinità d'emozioni: Francesca Semenza. Francesca nasce a Bergamo il 23 novembre ’92 e si diploma nel 2011 al liceo psicopedagogico. Attualmente lavora come modella/fotomodella, studia recitazione e dizione, e di tanto in tanto partecipa a concorsi di bellezza ,collezionando diverse fasce. Un'altra sua passione è quella della danza, che ha studiato sin dall'età di 3 anni e che le rimarrà sempre nel cuore.

ORGOGLIOSO DI QUESTA SQUADRA

"It was a good test to show that we had the mental qualities to come back. On the other hand it was important that we didn't panic [at half time]. To concede a goal just on half time for 2-0 was a difficult blow, but we responded very well against Manchester United here [last week] and we did it again today. Overall it was a classic FA Cup tie, 2-0 down and we came back. We had to fight to score three goals and we did it well. I felt it was harsh to be 2-0 down at half time, but Aston Villa are a good counter-attacking team and unfortunately we couldn't score in the first half. In the second half it was all us."

domenica 29 gennaio 2012

MATCH REPORT: ARSENAL 3-2 ASTON VILLA

Sembrava un incubo dal quale era impossibile uscire, nonostante un primo tempo giocato meglio e in cui s’è creato, ancora una volta, tanto. Il risultato di due a zero al termine dei primi quarantacinque minuti sembrava figlio di una stagione che fino ad oggi c’ha donato amarezze e momenti bui. Poi la ripresa, altri quarantacinque minuti per provare a gridare al mondo interno che a London Colney c’è altro, una nuova occasione, quelle che il calcio nel bene e nel male riesce sempre a darti, per ribaltare tutto quello che fino a quel momento era chiaro, evidente: fuori dalla FA Cup.

LA FORMAZIONE CONTRO L’ASTON VILLA

Arsenal: Fabianski, Coquelin, Mertesacker, Koscielny, Vermaelen, Song, Rosicky, Ramsey, Oxlade Chamberlain, Van Persie, Walcott.
Subs: Szczesny, Sagna, Arteta, Benayoun, Arshavin, Park, Henry.

sabato 28 gennaio 2012

ALICE BELLOTTO: "HO VISTO OCCHI CHE RICORDERO' PER TUTTA LA VITA"

Squalificata da Miss Italia per cavilli regolamentari, Alice Bellotto torna a far parlare di se, grazie ad un'iniziativa benefica volta ad aiutare le popolazioni africane. Bigshot360, in questa particolare occasione, ha voluto avvicinare la ragazza di Romano d’Ezzelino per raccontare e farsi raccontare l'esperienza vissuta in Kenya, a contatto con i bambini orfani di una delle terre più belle del pianeta. In questo spazio non si parlerà di fotografie, di set fotografici o di riviste patinate, ma di vita, quella vera, quella che la stessa Alice ha così definito: "Non avevo mai visto niente di simile prima di andare in quel paese, li manca tutto, dai beni di prima necessità all'igiene, mi sono realmente resa conto che non facciamo mai abbastanza per gli altri. Con questa iniziativa non cerco pubblicità ma voglio solo far del bene, per quanto possibile, ad alcuni bambini del Kenya".
Non rimane altro che ascoltare Alice, con la libertà di pensare a ciò che volete, ma con la consapevolezza che anche solo per un secondo i vostri pensieri non si soffermeranno sugli aspetti materiali del mondo che ci circonda.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - ASTON VILLA

Con la rincorsa al titolo praticamente archiviata (solo un miracolo potrebbe metterci nuovamente in corsa per la conquista della Premier), la FA Cup (oltre naturalmente alla Champions League) rimane uno degli obbiettivi che questa stagione potrebbe regalare ai ragazzi di Wenger. 

NOBEL PER LA PACE / 149

Nel frattempo che i bombardamenti in Somalia e Pakistan sono ricominciati, Obama manda una "base militare galleggiante" in Medio Oriente e il Wall Street Journal svela che il Pentagono (di Obama) ha deciso di spendere altri 82 miliardi dollari per rendere ancora più potente ed efficace la Massive Ordnance Penetrator.

REGRESSIONE GIUDIZIARIA

I miracoli esistono, come dimostra la generale concordia in tema di giustizia. I magistrati aprono l’anno giudiziario e il governo corre a dire che si riconosce nelle loro parole. L’ex ministro della giustizia, e oggi segretario del partito di maggioranza relativa, Angelino Alfano, dice che c’è il clima buono per le riforme. Il capo dei terzi poli, Pier Ferdinando Casini, lo asseconda, assicurando che ora si può. Il segretario del più forte partito della sinistra, Pier Luigi Bersani, dice che ci si deve buttare alle spalle le polemiche e passare all’azione. Miracolo, appunto. Io, però, non ci credo. E più che un miracolo vedo un pericoloso raggiro.

venerdì 27 gennaio 2012

FRANCESCA LUKASIK

Padovana, classe 1987, di origine ceca (il cognome è ereditato dal bisnonno), bella ma soprattutto affascinante, per emergere ed essere notata non ha lasciato nulla di intentato: Uomini e Donne, compartecipazione nel programma televisivo Speciale Grand Prix su Canale Italia, fino a giungere alla partecipazione nel film Iago, diretto da Volfango De Biasi e presentato in anteprima al Cinecity di Limena, con la presenza dei protagonisti Laura Chiatti e Nicola Vaporidis. Nell'aprile del 2009 sbarca sulle pagine di Playmate, da Miss del mese e a distanza di un anno esatto è Playboy a volerla Coniglietta per il mese di Aprile. Sempre nel 2010 è stata protagonista de "La Pupa e il Secchione" su Italia1, e con Cavazzoni ha formato una delle coppie più spumeggianti dell'intero reality. Oggi, Francesca Lukasik, abbiamo l'immenso piacere di averla con noi di Bigshot360 e vIA LiBerA, per farci raccontare qualcosa di lei, per immergerci nella vita, professionale e non, di una ragazza che odia gli uomini arroganti e preferisce la dolcezza e la capità di stupire con un semplice gesto, perché Francesca, come lei stessa afferma, non è solo, ma c'è anche.

LA CHITARRA DI JUNE 1974 E' DENTRO DI VOI

Oggi nuovo appuntamento con Federico Romano e la sua musica, i suoi suoni, che entrano nella mente per rilasciare emozioni.
La settimana scorsa c'eravamo immersi nel sound della "progressiv" con "Diabolika Dimension", questa settimana June 1974 ha voluto dare una sterzata al cammino che lo sta vedendo impegnato in questo inizio 2012, offrendo all'ascoltatore l'anima proveniente dalla chitarra, vera protagonista degli ultimi due singoli usciti. 
In "Whenever She Hurts Me​", uscito il 21 gennaio con la cover della dolcissima Asia Skrobisz, Federico ha esaltato il suono distorto della sei corde, e il clipping che si unisce al ritmo incalzante della batteria fa di "Whenever She Hurts Me​" un pezzo sostanzialmente rock. Federico avrebbe potuto usare anche l'overdrive, ma le armoniche che potete godere non sarebbero state le stesse. Nel 1965 i Rolling Stone diedero vita al suono distorto della chitarra, oggi June 1974 ha dimostrato che Mick Jagger e Kate Richard c'avevano visto lungo.
In "I'm Inside You Tonight", uscito il 24 gennaio con in copertina la modella Diana Lavinia Paunescu, i ritmi sono decisamente più soft, ed il coinvolgimento viene amplificato da una melodia che cattura ad ogni singola nota. Anche in questo caso la chitarra diventa protagonista assoluta, e l'uso originale del wah-wah esalta un brano qualitativamente superiore al precedente. Il Riff ha una struttura semplice, ma che si coniuga perfettamente con il percorso musicale. Il finale si completa con l'arpeggio melodico della sei corde, chiusura ideale per un pezzo che vi consiglio di non perdere. Se volete esaltarlo ancor di più non vi resta che focalizzare l'attenzione sulla cover, vera chicca di questo singolo, e sparare i vostri occhi sulle luci delle automobili, a quel punto il vostro viaggio sarà assicurato.

