...il Rock lo preferisco corretto Blues

venerdì 31 agosto 2012

SOLA

Quella volta (circa un anno fa) fu colpo di fulmine, immediato, illuminante, folgorante, perché quella voce se ti va bene ti capita di sentirla una volta nella vita, e se ti capita, com'è capitato a me, non la lasci più andare via, trascinandotela il più lontano possibile, insieme a te.
E' passato un anno da quella volta ma è come se non fosse passato nemmeno un secondo. La voce, la grinta, quel rock che si sprigiona da ogni poro è ancora lì, vivo più che mai, eccitante al punto giusto, che ti lascia addosso emozioni e sensazioni da farti scendere lacrime, quelle vere, quelle che addosso ti lasciano solo il bello della vita, della musica.
"Sola" è il nuovo singolo di Francesca Michielin, e le parole ora lasciano spazio alla musica.....

OFFICINA REALE

Moody’s ha rivisto al ribasso le stime sulla nostra recessione, collocandola, per quest’anno, fra il -1,5 e il -2,5%. Non è un dato preoccupante in sé, anche perché erano sbagliate le stime precedenti (-1%), che noi già davamo come inadeguate. A febbraio-marzo vedevamo un anno che poteva chiudersi con un -3, sicché non ci sorprende. Né il prossimo anno si presenta, sempre secondo la medesima fonte, con il segno positivo, visto che la recessione continuerà in una previsione che va dalla crescita zero a un -1. Dati, questi, che non devono essere letti per diffondere il pessimismo e la rassegnazione, ma, semmai, la voglia di cambiare e la reazione. L’Italia è la terza potenza economica d’Europa, ma la seconda potenza industriale, dopo la Germania. Quel che allarma non è che la crisi faccia sentire i suoi morsi, ma che non si presti la necessaria attenzione all’economia reale.

giovedì 30 agosto 2012

NEXT GEN U19: ARSENAL 3-0 MARSIGLIA

Poco da fare, i ragazzi dell'Arsenal continuano a dimostrarsi tra i migliori d'Europa e anche nella nuova competizione destinata a fare crescere i migliori under19 del continente i pupilli di Terry Burton hanno esordito con una sonante vittoria ai danni del Marsiglia nel gruppo sei. Assoluti protagonisti del match disputato nel centro di Underhill sono stati il capitano Nico Yennaris, instancabile a centrocampo e autore del goal d'apertura dopo soli otto minuti di gioco, i due laterali di fascia Hector Bellerin e Martin Angha, vera spine nel fianco dell'intera retroguardia francese, Jon Toral, il ragazzo di Barcellona che dopo il suo arrivo a Londra nell'estate del 2011 s'è già impadronito del ruolo di vero leader del centrocampo, e quel fenomeno di Chuba Akpom, che dopo aver destato ottima impressione nel campionato della Premier League Under21 ha letteralmente dominato la scena anche in campo internazionale realizzando una splendida doppietta d'autore. Bene, molto bene, anche lo svedese Kristoffer Olsson, integrato perfettamente nei meccanismi di gioco di questo fantastico Arsenal, sempre più leader nelle competizioni Under.

PHONE CALL(E)

Solo in uno Stato in decomposizione può capitare che le conversazioni telefoniche del presidente della Repubblica, non intento ad organizzare un golpe, finiscano nelle carte di un processo penale e sui mezzi di comunicazione. Non è possibile ragionare su quel che succede se non si parte da tale banale e scontata considerazione. Detto questo, però, il difetto sta nella legge che regola le intercettazioni, sta in un costume che ha consentito la pubblicazione di ogni cosa, sta nella barbarie di un diritto piegato ai più belluini istinti faziosi, sta nel non avere posto rimedio quando era evidente che il problema avrebbe scatenato una cancrena difficile da fermare. Noi avvertimmo, ma troppi fecero i furbi. In questo ci sono anche responsabilità del Colle, né il constatarlo modifica di un dito la gravità della situazione.

