Gli italiani andranno a votare la primavera dell’anno prossimo, perché ogni anticipo (pur desiderato dai partiti ed esplicitamente chiesto dal Pd e dall’Udc) è negato da Giorgio Napolitano. La Costituzione assegna al presidente della Repubblica il potere di scioglimento delle Camere, egli sta esercitando un potere diverso: quello della sua negazione. I siciliani, al contrario, andranno a votare anticipatamente, alla fine di ottobre, secondo quanto promette il presidente della regione, Raffaele Lombardo, che ha annunciato le proprie dimissioni proprio in questi giorni, per la fine di giugno. E’ questione di ore. Non so se manterrà la parola, so che votare anticipatamente è contro gli interessi della Sicilia e dei siciliani.
Il compagno Franceschini e la sua compagna
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Povero Dario. Nemmeno un attimo di riposo. Ma si sa tutti teniamo famiglia.
1 ora fa

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