RESTITUIRE AI CONTRIBUENTI

La pressione fiscale è troppo alta. Se volessimo reagire alla recessione in corso dovrebbe scendere. Siccome non è aria e, anzi, spira un vento fetido, che sollecita vendetta fiscale, faccio una proposta: per evitare che cresca, per lasciarla almeno ferma al suo attuale peso insopportabile, ogni tallero raccolto dall’evasione sia restituito ai cittadini che pagano le tasse. Attenti: non assegnato alla spesa pubblica, non destinato ai derelitti e agli afflitti, che tali sono tutte le persone oneste, ma riconsegnato direttamente a chi ha sempre pagato, di modo che il maggior gettito non si traduca in più tasse per tutti. Si otterrebbero due risultati: a. si eviterebbe che la lotta all’evasione sia dominata dalla voglia di far cassa, il che distrugge il diritto e l’economia; b. ricevendo ciascuno di essi quota parte del raccolto avrà concreta contezza di quante minchionerie si proclamano in materia.

giovedì 26 gennaio 2012

PROMESSE OBAMIANE

Ricordate l'antica promessa obamiana? Scordatevela.

CAMPAGNA ELETTORALE / 102

Con il discorso dello Stato dell'Unione di ieri notte, Barack Obama ha smesso di accusare gli altri per la crisi economica e ha iniziato a spiegare che l'America sta uscendo dalla crisi. L'accusa, semmai, è a chi continua a non vedere i miglioramenti.

NOBEL PER LA PACE / 148

(RI)MOZIONE

Si votano mozioni congiunte per dare più forza al governo italiano in sede europea, ma si dovrebbe fare il congiunto sforzo della chiarezza (che nella mozione manca), denunciando che con la strada intrapresa, senza una modifica profonda della governance europea, ci troviamo e resteremo in troppo grande difficoltà. La politica non si adagi sull’errore dei nostri giornali, concordi nell’occultare o minimizzare quel che il Fondo monetario internazionale ha affermato: non esistono misure italiane che possano, da sole, salvare l’Italia. Che sta succedendo? Perché l’aggressività della speculazione s’è acquietata? Succede che si sta provando a temporeggiare, allontanare il problema, scaricarlo altrove. Tutto meno che risolverlo. Mentre in casa nostra riforme limitate s’ingigantiscono grazie a fragorose proteste, lasciando d’un canto il crollo del sistema bancario. Come fosse un dettaglio.

mercoledì 25 gennaio 2012

EMANUELE DABBONO: NELLE BORSE SOTTO GLI OCCHI PORTO PROGETTI CHE NON HANNO SCADENZA

L’inverno d’inizio 2012 ci regala ancora una giornata di splendido sole quasi primaverile. Ne approfitto per prendermi un caffè sulla passeggiata mare di Varazze, sotto la Villa Araba, e fare quattro chiacchere con Emanuele Dabbono.
Nato a Genova nel 1977. Giovanissimo, si iscrive al Festival di Castrocaro 1997, trasmesso su Rai1, e si classifica Terzo con la sua canzone “Ciao Bambino”, aggiudicandosi anche il premio della critica. Il 29 maggio 2005 vince il concorso Cornetto Free Music Festival e si esibisce in Piazza Duomo a Milano davanti a 200.000 persone, aprendo il concerto di Avril Lavigne, Black Eyed Peas, John Legend e Francesco Renga.
Nel giugno 2006 con la produzione di Alex Neri dei Planet Funk incide per l’etichetta Universo (distr. Warner) il suo primo singolo dal titolo “Scritto Sulla Pelle”. Il brano viene trasmesso a lungo da Radio 105 e Radio Italia; il video, diretto da Stefano Bertelli, va in onda su tutti i canali musicali (ALL MUSIC, HIT LIST ITALIA su MTV , DEEJAY TV, RTL TV, VIDEO ITALIA, MATCH MUSIC, MUSIC BOX). La canzone viene inserita nella compilation Hit mania Estate 2006.

SFIGATI & LAUREATI

Secondo Michel Martone, viceministro al lavoro, chi non si laurea entro i 28 anni è uno “sfigato”. A parte la scelta del vocabolo, ha ragione. A patto, però, d’intendersi. Egli ha anche detto che chi sceglie di frequentare un istituto professionale è bravo, così come è da ammirare chi studia sodo, spregiativamente denominato “secchione”, piuttosto che chi fa il furbo, copia e si diploma passando impermeabile al sapere. Dopo le sue parole s’è scatenata la buriana, giacché nulla offende il luogocomunismo più delle cose ovvie.

CONDOMINI INCAPACI

Il governo Monti emana e proclama, nel mentre i grossi partiti applaudono e piangono a turno. Talora gioendo e disperandosi nello stesso momento, per autocommiserazione. Tanto alto (e meritato) è il discredito della politica che la supposta tecnicità delle scelte governative porta con sé una certa popolarità. Eppure basta guardare alle presunte liberalizzazioni e all’idea di utilizzare la Cassa depositi e prestiti per permutare partecipazioni azionarie contro denaro spendibile, per riconoscere il dna neocorporativo e statalista di quel che si va facendo.

martedì 24 gennaio 2012

SALUTI ALLA COSTITUZIONE

C’era una volta un re, di cui gli italiani fecero democraticamente e volentieri a meno. Fecero bene. Quel re, però, non sognava neanche di avere i poteri di cui oggi dispone l’uomo del Colle. Il peso del Quirinale è maggiore oggi di quando l’inquilino era re e imperatore. Tutto bene, se così disponesse la Costituzione, di cui lo stesso presidente dovrebbe essere garante. Ma non è così: quel potere s’è espanso ben oltre i limiti costituzionali. Quello presidenziale è, nella nostra Carta, un potere potenzialmente elastico, ora giunto ad un grado estremo di tensione. Ciò preoccupa in sé, ma diventa pericoloso se accompagnato da generale indifferenza, silenzio, conformismo. C’è una scuola, politica e culturale, che afferma l’immutabilità della Costituzione. Quella scuola tace, nel mentre la si riduce in coriandoli. Quindi parliamo noi. Mi daranno del teppista, ma poco me ne cale.

lunedì 23 gennaio 2012

IRENE BERZERO

Periodo di attività incessante qui a Portogruaro, e sempre maggiore spazio alla bellezza, alla sensualità e alla femminilità targata Made in Italy. Oggi nei nostri studi è venuta a trovarci Irene Berzero, modella di origini latinoamericane ma nata a Novara il 25 marzo del 1992. La sua carriera ha avuto inizio per gioco nel gennaio del 2011, e qualche settimana più tardi, quello che prima era un semplice passatempo, si è trasformato in un vero e proprio lavoro.
Tra le sue citazioni preferite c'è questa: "Non puoi chiudere in gabbia chi è nato libero", e noi di Bigshot360 non vediamo l'ora che Irene liberi in questa intervista tutta la sua passione.