VOTO NEL VUOTO

Nel volgere di un solo giorno le urne a novembre sono diventate un piacere a Silvio Berlusconi, altrimenti preoccupato d’incassare prima qualche condanna. Ciò dimostra la solidità di ragionamento e la raffinatezza d’analisi di un mondo che non riesce a regolarsi, se non usando Berlusconi come stella fissa. Sia per andargli incontro che per fuggirlo. Fino a poche ore prima si pensava il contrario: la sinistra sosteneva di non affrettare le urne solo per senso di responsabilità, dato che avrebbe gradito votare domani mattina, sicura della vittoria, mentre dal Colle più alto non si faceva che ripetere la necessità di varare subito (la volevano prima dell’estate) la riforma del sistema elettorale, appresso alla quale, naturalmente, si sarebbe votato immediatamente. In quanto ai processi di Berlusconi, che io sappia, durano dal 1994, sicché appare ardito considerarne uno (e poi quale!) al pari di una folgorante novità.

MARSHGATE LANE / 72 | PARALYMPIC GAMES

Emozioni, sensazioni, la vera essenza dello sport. Ieri sera sono cominciati i Paralympic Games, nella suggestiva cornice di quella Londra che non meno di un mese fa ci aveva aperto le porte della trentesima edizione dei giochi Olimpici.
Saranno undici giorni di gare, di testimonianze, di vita, di esempi da prendere e non lasciare più andare via.

mercoledì 29 agosto 2012

OUR CLUB OUR STORY

SPORT, UMILTA', RISPETTO

"Ringrazio i miei giocatori perché hanno messo sul campo tutto quello che avevano. Più di così non potevamo fare, faccio i complimenti al Braga. Nel doppio confronto ha meritato di più."
(Francesco Guidolin)
"Fin quando la gamba c'è stata li abbiamo messi in difficoltà. Non possiamo rimproverarci più di tanto, se qualche limite c'è stato è puramente di natura tecnica e dobbiamo fare i complimenti agli avversari. Ora c'è il nuovo campionato, sarà dura, le squadre del nostro campionato si sono attrezzate molto e ripetere un campionato dal sesto posto in poi sarebbe una cosa fantastica ma è difficole, ripartiamo con i piedi per terra e pensiamo alla salvezza che per l'Udinese è il pane."
(Maurizio Domizi)
In Italia c'è ancora l'idea di sport, di umiltà, di rispetto verso l'avversario. 

L'ITALIA AL CUBO

La Sicilia è un passo avanti. Un trasformismo giocoso e suicida brucia la politica isolana più di quanto il sole faccia con le pietre. Le pietre, del resto, sembrano maggiormente reattive. Un siciliano come me vorrebbe potere dare torto a un grande siciliano, Leonardo Sciascia, che vedeva quel mondo quale metafora di ciò che sarebbe potuta divenire l’Italia. I siciliani, diceva Sciascia, non credono nelle idee, non credono che si possa cambiare. Non credono. Nell’approssimarsi delle elezioni regionali, però, forse s’accorgeranno che a tutto c’è un limite, ed è stato abbondantemente superato.

LA NUOVA ALLEANZA

Francesi e tedeschi hanno annunciato l’avvio di un “gruppo di lavoro” destinato a far sì che i due paesi si presentino con proposte comuni al vertice europeo del prossimo ottobre. L’esistenza stessa di quella sede equivale alla liquidazione del peso politico di tutti gli altri. Considerato che l’Italia è il terzo grande fondatore della Comunità, poi divenuta Unione, per noi e per il nostro governo è uno smacco. Diciamo che se a palazzo Chigi ci fosse ancora il predecessore di Monti i giornaloni e i pensatori non esiterebbero a parlare di esclusione, se non direttamente di umiliazione. Ma lasciamo perdere il folklore nostrano e guardiamo alla sostanza.

martedì 28 agosto 2012

TAMARA VIDIC


Model, born in Tenin, she is Tamara Vidic, a fascinating Croatian girl who found her natural habitat in the world of fashion.
Today Tamara is the guest of Bigshot360, bringing in your eyes her sexiness and her grace.

FORZA E COLPA

Ha ragione il capo della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha espresso il concetto in modo soave, per nulla cercando la rissa, senza minimamente dare l’impressione di colpire con i fatti laddove Angela Merkel non può arrivare con le parole. Ha ragione quando sostiene che c’è un solo modo per ridurre stabilmente la distanza fra i diversi tassi d’interesse, che ciascuno Stato dell’Unione monetaria paga per finanziare il proprio debito pubblico, e consiste nell’uniformarsi alla medesima disciplina di bilancio, portando l’area dell’euro a effettiva omogeneità economica. In Italia ci vorrebbe molto del rigore tedesco, e alcuni dei dolori che viviamo derivano dall’essersi acconciati a una disciplina opposta. Posto ciò, però, Weidmann ha non pochi torti. Che si comprendono meglio mettendo in fila qualche numero.

lunedì 27 agosto 2012

BORING BORING ARSENAL?

Siamo riusciti nell'impresa, perché tale si deve denominare, di uscire dal Britannia Stadium senza soffrire, conducendo una gara attenta, equilibrata, con errori prossimi allo zero, come le occasioni da rete e i goal subiti. Questo lo si può definire un Arsenal noioso? Credo più semplicemente che le partenze eccellenti degli ultimi anni, ed un mercato calciatori che ci ha visto tagliati fuori (vedi voce stipendi) dai grandi colpi di mercato abbiano portato il Club ad assumere una fisionomia diversa da quella che ci eravamo abituati a vedere nelle ultime stagioni. I vari Fabregas, Nasri, van Persie e Song non si sostituiscono, nonostante certa carta stampata sostenga il contrario, soprattutto quando i vari Silva, Hazard, Mata preferiscono altri lidi. La conseguenza l'abbiamo potuta vedere nelle prime due giornate di campionato, dove, a fronte di una poca qualità in fatto di trame offensive abbiamo risposto con un collettivo che a differenza delle altre stagioni (Steve Bould c'avrà già messo del suo?) regge senza grossi patemi le offensive avversarie, grazie all'ottimo filtro dei centrocampisti che supportano una difesa difficilmente vista così sicura.
Naturale che con gli 0-0 non si costruisce una classifica degna del nome dell'Arsenal, altrettanto vero che inculcare nelle testa dei ragazzi la fiducia della fase difensiva possa portare grossi miglioramenti rispetto alle passate stagioni, nonostante l'assenza di un vero terminale offensivo.
A Stoke è stata eccellente la prova di Oliver Giroud, come altrettanto la scelta di Wenger di inserirlo dal primo all'ultimo minuto. Il francese ha avuto il grosso merito di impensierire costantemente i due centraloni di Tony Pulis, recuperando spesso la sfera ed impedendo le ripartenze veloci dei Potters. La posizione centrale assunta dall'ex capocannoniere della Ligue1 ha permesso a Podolsky di agire nella posizione a lui più congeniale, risultando alla fine più dentro al gioco rispetto al match d'esordio, e aprendo più spazi alle incursioni dell'ottimo Gibbs. Scelta tattica che ha decisamente agevolato il compito del resto della squadra, rimasta sempre corta e mai andata in sofferenza.
Il lavoro è ancora lungo e per niente facile, ma le basi che si stanno piazzando fanno sempre più ben sperare per il futuro, dove con molta probabilità non vedremo più un Arsenal veloce e spumeggiante ma più semplicemente "British". 

UNDER21 PREMIER LEAGUE: ARSENAL 3-0 BLACKBURN

Seconda giornata dell'Under21 Premier League e seconda vittoria consecutiva per i ragazzi allenati da Terry Burton, che davanti ai 5600 presenti dell'Emirates Stadium hanno travolto per 3-0 il Blackburn con una prestazione convincente e spettacolare. 
In campo, vista la defezione per squalifica di Damien Martinez, ha preso posto tra i pali James Shea, autore di una grande prestazione nel match contro il Bolton, mentre in panchina, come secondo, s'è seduto Tony Roberts, ad appena un mese dal compimento del suo personale quarantatreesimo compleanno. La linea dei difensori da destra verso sinistra è stata composta da Angha, Meade, Miquel e Boateng, mentre a centrocampo sono stati confermati Conor Henderson e Thomas Eisfeld con l'aggiunta di Craig Eastmond a formare una linea davvero di qualità. In attacco Chuba Akpom, presente all'esordio, è stato affiancato da Sanchez Watt e Chuks Aneke. In panchina oltre al citato Roberts si sono accomodati Hajrovic, Ebecilio, Olsson e Neita, questi ultimi tre subentrati in corso d'opera.