CAMPAGNA ELETTORALE / 101

Con un altro colpo di scena, nella notte italiana di ieri, il Partito repubblicano dell'Iowa ha dichiarato ufficialmente che Rick Santorum ha vinto i caucus del 3 gennaio. È il terzo "ufficialmente" di quest'anno. La notte del 3, il partito ha comunicato che Mitt Romney aveva vinto per 8 voti. Due giorni fa, sempre ufficialmente, il riconteggio ha portato Santorum avanti di 34 voti ma con i risultati di 8'seggi perduti. Pareggio quindi. Ieri notte, terzo risultato: ha ufficialmente vinto Santorum. Romney, intanto, è in difficoltà.

DEMOCRAZIA IN TAXI

Sono appena arrivato da Marte e mi serve un taxi. Non lo trovo, perché sono in sciopero. Siccome sono curioso degli usi e costumi in questa parte del pianeta Terra, cerco di capirne le ragioni. Ed è qui che scopro alcune cose interessantissime, utili a capire il modo in cui s’intende e vive la democrazia, il mercato e la legge in Italia. Il Paese in cui diventa eroe chi lascia passare quotidianamente le navi da crociera laddove d’estate vengono multati i gommoni.

sabato 21 gennaio 2012

OLGA VOEVODA

Ucraina, classe 1987, occhi azzurri e centosessanta centimetri di concentrato sexy che lasciano senza parole. Lei è Olga Voevoda, fotomodella emergente che ha saputo farsi strada grazie ai generi Glamour, Pin Up, Lingerie e Nudo Artistico, che ne hanno esaltato le doti che madre natura ha voluto donarle. Dirvi quel che è successo al suo arrivo a Portogruaro sarebbe quasi banale, scontato, è dunque preferibile iniziare con lei una chiacchierata, che consentirà a tutti i nostri lettori di avere un quadro più preciso su sogni e desideri di una sexy-girl pronta a stupire una nazione intera.

PARTITI E DISPERSI

Qualcuno ha notizie dal pianeta dei due grossi partiti politici? Esistono ancora, a parte il ripetere che saranno leali con il governo, vale a dire confermare che preferiscono essere commissariati, piuttosto che governanti? La prassi costituzionale non conosceva le consultazioni quirinalizie, volte ad accertare la loro capacità di votare leggi e riforme, giacché la Costituzione, per chi ancora ne conservi una copia, non prevede alcun ruolo del Colle nel processo legislativo, se non alla sua conclusione e al momento dell’emanazione. Eppure Napolitano li ha chiamati e ricevuti a turno. Probabilmente per accertarsi della loro perdurante esistenza.

venerdì 20 gennaio 2012

LA DIMENSIONE DIABOLIKA DI JUNE 1974

Il 2012 di June 1974, al secolo Federico Romano, è iniziato come era terminato il 2011: tante idee e la continua ricerca, e produzione, di musiche e suoni che sappiano coinvolgere, far viaggiare ed emozionare l'ascoltatore. In chiusura di 2011, Federico Romano c'aveva regalato "Melancholia" (oltre a "The Diary Of Persephone" e "Hardcore", usciti durante il periodo natalizio), quattro brani di elettronica orchestrale dal timbro malinconico, contenitore introspettivo di emozioni e pensieri. Da inizio anno ad oggi, June 1974 ha immesso sul mercato già sette singoli: "Femme Fatale", "Destiny", "Tatooed Dreams", "Feel Attraction", "Evanescence", "Flow" e "DiabolikaDimension", e proprio di quest'ultimo, uscito il 18 gennaio, vado a scrivere.
Immediato è stato il trasporto: coinvolgente, adrenalinico, con le vene pronte a sostenere il ritmo che il sangue ha iniziato a seguire.
Come in Artestetica (da ascoltare "Silent Rave"), Federico conferma che la "progressiv" l'accompagna da sempre, nonostante i lavori siano usciti in due periodi diversi (novembre 2010 il primo). 
Con "Melancholia"ci siamo guardati dentro, con "DiabolikaDimension" abbiamo deciso di venire fuori.

HAPPY BIRTHDAY SUPERSIC

Al crepuscolo di questa domenica piena di dolore il mio sogno vorrebbe disperatamente che un piccolo frammento di stella dal nome Marco Simoncelli non venisse spazzato via.

MARCO PIEGA A MILLE ALL'ORA

ABBATTERE DEBITO E SPESA

Sia che l’euro sopravviva alla pochezza della classe politica europea, sia che salti mettendo tutti sulla scia dei greci, noi italiani avremo da fare i conti, subito e sul serio, con il debito e la spesa pubblica. Entrambe da abbattere. Se ci apprestassimo a farlo con le tasse non solo non ci riusciremo, ma faremmo stramazzare i contribuenti, il sistema produttivo e l’Italia tutta. Se pensassimo di farlo con i tagli ne usciremmo sfregiati e dissanguati, tanto più che a tagliare sarebbe chi dovrebbe essere tagliato. Ci sono due vie alternative, da imboccare subito.

BUON COMPLEANNO SIC!!

giovedì 19 gennaio 2012

MODA: UN OCCHIO AI SALDI PER INIZIARE BENE IL 2012

Anche quest'inverno è arrivato il fatidico appuntamento con i saldi, eccovi allora alcuni consigli per non impazzire fra i vari cartellini di "sconto fino al 70%", cercando di investire i nostri soldi, pochi o tanti che siano, in un vero "affare".
I Capispalla. Veri must have di stagione le giacche in pelliccia, coloratissime, o di montone, adatte sia sul jeans che sul minidress. Se, invece, volete un capo attuale anche la prossima primavera, dovete assolutamente acquistare una cappa, nei toni pastello o in quelli del marrone, preferibilmente chiaro. Gli abiti. In versione mini nei colori più audaci come arancio e turchese, di gran moda anche nei prossimi mesi, per il giorno, o nero per la sera. Se volete veramente lasciare il segno sceglietelo rosso. Da vera femme fatale!
Nella versione lunga fino ai piedi, sceglietelo di taffetà o seta impalpabile, magari effetto sirena, nero ultrachic per la sera, o extravolume e svolazzante, nelle stampe a fiori o colori più soft, come i neutri e i pastello, per il giorno.