SPACCIATORI DI STATO

Jens Weidmann, presidente della Buba, la Bundesbank, la banca centrale tedesca, attacca a testa bassa il presidente della Banca centrale europea e ogni ipotesi d’intervento per stringere la forbice degli spread. Ciò pone tre problemi: a. istituzionale; b. economico; e c. politico. Tre problemi che distinguiamo per comodità di ragionamento, ma che, alla fine, confluiscono in un unico, grande problema: il futuro dell’Unione europea e dell’euro.

domenica 26 agosto 2012

MATCH REPORT: STOKE CITY 0-0 ARSENAL

Secondo match di Premier e secondo pareggio consecutivo per 0-0. Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto? Difficile affermarlo dopo appena due giornate ed un torneo che, Chelsea a parte e con una gara in più, pare più equilibrato di quel che si pensava. Le due di Manchester a 2 e 1 punto di distanza, Reds e Spurs dietro.
Oggi, a Stoke, abbiamo giocato n match diametralmente simile a quello di otto giorni fa, senza subire grosse preoccupazioni in difesa ma al tempo stesso creando poche reali occasioni da rete. Un equilibrio che ci potrebbe fare dormire sonni tranquilli per quel che concerne la fase difensiva (dopo anni non abbiamo sofferto minimamente il gioco fisico dei Potters), guardando con ottimismo quel che potrebbe rivelarsi in futuro la fase offensiva.
Bene, molto bene, l'intero pacchetto dei difensori, con Jenkinson addirittura meglio che all'esordio, Gibbs sempre più propositivo e la coppia Vermaelen-Mertesacker sicura e solida. Si sono confermati anche i tre centrocampisti che bene avevano fatto contro il Sunderland, con il solo Cazorla calato alla distanza. Ancora una volta solo sufficiente la prova di Podolsky, mentre ottimo è stato l'impatto da titolare di Giroud, che ha tenuto in scacco l'intera retroguardia dello Stoke. Fumosa, purtroppo, la prova di Gervinho, in un match che forse gli rispecchiava poco.
Discreto il ritorno in campo di Oxlade, che ha già dimostrato una buona condizione.
Tra una settimana saremo ospiti ad Anfield, un altro campo che testerà la solidità di questo nuovo Arsenal.

MATCH PREVIEW: STOKE CITY - ARSENAL

Si torna in campo, al Britannia Stadium, contro uno Stoke che nelle ultime stagioni c'ha regalato più dolori che gioie, in una partita che servirà immediatamente per riscattare il pareggio interno di una settimana fa contro il Sunderland.
Mancheranno, come alla prima, i vari Sagna, Wilshere, Frimpong, Rosicky e Koscielny, quest'ultimo probabile titolare tra una settimana ad Anfield, e, notizia delle ultime ore, anche Szczesny, bloccato da un fastidio alla schiena e sostituito dal nostro Mannone.

MACHIAVELLI E LA GIUSTIZIA

Surreale e noioso, al tempo stesso confuso e trasformista, il conflitto che dilania la sinistra dei sapientoni, circa il conflitto apertosi fra il Quirinale e la procura di Palermo. Leggere Luciano Violante che condanna l’uso politico delle inchieste giudiziarie induce al sorriso, ma anche al dispetto: diavolo di un raffinato trasfiguratore, riesce a pontificare predicando al contrario di quel che razzolò. Per non dire di Ezio Mauro, che s’avvede d’un colpo circa l’infiltrazione destrorsa, per via giustizialista, nelle verdi praterie del pensiero democratico: sono anni che definiamo fascisteggiante quel loro modo di ragionare, complimenti per la prontezza di riflessi. Né può tacersi il pulpito da cui parla un falsamente dotto Gustavo Zagrebelsky, che in una manifestazione giustizialista plaudì l’intervento d’un bambino, incarnazione di sua innocenza e di loro squadrismo moralista, ma che, più d’ogni altra cosa, è praticante attivo di quella continua e volgare violazione della Costituzione che fece lui, e tanti altri suoi consimili, presidente per qualche mese, con tante pernacchie al dettato della Carta. Tutto surreale e noioso, per pensatori farlocchi. Salvo il fatto che quel cortocircuito riflette un difetto di fondo del nostro sistema elettro-politico.