RABBIA FISCALE

Si soffia sul fuoco, accanto a una miscela esplosiva. Con l’aggravante che ciascuno soffia sperando d’allontanare da sé la deflagrazione. Attorno al tema fiscale s’allestisce un balletto indecoroso, il cui esito non sarà la riduzione dell’evasione, ma l’aumento delle tasse, della paura e della rabbia. Non diversamente si procede in altri settori, trasformando temi di sicura giustizia (come anche le liberalizzazioni) in armi puntate contro il nemico interno, contro il colpevole di turno, contro interessi e soggetti cui si pretende di dar la colpa della sorte. Ciascuno urla e nessuno dice, mentre cresce il numero di quelli che sono pronti a molto, compresa la violenza, pur di reagire, per sfuggire alla realtà.

mercoledì 18 gennaio 2012

MELANIA DALLA COSTA: "PUBBLICO LA MIA VITA PRIVATA PERCHE' MI EMOZIONA E MI FA RISCOPRIRE"

Definirla sarebbe un'operazione complicata, con il rischio, grosso, di sminuirne i contenuti. Un po' come etichettare Maradona un attaccante, Madonna una cantante e John Travolta un ballerino, omettendo di fatto la loro vera natura: dei fenomeni. Ecco perché nel preciso momento in cui mi sono trovato davanti la possibilità di intervistare Melania Dalla Costa il quesito è sorto: chi è Melania Dalla Costa? Un'attrice? E perché no! A diciannove anni iniziò a studiare recitazione e nei 100 minuti del lungometraggio "Dreamland" diede sfogo al suo istinto. Modella? E perché no! Gli scatti di Davide Esposito, nella meravigliosa location del "ForYou Hotel" di Cernusco sul Naviglio, per la "Hot Ten" di Playboy hanno evidenziato in un gioco erotico tra le lenzuola tutta la malizia di Melania. Volto televisivo e donna di spettacolo? E perché no! La Gialappa's band e Piero Chiambretti potrebbero offrirvi numerose info. Provocatrice e attiva nel campo dei movimenti? E perché no! La prima Burlesque italiana, a Piazza San Babila, se la ricorderanno per sempre. Giornalista? E perché no! Il "Sex and the City" all'italiana l'ha praticamente inventato lei, proponendosi come attrice protagonista del diario, "La Mela Tentatrice", Blog di Panorama contenitore di mondi paralleli. Oggi non ho la benché minima idea di quale Melania mi troverò di fronte (e la cosa, detta tra noi, non mi dispiace affatto), ma accingendomi ad iniziare questo incontro penso che la personalità dei fenomeni vada oltre gli aspetti, perché il fuoco che arde al loro interno sarà sempre capace di stupirci.


RATING, NE' DIO NE' DEMONIO

Le agenzie di rating sono state divinizzare, ora non c’è bisogno di demonizzarle. Venno prese per quel che sono, vale a dire soggetti che operano nel mercato, portatrici d’interessi, non di scienza e preveggenza. L’Unione europea si è dotata dell’Esma (European Securities and Markets Authority), che ha compiti di vigilanza anche sull’operato delle agenzie. Giustamente la Consob italiana ha chiesto di sapere se c’è vita, in quel pianeta, e se si può consentire ciò che somiglia alla manipolazione del mercato. La reazione sbagliata è quella di credere sia utile creare una nuova agenzia, controllata dai governi europei. Come dire: compiamoci l’arbitro. Qui di seguito il perché tale discussione è oziosa.

lunedì 16 gennaio 2012

STANISLAVA SPISIAKOVA

Oggi Bigshot360 ha sentito la necessità di volare oltre le Alpi, portando nei propri studi il fascino dell'est Europa, una ragazza di venticinque anni nata in Slovacchia ma residente da ormai quattro anni nel nostro Paese. 
Lei è Stanislava Spisiakova, modella da appena un anno ma con alle spalle vari servizi con fotografi di livello come Francesco Francia e Max Simotti. La molteplicità dei colori portati nel nostro studio da Stanislava, capello nero e occhi blu, hanno già creato un'ambiente desideroso di conoscere gli aspetti professionali e privati di questa affascinante ragazza.
Oltre alla modella, Stanislava lavora come ragazza immagine, adora il ballo e la musica, e non si separa mai dal suo più grande amico: il suo cane. Si considera una persona testarda ma al tempo stesso dolce, e a noi non rimane altro che darle il benvenuto e scoprire dove finisce la testardaggine e inizia la dolcezza.


OBBIETTIVO UNITED

L’inizio dell’anno, nel dettaglio della Premier League, non è iniziato come molti avrebbero voluto...

IL DESIDERIO DI FARE BENE

Lo Swansea ha vinto la gara meritatamente. E’ questo il commento a caldo di Arsène Wenger...

MATCH REPORT: SWANSEA 3-2 ARSENAL

Abbiamo perso, e detta in sincerità giustamente, sbattendo contro uno Swansea...

domenica 15 gennaio 2012

IN NIGERIA

Inizierà dall’Africa occidentale l’espansione del marchio Arsenal..

NUTS AND BOLTS

So after the distraction of the cup and the magic of Thierry Henry’s scoring..

UN’IDEA A SINISTRA

E’ arrivato a London Colney per effettuare una due giorni di prova..

CAMPAGNA ELETTORALE / 99

Tre dei lavoratori protagonisti di The king of Bain - When Mitt came to town, il mini documentario anti Romney fatto circolare dagli amici di Newt Gingrich, NON sono stati licenziati quando la la loro azienda è stata comprata dalla Bain Capital di Romney.

NOBEL PER LA PACE / 147

Come ai tempi della crisi missilistica di Cuba del 1962, l’Amministrazione Obama ha aperto un canale segreto di comunicazione con l’Iran, un Paese con cui gli Stati Uniti non hanno rapporti diplomatici.

MISSIONE NON COMPIUTA

Il compito del governo tecnico era quello di stabilizzare la posizione italiana nel mercato dei capitali, porre fine alla strumentalizzazione che si era fatta delle nostre liti e faziosità nazionali, restaurare la normalità nei rapporti interni all’Unione europea e, con ciò, ridurre la forbice del differenziale dei tassi d’interesse. Non a caso s’era molto posto l’accento, nel periodo preparatorio del commissariamento governativo, sugli spread, assai forzandone il significato e quasi leggendoci l’indice della poca credibilità internazionale del governo Berlusconi. Ebbene, tale missione è fallita. Noi abbiamo sempre letto gli spread come un indicatore della crisi dell’euro, e non della sostenibilità del nostro debito (anche se, ovviamente, su quella influivano), ma per i feticisti del ramo faccio osservare che la media dello spread, nei sessanta giorni del governo Monti, è superiore a quella degli ultimi sessanta giorni (i peggiori) del governo Berlusconi. E questa è solo la premessa di quel che sta per avvenire.

PIANO B

Ora s’accorgono che è in corso un attacco all’Europa e all’euro. Sono i guasti europei e della moneta unica ad avere attirato su di noi la tempesta. Al contrario di quanto ha sostenuto il professor Monti, e come si dimostra ogni ora di più, è la crisi dell’euro a scatenare la speculazione, non l’entità dei debiti pubblici a mettere in difficoltà l’euro. Così come si dimostra che andare appresso non alla Germania, ma alla cieca debolezza di Angela Merkel, è un suicidio, sicché noi, lungi dal volere diventare tedeschi, dovremmo chiare a quel governo che o loro si sentono europei, e la piantano, o la rottura sarà non solo inevitabile, ma già messa nel conto dai mercati.

MATCH PREVIEW: SWANSEA - ARSENAL

sabato 14 gennaio 2012

POPULISMO AL GOVERNO

Non vorrei si denunciasse il populismo avendo in uggia la sovranità popolare. Mario Monti lo ha usato come argomento per convincere Angela Merkel: se l’Unione Europea non s’affretta a fermare la speculazione sui debiti va a finire che in Italia prenderanno corpo sentimenti antieuropei e populisti. Malefici italioti incolti, incapaci d’essere tedeschi. Peccato che a votare contro l’Unione furono gli elettori francesi e olandesi. Peccato che il populismo mi pare ben insediato nelle cancellerie. Non è la Merkel a farsi campagna elettorale dicendo che il buon Hans non pagherà mai per conto di Alekos, Alonzo e Amilcare? Non è Sarkozy a solleticare la reazione popolare, sperando diventi patrimonio elettorale, dicendo che si devono tassare quegli zozzoni che fanno transazioni finanziarie? E’ vero che al peggio, e al populismo, non c’è mai fine, ma è una bella gara.

AH AH AH

Nicolas Sarkozy è passato da Ah Ah Ah, ad Ah Ah.

SMENTITE DI MERCATO

Sul fronte mercato Wenger smentisce le voci

LA FANTASIA AL POTERE

Con le partenze di Gervinho e Chamack per la Coppa d’Africa...

venerdì 13 gennaio 2012

UN PROBLEMA OGGETTIVO

Arsène Wenger s’è preso la briga di dirlo, senza girarci troppo intorno:

SITUAZIONE INFORTUNATI

Poche ore e sarà tempo di Premier League, a due settimane dall’ultimo turno giocato.

DATE UFFICIALI

CHAMBERLAIN E’ PRONTO

FINALMENTE INSIEME

Paradossalmente hanno avuto pochissime occasioni di giocare insieme.

COSE CHE SUCCEDONO SOLO IN AMERICA

Politici che restituiscono soldi non spesi allo Stato.

LA LEGGE E LA REALTA'

Il ministro Filippo Patroni Griffi non ha violato alcuna legge, né fatto alcunché di male. E’ evidente che lo “scandalo” lo ha messo in grave difficoltà. Sia istituzionale che umana. Credo sia un errore pensare di usare il caso per colpire lui, o, suo tramite, il governo del quale fa parte. Ed è un errore non per esagerazione, ma per sottovalutazione: si tratta di una faccenda esemplare, che deve indurci a cambiare andazzo, non ministro. Prima di procedere, però, una doverosa avvertenza: con il ministro non siamo amici, nel senso che non abbiamo consuetudine personale, ma abbiamo lavorato assieme. Ci diamo del “tu”, laddove uso normalmente il “lei”. Non significa nulla, ma è giusto il lettore lo sappia.

RIGETTO NELL'URNA

La bocciatura dei referendum sul sistema elettorale, decisa ieri dalla Corte costituzionale, non stupisce. Anche perché l’avevamo qui prevista. Non siamo degli ipocriti, semmai discolacci, quindi diciamo le cose come le vediamo: i quesiti erano mal concepiti e farli passare sarebbe stato ardito, ma a determinare la decisione ha concorso anche il fatto che fissare i referendum per la prossima primavera avrebbe avuto un effetto politico destabilizzante. La decisione di diritto è coerente con l’interesse politico autorevolmente sostenuto. Ma diciamo anche che la seconda cosa non dovrebbe entrare fra le considerazioni della Consulta.

UN 2011 DI SOLA MUSICA

Fine anno significa anche fare un bel resoconto su cosa musicalmente parlando c'ha maggiormente colpito, emozionato, rilassato, fatto sognare, fatto innamorare. Molti gli artisti che in questo 2011 sono saliti alla ribalta del grande pubblico, altrettanti coloro che nel mercato musicale di nicchia hanno trovato critiche positive e segnali per un futuro più roseo. Molteplici le scelte, sia in fatto di generi musicali sia per quel che concerne gli artisti, d'obbligo, quindi, una scissione: dalla musica italiana a quella di nicchia, fino, naturalmente, a quella maggiormente richiesta dal grande pubblico. Iniziando tra le mura di casa nostra, impossibile non citare i Verdena con il loro "Wow", apprezzato da critica e pubblico. Personalmente ho trovato molto interessante l'auto-produzione dei Verily So, con l'omonimo album, che ha sorpreso e non poco l'intero panorama nazionale; da ascoltare "15 years". Altra auto.produzione degna di menzione è quella dei Raein, con l'opera "Sulla linea d'orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti". Altro interessantissimo lavoro è stato quello dei Ex.Wave, con "Plagiarism". Il duo italiano formato da Lorenzo Materazzo e Luca D'alberto ha provato a ridisegnare i confini del pop, riuscendoci benissimo, coniugando suoni e atmosfere tra classica, rock e avanguardia.

giovedì 12 gennaio 2012

CAMPAGNA ELETTORALE / 98

Nessun candidato repubblicano che non fosse già alla Casa Bianca ha mai vinto sia i caucus dell’Iowa sia le primarie del New Hampshire. Non ci sono riusciti né Ronald Reagan né George W. Bush. Mitt Romney ce l’ha fatta...

PRENDENDO IL FRESCO

Mario Monti sbaglia a negare che ci sia una crisi dell’euro. Ha ragione nel dire che la criticità si concentra in quei Paesi con alto indebitamento pubblico e scarsa disciplina finanziaria (laddove noi si ha un debito enorme, ma anche un avanzo primario), ma ha torto nel sostenere che la crisi arrivi dai debiti e non dalla moneta unica. Si può dire che non sia in crisi la valuta e il suo andamento nei mercati, ma lo è la moneta e la sua consistenza istituzionale. Negarlo è un errore “tecnico”, con rispetto parlando, ma soprattutto un pericoloso errore politico. E’ come se il professore facesse di tutto per ben figurare agli occhi della Germania, laddove gli interessi dell’Italia confliggono aspramente con la dottrina Merkel (non condivisa da tedeschi di ottimo conio). Noi non dobbiamo chiedere che la Germania ci aiuti, dobbiamo chiarire che stiamo soffrendo in nome dell’euro, moneta destinata a saltare se pensano di metterla sul nostro conto.

mercoledì 11 gennaio 2012

COME AI GIORNI DI ADAMS, BOULD E KEOWN

L’ARSENAL E’ UN LUOGO SPECIALE

FEDERICA L.

A Portogruaro sembra essersi fermato il tempo, nonostante feste natalizie e botti di capodanno siano giunti puntuali, atmosfera ideale per continuare ad ospitare "angeli" caduti dal cielo. Oggi, però, c'è venuta a trovare una ragazza che per la sua bellezza fu definita così: "...parte tutto dagli occhi, quel tipo di sguardo che sa andare oltre la superficie, dritto dentro l'anima: 20% angelo, 80% diavolo". Sarà realmente così? Di sicuro, di quel 20% di angelo, Federica ha portato all'interno dei nostri studi un fascino che sa andare oltre quella superficie citata. Federica, classe 1986, nasce a Bologna, e già a soli 15 anni si ritrova sui suoi primi set fotografici ed inizia a conoscere il mondo degli eventi e dell'immagine.
Nonostante i suoi studi (che completa laureandosi), prendano un'altra strada, la moda rimane sempre la sua più grande passione, e decide di coltivarla in parallelo.