sabato 25 agosto 2012

VOTO IPOTECATO

Non solo non si è votato quando si sarebbe dovuto (nel 2009 prima e nel 2011 dopo), ma si comincia a teorizzare che è inutile e che non vincerà nessuno, declassando la democrazia a ginnastica elettorale, senza riflessi sulle scelte. Al tempo stesso, quale conseguenza, ma anche come possibile rimedio, si anticipa il risultato della prossima legislatura, stabilendo fin da ora che a governare sarà una grande coalizione. Infine, quale ciliegina sulla torta, si lavora a un nuovo sistema elettorale che renda possibile tutto ciò. E questa è la strada sbagliata per arrivare nel posto sbagliato, mentre se ne potrebbe imboccare una meno disdicevole, magari puntano proprio a una legislatura (auspicabilmente la prossima) che ponga fine alla rissosità insulsa e apra la via alla terza Repubblica.

giovedì 23 agosto 2012

ORA ET LAVORO

A leggere le statistiche delle ore lavorate, per settimana, in giro per l’Europa, si può cadere in qualche tranello, come, ad esempio, stupirsi per il fatto che gli italiani risultino i più operosi nella giornata di sabato. A La Stampa, ad esempio, sono riusciti a considerare 48 le ore lavorate settimanalmente in Germania, salvo scrivere, nella pagina successiva, che sono 35,5. La cosa interessante, però, è altra, ovvero la visibile discrasia fra regole, statistiche ed evidenza empirica.

mercoledì 22 agosto 2012

U21 PREMIER LEAGUE: ARSENAL 3-1 BOLTON

Da questa stagione il calcio inglese avrà un nuovo campionato, o meglio, verrà sostituito quello che fino allo scorso anno era il campionato "Reserves" con il campionato "U21 Premier League".
Un torneo suddiviso in tre gruppi: National Group One da otto squadre (noi compresi); National Group Two e National Group Three da sette squadre. Al torneo parteciperanno 17 formazioni di Premier League e cinque di Championship. Oltre ai ragazzi al di sotto dei ventuno anni, ogni squadra potrà schierare un numero non superiore di tre giocatori di movimento over21 e un portiere, sempre di età superiore ai ventuno anni.

APPLAUSI CL

Rimproverare a Comunione e Liberazione, e al suo Metting di Rimini, gli applausi ai potenti, come ha fatto Famiglia Cristiana, non ha molto senso. E’ sempre stata una passerella di prestigio e, del resto, ospitare i potenti è già un onorarli. Il mondo cattolico, nelle sue incarnazioni editoriali e politiche, è tradizionalmente articolato e differenziato, ma questa critica pecca un po’ troppo di faziosità. Ciò non toglie nulla, però, al fatto che coglie un aspetto reale: oltre agli applausi, alla potenza organizzativa e al prestigio dei coinvolgimenti, ho l’impressione che risulti debole il messaggio degli organizzatori.

martedì 21 agosto 2012

DIABY-ARTETA-CAZORLA

Pareggio a reti bianche nella prima uscita stagionale dei Gunners, un pareggio con alcuni lati positivi e altri meno, un pareggio che comunque dopo soli novanta minuti di gioco non può e non deve risultare oggetto di critiche. Ma guardiamo il lato prettamente tattico che ha interessato il match contro la formazione di Martin O'Neill.
Disposizione tattica quasi scontata per i nostri ragazzi, riproposti da Wenger con la filosofia che contraddistingue da anni il Club. Linea a quattro in fase difensiva, con una valido Jenkinson sull'out di destra che ha giocato una partita onesta e senza grosse sbavature, anche se in fase propositiva ha offerto poco. Meglio sull'out di sinistra Gibbs, già in discreta forma e più portato ad accompagnare l'azione. I due centrali, Mertesacker e Vermaelen hanno sofferto nei primi minuti di gioco i tagli in profondità dei Black Cats, questi ultimi non coperti a dovere dal nostro centrocampo, salvo poi prendere le adeguate misure nei restanti minuti del match. E' comunque mancata la presenza di Koscielny, che oltre ad offrire una maggiore azione in fase difensiva potrà donare in futuro il giusto appoggio in fase di costruzione.

FESSI & FURBI

L’invito a non chiamar “furbi” gli evasori fiscali, giunto dal presidente del Consiglio, non aveva nulla di prezzoliniano. Mario Sechi ha reagito da uomo libero e giornalista che pretende di restare tale, sconsigliando chi governa dal dettare il vocabolario. Ma, al tempo stesso, ha suggerito a Mario Monti di rileggere Giuseppe Prezzolini. Suggerimento perfido e pepato, perché nella prosa di quel grande italiano, e nel cammeo citato (“L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono”), per “furbi” si può anche leggere “stronzi”. Sebbene il linguaggio dell’epoca non concedesse tali volgarità (e nel mentre me la concedo la detesto). La scurrilità oggi accessibile, però, consente di approfondire il prezzolinismo, dacché l’epiteto può essere utilizzato anche quale sinonimo di “fessi”. Perché gli uni e gli altri, in fondo, sono la definizione bifronte dell’italiano che non crede nello Stato, non crede nella collettività, non crede nella politica e, tendenzialmente, non crede in un bel niente di esterno alla famiglia (i leader politici cattolici ci credono così tanto che ne hanno diverse).

LUCE NON LUMINOSA

Mario Monti e Corrado Passera vedono la luce. Se fosse un fatto mistico si potrebbe indirizzarli ad un santuario, ma loro si riferiscono alla crisi, dicono che sta per finire e che il peggio è passato, sicché si vorrebbe chiedere, visto che trattasi di un professore e un banchiere: sulla base di quali dati? Sia Monti che Passera hanno detto che la pressione fiscale è troppo alta. Il primo aggiungendo che per ora non cala (per la verità aumenta, vedi benzina), il secondo auspicando che lo si possa fare. Ragionamenti assai poco tecnici, più adeguati a ex voto, o alla ricerca di voti futuri. A sentire le loro parole mi sono chiesto: come reagiscono le imprese? Un amico mi ha suggerito la risposta: alcune hanno chiuso, per sempre, altre sono chiuse per ferie, fra qualche settimana l’unica luce che si vedrà sarà quella della preoccupazione.

AIUTO! GLI AIUTI

Se la faziosità fosse ricchezza l’Italia sarebbe terra d’opulenza esagerata. Se fosse scienza Francesco Giavazzi avrebbe posto la sua autorevole candidatura al Nobel. Purtroppo, però, temo che avere cacciato Silvio Berlusconi dal governo e averci messo Mario Monti non sia sufficiente per aprire al Paese magnifiche sorti e progressive. Intanto perché il primo ha perso il governo a causa dei propri errori e dell’avere trascinato troppo a lungo una falsa maggioranza, senza orrore di sé stessa, poi perché al sorgere di Monti fu proprio Giavazzi a mettere in guardia, giustamente, circa gli effetti nefandi della maggiore pressione fiscale e della vagheggiata tassa patrimoniale, sicché vederlo sostenere, per giunta tardivamente, una tesi sbagliata, induce turbamento.

lunedì 20 agosto 2012

MATCH REPORT: ARSENAL 0-0 SUNDERLAND

La prima è andata, non benissimo per carità ma nemmeno male, anzi, per lunghi tratti s’è visto un ottimo Arsenal, sicuramente poco lucido negli ultimi 16 metri ma decisamente compatto e senza correre rischi in tutta la fase difensiva, eccetto i primi dieci minuti in cui Szczesny s’è esibito in due ottimi interventi.
Una partita che nelle premesse non era semplice una partita che nei novanta minuti s’è rivelata tale, vuoi per la mancanza di amalgama tra i nuovi arrivati vuoi per l’autobus parcheggiato nell’area di rigore dei Black Cats, con il solito Martin O’Neill che sta plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza.
Novanta minuti non avrebbero fatto primavera con un risultato positivo e tre punti in cassa, novanta minuti non fanno sicuramente inverno con zero gol fatti e molte cose da sistemare.
Domenica pomeriggio si va a Stoke.

sabato 18 agosto 2012

MATCH PREVIEW: ARSENAL – SUNDERLAND

Quattro ore, tra quattro ore ricominceremo a sognare, soffrire, sperare, gioire. Ricomincia l’ennesima stagione di Premier League, ricomincia l’ennesimo cammino dell’AFC. Abbiamo dovuto sopportare ancora una volta i piagnistei salariali di uno dei nostri elementi più rappresentativi, approdato nelle ultime ore allo United, ma questo non ci distoglie da quello che più abbiamo a cuore, da quello che in nessuno modo ci potrà mai tradire: il Club.
Questa prima preview dell’anno la termino qua, senza nemmeno offrire la possibile formazione che tra poche ore scenderà in campo contro il Sunderland. Mi basta sentire dentro tanta emozione, ottime sensazioni, la voglia di iniziare e gridare: c’mon Arsenal!!!