FRANCESCA MICHIELIN E IL SUO CREDERE NEL ROCK

Credo che per presentarsi alle selezioni di X Factor proponendo "Whola Lotta Love" dei Led Zeppelin ci sia bisogno di un pizzico di follia e di molto coraggio. Credo che presentarsi alla tenera età di sedici anni, con intorno un mondo pronto a divorare tutto quello che incontra, abbia di per se un significato che va oltre il semplice mettersi davanti ad un'asta e iniziare a cantare. Credo che la cultura musicale in tutto questo abbia fatto la differenza, spostando equilibri e mettendo in campo il talento di una mente che ha saputo valorizzarsi e rivalutare quei concetti di Rock troppo spesso bistrattati dall'attuale mercato musicale. Credo che fino a ieri sera c'era un buco grosso all'interno del panorama musicale italiano, orfano di una voce che da questa parte dell'oceano abbiamo sempre invidiata all'America degli anni '70. Credo che la cosa importante, ora, sarà non perderla, poterla continuare ad ascoltare, viverla negli anni. Credo che per credere, in certi momenti, ti serva molta energia...

FROZEN 2012

FOTO DEL GIORNO

Coy, full moon over NYC

A LONDON COLNEY C’E’ MAGIA

La professionalità e la capacità di mettersi al servizio della squadra da parte di Thierry Henry...

IL CASO MALINCONICO

Anche con Carlo Malinconico la scena è sempre la stessa, e mette tristezza: si svela un episodio inaccettabile, il protagonista nega inventando panzane, poi resiste al suo posto contro ogni evidenza, quindi, richiamato da chi rischia di essere da tale condotta danneggiato, rassegna le dimissioni dicendo che vuole essere libero nel difendersi, ed è salutato con i complimenti per il senso di responsabilità. Già visto. Ora rivisto. Quel che fa rabbia è l’inevitabilità dell’accaduto e l’insensibilità etica di chi non avverte l’orrore dell’errore commesso.

EVASIONE E MORALISMO

La maledizione consiste nel confondere la giustizia con il giustizialismo e la morale con il moralismo. Capita nuovamente, a proposito delle questioni fiscali. Se si denunciano i guasti della malagiustizia lo si fa perché si vuole che il crimine sia punito e le persone per bene lasciate in pace, non perché si è dalla parte dei delinquenti. Se si scrive che la fiscalità italiana è intollerabilmente esosa, capace di deprimere la crescita, non si sostiene l’alibi degli evasori, ma si dà voce agli onesti strangolati. Se si critica l’esibizione cortinese non è perché si stia tifando a favore di chi non paga, ma perché si crede che non sia il modo migliore per far pagare. Purtroppo il moralismo inquina le acque e le menti, mentre il giustizialismo è la droga dei malfattori. Ignoriamoli e ragioniamo.

martedì 10 gennaio 2012

NEXT TIME IT COULD BE YOU!

SOMETIMES IT HAPPENS

"When he got in that position I thought 'oh, that's your angle' but it was a bit too close..."

TWO HUNDRED AND TWENTY SEVEN

ARSENAL VS LEEDS UNITED 1-0

IL FANTASMA DI TOBIN

Se il fantasma di James Tobin si presentasse ai governanti europei il rumore che si sentirebbe non sarebbe quello delle catene trascinate, ma l’ululato di rabbia per il modo in cui è stata distorta la “Tobin tax”. L’idea che i proventi di quella tassazione possano servire ad alimentare la spesa pubblica o diminuire i debiti di questo o quello stato è non solo difforme dall’originale, ma destinata a sicuro insuccesso. A dispetto della fregola tassatoria il mondo va dove lo porta il portafogli.

VEDRAI

Aspettiamo, da molti anni, che la Rai smetta d’essere una televisione di Stato, sopravvivenza fossile, ma costosissima, del monopolio. Aspettiamo, da troppo, che con la sua restituzione al mercato si crei effettiva competizione e si cancelli l’obbrobrio del canone. Aspettiamo da tanto di quel tempo, avendo proposto e riproposto di cambiare l’andazzo, che certo non ci scompongono le settimane chieste da Mario Monti. “Mi dia qualche settimana e lei vedrà”, ha detto ad un puntutissimo Fabio Fazio (già che c’era poteva fare una benignata e baciare il professore). E lo ha detto, dagli schermi della Rai, dopo avere premesso che non è affatto giusto chiedere risposte immediate a chi governa, laddove è assai più saggio che si facciano le domande e si lasci il tempo per pensarci. Si figuri, ci mancherebbe altro. Benché ho l’impressione che il costume delle conferenze stampa e delle interviste necessiti dell’esatto contrario, perché chi governa deve rispondere, dicendo quel che ha in testa di voler fare.

lunedì 9 gennaio 2012

MATCH REPORT: ARSENAL 1-0 LEEDS

…te quella volta eri ancora un bambino, e a quell’ora della sera eri già andato a dormire.

LA FORMAZIONE CONTRO IL LEEDS

Arsenal: Szczesny, Coquelin, Koscielny, Squillaci, Miquel...

ARSENAL VS LEEDS UNITED: KILL ‘EM ALL (Again)

Ah, Leeds United. How unspeakably horrific to encounter them once again.

CAMPAGNA ELETTORALE / 97

Live-tweetting from New Hampshire
Live-tweeting from New Hampshire/2

CORTE E URNE

La (necessaria) riforma del sistema elettorale chiama in causa due ordini di problemi: uno relativo al referendum e alla Corte costituzionale, che è riunita per deciderne l’ammissibilità; l’altro relativo alle forze politiche maggiori, il cui sguardo sembra appannato, come quello di un pugile che rimane in piedi più per forza del destino che per forza propria.

MATCH PREVIEW: ARSENAL - LEEDS UNITED

Stasera sarà FA Cup, in casa nostra, contro il Leeds United.

domenica 8 gennaio 2012

ALLA RICERCA DEI DENARI BUTTATI

No comment!

PRE-LEEDS STUFF, HENRY

SBUDELLAMENTO FISCALE

Fossi un aborigeno danaroso investirei volentieri i miei risparmi in titoli del debito pubblico italiano, ma a patto di sapere che la pressione fiscale, in quel lontano e simpatico Paese, sarà calante. Osserverei lo spread come indice della cattiva saluta europea, e mi fregherei le mani. Ove, invece, come oggi, mi comunichino che le tasse non fanno che crescere ritirerei il gruzzoletto, perché mi sembrerebbe chiaro che gli italiani sono finiti in una trappola, dalla quale non usciranno vivi. Essendo indigeno della penisola, invece, per antica convinzione e consolidato costume pago le tasse fino all’ultimo tallero, ma lo faccio maledicendo governi, politici e tecnici, la cui incapacità si traduce nell’inseguire la spesa con la riscossione. In questo modo facendoci diventare tutti più poveri.

HENRY NELLA LISTA CHAMPIONS LEAGUE

Thierry Henry è stato inserito da Arsène Wenger nella lista Champions League.

sabato 7 gennaio 2012

IL DURO LAVORO DI BACARY

Bacary Sagna, tramite il suo account Twitter ci fa sapere che...