MONTISMO

Il vuoto politico ha generato un mostro, consistente nel credere che l’unica possibile scelta, nel prossimo futuro, consista nell’adottare una qualche coniugazione del montismo oppure abbandonarsi all’irrazionalità della protesta, il cui unico sbocco consiste nella tragedia. Il vuoto d’idee ha portato i tre partiti della maggioranza (Pdl, Pd e Udc) a pretendere d’essere alternativi, senza, però, avere proposte alternative. La disperazione, infine, spinge a supporre che se si sfanga una maggioranza, capace di fermare l’emorragia protestataria, all’indomani si può creare una convergenza di governo, costruita nel segno del vincolo esterno, degli obblighi monetari e delle lettere ricevute dalla Bce e dalla Commissione europea. Strade che portano alla perdizione.

venerdì 17 agosto 2012

BELIEVE

ARSENAL SEASON PREVIEW 2012/2013


After the fun of yesterday’s final pre-season friendly in which Arsenal faced recently relegated German side FC Koln and ran out 4-0 winners with all three summer signings looking rather good indeed, the time has come for attention to shift back to the real business. A new season is only five days away, and we will be facing Sunderland at the Grove with a weight of expectation on the team.

BYE BYE MARSHGATE LANE (London 2012)

Tutte le medaglie azzurre

giovedì 16 agosto 2012

VIA CON IL WINDJET

I contribuenti italiani hanno a lungo sovvenzionato Alitalia, provocando la rovina propria e non evitando quella della compagnia di bandiera. Forse non sanno di avere sovvenzionato anche Windjet, che non solo è crollata, ma ha lasciato con il sedere per terra tanti passeggeri, che ancora bivaccano in attesa di un volo che restituisca loro quel che hanno già pagato. Non solo sono esempi di come gettare al vento i soldi pubblici, ma anche di come non si fa la promozione né dell’Italia, né del turismo.

FEBBRE DA ARSENAL

Tra poche ore sarà nuovamente tempo di Premier League, di calcio vero, quello tanto giocato e poco parlato, ma soprattutto sarà tempo di Arsenal Football Club, del sedicesimo anno consecutivo sulla panchina dei Gunner di Arsène Wenger, della voglia di tornare a sedersi all'Emirates Stadium (e non solo) da parte di tutti i Gooner. Insomma, la febbre da Arsenal è più viva che mai.
Una nuova avventura che inizierà con un mercato calciatori in pieno svolgimento (magari un giorno qualcuno inizierà a rendersi conto che certe regole andrebbero cambiate), con squadre già in discreta forma e con altre non ancora a ranghi completi. Per quel che ci riguarda inizieremo giocando in casa (finalmente!) contro il Sunderland, la squadra di Martin O'Neill che vi consiglio vivamente di non sottovalutare, con una formazione che difetterà delle presenze di Sagna, Rosicky e Wilshere (tutti e tre out) e con il dubbio (ad oggi minimo) di Koscielny, Walcott e Chamberlain, oltre naturalmente a Robin van Persie, il cui futuro, paradossalmente, rimane ancora misterioso.