CAMPAGNA ELETTORALE / 96

Non è finita finché non è finita, ma pare proprio finita. Mitt Romney è in vantaggio di 24 punti in New Hampshire (Rasmussen) e se non si ritira Gingrich di 18 in South Carolina.

OPERARE CON INTELLIGENZA

Arsène Wenger è stato chiarissimo

THIS IS THE FA CUP

Eccoci dentro il weekend, e per noi non ci sarà nessun match da giocare sino a lunedì notte.

MANO NELLA MANO

Leggendo le considerazioni quasi romantiche, l’immagine del procedere assieme, con Francia e Germania, “mano nella mano”, ho supposto che il pranzo parigino, fra il capo del nostro e del loro governo, Mario Monti e François Fillon, fosse stato troppo pesante. Suggestiva e toccante tanta ipotetica fratellanza, ma anche terribilmente in contrasto con quel che è successo fin qui. E’ vero che nelle storie d’amore può capitare s’alterni la violenza all’attrazione fisica, ma posto che neanche in quel caso è una bella cosa, qui siamo in tre. I conti non tornano.

venerdì 6 gennaio 2012

THE KING IS BACK

Adesso è ufficiale: Thierry Henry è un giocatore dell’Arsenal.

WWW.ARSENALEVEL.COM

In concomitanza con i 125 anni di storia dell'Arsenal Football Club nasce "www.arsenalevel.com".

NOBEL PER LA PACE / 146

Ecco le 16 pagine presentate oggi al Pentagono da Leon Panetta e introdotte da Barack Obama stamattina a Washington. Finita, o quasi, la decade di guerra in Iraq e Afghanistan, e nel pieno di una crisi finanziaria, Obama ha deciso di tagliare i costi del Pentagono (450 miliardi in 10 anni) e di riadattare la strategia militare degli Stati Uniti.

LA SERATA ROCK DI FRANCESCA MICHELIN













Francesca Michelin & Irene Grandi in "La Tua Ragazza Sempre"
Francesca Michelin in "Distratto"
Francesca Michelin e il suo "The Best"
Francesca Michelin a capella in "Hallelujah" di Leonard Cohen
Francesca Michelin e il trionfo a X Factor
Francesca Michelin e il momento della vittoria

FRANCESCA MICHELIN IS THE BEST

LIBERALIZZANDO

Si cerca il sentiero dello sviluppo nel mentre ci addentriamo nel parco della recessione. Sappiamo che di sole tasse si muore, ma non riusciamo ad agguantare la terapia alternativa. Cercando di dare un senso all’attività di governo, che non sia la mera esecuzione di un’impossibile esazione, sia i ministri che gli osservatori (la politica no, quella s’è dissolta) parlano di liberalizzazioni. Io stesso lo faccio, ora attirando le ire dei tassisti, ora quelle degli avvocati, o altri ancora. Ma, al di là delle non encomiabili difese corporative occorre aver chiaro che la liberalizzazione non può essere un insieme di provvedimenti particolari, ma una politica complessiva. Un paradigma culturale. Altrimenti diventa solo il tiro a bersaglio sugli uni o sugli altri.

giovedì 5 gennaio 2012

FOTO DEL GIORNO

Bold setting sun at WTC

NOBEL PER LA PACE / 145

"The defense budget will still be larger than it was toward the end of the Bush Administration"

BIONDA O MORA? WHITE!

Bionda o mora? Bianca! Non è uno scherzo, le voci che giungono dall'odierno panorama dell'hairstyle dicono che a fare tendenza, proprio in questo 2012, sarebbe una chioma nature caratterizzata da quelli che, fino all'altro ieri, definivamo “fastidiosissimi capelli bianchi”. Di certo è una rivoluzione nel campo del look, una svolta radicale che aggiunge un pizzico di sale e pepe alla personalità femminile e dà un addio definitivo alle tinte correttive, considerate ormai di vecchio stampo.

CAMPAGNA ELETTORALE / 95

Vinti e vincitori del complicato processo di selezione del candidato repubblicano alle presidenza degli Stati Uniti in Iowa.

RISPETTABILI E AFFIDABILI

Il cambio di governo s’è sviluppato attorno al concetto di “rispettabilità e affidabilità”, sia dell’Italia nei confronti del resto del mondo che della persona posta alla guida del potere esecutivo. E’ un tema assai rilevante, non tanto perché fasullo, quanto perché nocivo. Nasconde non solo un insulto alla democrazia, ma un colossale errore. Descrive il gesto atletico non del salto in avanti, ma la disperazione di quello nel vuoto. L’Italia vista dall’estero non ha nulla a che vedere con l’ipotesi che qualcuno si metta le dita nel naso o adotti condotte sconvenienti. Chi lo dice è stupido, prima che bugiardo.

SCENEGGIATA DOLOMITICA

Quel che è accaduto a Cortina d’Ampezzo, con i controlli fiscali su esercizi commerciali, alberghi, ristoranti e proprietari di auto, suscita una certa ripugnanza. Sotto molti e diversi punti di vista. Il solo fatto che la presenza degli ispettori abbia magicamente raddoppiato il fatturato dei ristoranti la dice lunga. Ma non la dice nuova. Chiunque non viva fuori dal mondo sa benissimo che la tendenza generale è a trovare il punto d’equilibrio connivente: l’esercente evade le tasse, il cliente paga meno e l’economia in nero cresce. Si può scoprirlo a Cortina come a Porto Cervo, ma vale la stessa cosa a Ladispoli o Milano Marittima. Il vantaggio, in questo caso, a voler vedere il lato divertentente, è che non sentiremo tiritere sui meridionali fregoni.

mercoledì 4 gennaio 2012

INIQUITALIA

Gli attentati a Equitalia pongono un problema collettivo, non risolvibile con la solidarietà nei confronti di chi è bersaglio della violenza e delle intimidazioni. Condannare ogni forma di terrorismo è fin troppo facile. Sentirsi dalla parte degli uomini che vi sono stati esposti è doveroso. Ritenere Equitalia ingiustamente accusata per modalità di riscossione che non dipendono da decisioni societarie, ma da leggi dello Stato, è ragionevole. Tutto questo, però, è pura retorica, è parlare senza tenere conto della realtà, perché occorre aggiungere un dettaglio determinante: il modo in cui si chiedono soldi al cittadino e alle imprese non è conforme alle regole di uno stato di diritto, ma alle modalità operative del dispotismo.

SINDACATI ANTISINDACALI

Il guaio dei tre sindacati confederali è che, non rappresentando più i lavoratori, provano a condurre un’impossibile guerra contro la realtà. Nel loro atteggiarsi, nel loro quotidiano tentativo di fermare il tempo e il mondo, c’è il riassunto di un’Italia che non si rassegna all’abbandono del passato, che pretende di farlo sopravvivere battendo i piedi e alzando la voce, laddove, semmai, è largamente corresponsabile nell’avere condannato il nostro mercato alle arretratezze che lo caratterizzano.

martedì 3 gennaio 2012

FRANCESCA CAPPELLETTI

Periodo intenso qui a Portogruaro, e nonostante l'inverno consigli un bel caminetto e tanta voglia di starsene tra le mura di casa, noi di Bigshot360 continuiamo nella nostra opera, cercando di rendervi questo periodo il più caldo possibile. Oggi nei nostri studi è venuta a trovarci un ospite graditissima, una ragazza di talento con esperienze lavorative di grande prestigio, come la finalissima di Miss Italia edizione 2004. 
Lei è Francesca Cappelletti, ventinovenne fascino bolzanese che ringraziamo per esserci venuta a trovare e a cui diamo il benvenuto per trascorrere qualche momento insieme e farci raccontare esperienze, sogni e futuro.

AFTER THE MATCH (Fulham)

"I think it was 100 per cent a penalty on Gervinho from Senderos in the first half. The referee had a massive influence on the game like that. We have played many games recently where if it had gone our way we would not have been in trouble and would have stayed with 11 on the pitch.
You want the right decisions in a game of that importance. But I do not want to speak about that anymore. We had the chances to kill the game off before that and to win. I think it's very unlucky for us to lose the game with 10 men. When you see the game today that we finished with 10 men, it's very difficult to take. That makes a massive difference when you have played 48 hours before. It's too difficult."

HIGHLIGHTS: FULHAM 2-1 ARSENAL

Arsenalplayer

MAFIA E PROCURA

Quando inizia un nuovo anno è naturale che si pensi al futuro. Il 2012, però, dovrà vedersela con il passato, anche perché la storia bugiarda non passa mai, rimane lì, aggrappata a intrappolare il futuro. Quest’anno dovrà concludersi il processo a Mario Mori, generale dei carabinieri ed ex capo dei Ros, accusato di avere favorito la mafia. Credo che Mori verrà assolto, ma non è questo, con tutto il rispetto per la sua vicenda personale, il fulcro del problema. L’assoluzione di chi ha servito lo Stato ed è stato ingiustamente accusato è, tutto sommato, un dettaglio. Quel che conta è la verità, che nel caso del processo a Mori significa anche la verità sulla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quindi sul marcio che c’era alla procura di Palermo. Avete letto bene (e non è la prima volta): il marcio in procura, nella magistratura.

SPESA ARMATA

Tagliamo le spese militari, dicono taluni, rinunciamo ad ammodernare e rafforzare le nostre forze armate, talché l’austerità s’affermi senza confini. Da ultimo è giunto Antonio Di Pietro, oltre tutto lamentando il fatto che si spenda meno per il servizio civile, quindi adottando il paradigma culturale dei pacifismi insulsi e multicolori, pronti ad adattarsi alla policromia del pensiero senza idee. Invece quella è la strada del suicidio nazionale: l’Italia esiste, sulla scena internazionale, anche in ragione della propria forza militare.

lunedì 2 gennaio 2012

MATCH REPORT: FULHAM 2-1 ARSENAL

Eravamo ad un passo da un'incredibile bottino di punti: 7 in appena sei giorni. Il Fulham stava spingendo ma noi controllavamo, bene, senza permettere a Zamora e compagni di rendersi più di tanto pericolosi. Poi l'espulsione, a Djourou, sicuramente eccessiva perché priva dei requisiti minimi per affibiarla: il fallo. In dieci uomini è divenuta complicata, e l'uscita dal campo di Ramsey per permettere alla difesa di tornare a quattro con l'ingresso in campo di Squillaci ha di fatto permesso ai Cottagers di trovare quei metri necessari per credere nell'impresa. Gli ultimi sette minuti di gioco sono stati fatali, e c'hanno riportato sotto il Chelsea (1 punto) vincitore pochi minuti prima a Wolverhampton. Punto e a capo. Usciamo da questa sei giorni con 4 punti, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta, e il rammarico che questo pomeriggio al Craven Cottege, in undici contro undici avremmo portato l'intera posta a casa.

WEEKLYLEAKS

Bigshot360

FOTO DEL GIORNO

Happy New Year from NYC

MATCH PREVIEW: FULHAM - ARSENAL

Eccoci nuovamente in campo, a sole quarantotto ore di distanza dal match vinto contro in QPR, sempre in un derby londinese, ma questa volta a far visita al Fulham, in quella magica struttura che è il Craven Cottage. Avete intanto visto cos'è successo in questa due giorni di Premier dove l'anno nuovo ha definitivamente salutato quello vecchio? Lo United ha perso in casa contro il Blackburn, il Chelsea ha fatto altrettanto contro l'Aston Villa, mentre gli Spurs non sono andati oltre l'1-1 in casa dello Swansea. Mentre ieri è stato il turno del City, clamorosamente sconfitto nel nord del Paese, con un gol di un coreano nei minuti di recupero. Lo scrissi ancor prima di iniziare questa fase: al termine delle feste faremo i conti e vedremo chi ne sarà uscito meglio, o meno peggio.

UE E FMI

Il trascorrere del capodanno non ha cambiato nulla, ma l’avere iniziato il 2012 rende ancor più vicina la resa dei conti, per l’euro. Quindi anche per l’Italia. L’anno decisivo non è più da venire, è in corso. La strada migliore, per noi e per l’Unione europea, è chiara: i debiti nazionali devono essere federalizzati, sia pure con sistemi che non smarriscano la responsabilità di ciascuno nel ripagarli. Il debito pubblico non è un dato il cui rilievo sul prodotto, il pil, sia tale da determinare la sorte di stati e popoli, e, anzi, la storia restituisce esempi plurimi di debiti altissimi e non meno significativo benessere e influenza politica, ma non con l’euro, non con questo euro, perché la moneta unica, divenuta valuta straniera per tutti, favorisce il massacro di quanti sono irragionevolmente chiamati a pagare interessi impossibili. Tale via, però, è ostruita dalla corta visione politica di taluni governanti europei, oltre che dalla maledizione di cicli elettorali asincroni. Speriamo la cosa cambi, ma il tempo sprecato è già troppo.

domenica 1 gennaio 2012

MATCH REPORT: ARSENAL 1-0 QPR

Iniziare con questa nuova avventura di arsenalevel.com, scrivendo della vittoria ottenuta nel derby contro il QPR, in una giornata che c'ha visto salire al quarto posto in classifica dopo la sconfitta interna del Chelsea contro i Villans e recuperare punti da chi ci precede grazie alle contemporanee battute d'arresto di Manchester United (sconfitta in casa contro il Blackburn) e Tottenham (fermato sul pari in terra di Galles), è qualcosa di grande, di bello, sicuramente il miglior modo di iniziare l'anno e di battezzare questo nuovo spazio web interamente dedicato ai Gunners.
Prima di parlare della partita d'obbligo aprire con il giro di campo che ha visto protagonista Tony Adams:

AFTER THE MATCH (QPR)

"Yes, many teams dropped points. For us, it was a bit of a repetition of the Wolves game because we didn’t manage to score more than one goal. Then it’s down to not making a mistake at the back and we had to be patient to take our chances. I feel when the repetition of the games is so high, you can’t make a difference with the pace of the game, you have to take your time and focus on not making a mistake. That’s what we did quite well, and Robin van Persie again scored the goal that won us the points."

HIGHLIGHTS: ARSENAL 1-0 QPR

Arsenalplayer

CAMPAGNA ELETTORALE / 94

È uscito l’atteso super sondaggio del Des Moines Register: Mitt Romney in testa con il 24%. Ron Paul secondo con il 22, Rick Santorum terzo con il 15.

HAPPY NEW YEAR