BYE BYE PICCOLO UOMO

Potrei scrivere molte parole, potrei riempire questo articolo di frasi dette e non confermate, di promesse fatte e non rispettate. Invece, come diceva un tempo mio padre, sarebbe solo pane perso, perché a nulla servirebbero, soprattutto se rivolte ad un piccolo uomo. “Qui” dalle parti di Ashburton Grove possiamo accettare tutto, possiamo capire le scelte di vita, quelle professionali, ma nel momento in cui si decide il proprio destino, sputando nel piatto in cui s’è sempre mangiato, per una mera questione di soldi allora alziamo la voce, ci disgustano le frasi, ci fanno schifo i comportamenti, ci leviamo volentieri dal cazzo chi non ci merita, augurandogli tanta fortuna …e si badi bene, non britannicamente parlando. 
Sabato pomeriggio, finalmente, sarà Arsenal’s Time! 
Una fase che NOI non supereremo mai!! C’MON GUNNERS

mercoledì 15 agosto 2012

TRA PVC E CLASSICO LOUBOUTIN CONTINUA A FAR SOGNARE

Anche quest'anno il "Re della suola rossa" ha fatto centro, presentando la sua collezione primavera-estate che ha fatto letteralmente impazzire fans e addetti ai lavori. Gli oggetti del desiderio di tutte le donne del mondo hanno portato anche in questo 2012 Christian Louboutin a disegnare tacchi vertiginosi a stiletto e suole rosse dalle linee aggressive, dettagli eclettici e quasi irriverenti che hanno lasciato tutti a bocca aperta.

BYE BYE MARSHGATE LANE (London2012)

Momenti Olimpici

martedì 14 agosto 2012

CINQUE ANNI

Ciao Maestro

LONDON 2012: GRAZIE A TUTTI

TORTI E STORTI

La Repubblica giudiziaria dilaga, supponendo possibile trascinare nelle aule giudiziarie qualsiasi tipo di conflitto. Sociale, economico, culturale o religioso che sia. La risposta politica latita, perché ubriacata da decenni di giustizialismo vendicativo, contrapposto a innocentismo dissennato. Nel tramontare del diritto e delle idee, si assiste allo scontro fra due contrapposti “sostanzialismi”: quello che ritiene prevalente la sostanza della presunta verità, rispetto alla forma del procedimento giudiziario, e quello che immagina si possa fermare quella macchina infernale laddove i provvedimenti giudiziari provocano, nella sostanza, danni alla collettività. E’ uno scontro fra torti e storti, che impiomba l’Italia e la fa degradare.

MARSHGATE LANE / 71 | LONDON 2012













Settebello | ARGENTO | pallanuoto

MARSHGATE LANE / 70 | LONDON 2012















Roberto Cammarelle | ARGENTO | pugilato categoria supermassimi

MARSHGATE LANE / 69 | LONDON 2012















Marco Aurelio Fontana | BRONZO | mountain bike

MARSHGATE LANE / 68 | LONDON 2012












Italia | BRONZO | volley

MARSHGATE LANE / 67 | LONDON 2012












Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Anzhelika Savrayuk, Romina Laurito, Marta Pagnini e Andreea Stefanescu | BRONZO | ginnastica a squadre

domenica 12 agosto 2012

MARSHGATE LANE / 66 | LONDON 2012















Atletica, finale 5000m maschili: oro a Farah












Atletica, Finale 4x100: per Bolt terzo oro con record

GOLDEN DISHONESTY


La golden share, l’ennesimo provvedimento che introduce e moltiplica regole, non difenderà le aziende italiane dall’aggressione di chi voglia acquisirle, anche in modo ostile. E’ un punto decisivo, specie in una stagione in cui l’eccessivo peso del debito pubblico rende necessario vendere e dismettere patrimonio e partecipazioni pubbliche. Ed è decisivo perché attiene al più profondo malcostume nazionale: fissare regole apparentemente rigidissime, salvo poi violarle impunemente.

MARSHGATE LANE / 65 | LONDON 2012

Mancano oramai poche ore al termine delle Olimpiadi più belle di sempre. Più belle perché seguite come nessuno mai dalla piattaforma di Sky, coadiuvata da un team di giornalisti e da un team di ex-atleti che hanno saputo trasmettere emozioni, professionalità e competenza. Più bella perchè svoltasi in una delle città più belle, importanti ed organizzate del mondo. Più bella perché gli atleti che vi hanno partecipato hanno dimostrato grande condizione ed enorme senso olimpico. A poche ore dal termine dell'Olimpiade più bella di sempre tre uomini (il termine umano preferisco riservarmelo per altre occasioni) hanno saputo scrivere il loro nome nell'edizione che sarà ricordata come quella dei record: David Rudisha (di cui ne ho già ampiamente parlato), Usain Bolt (di cui ne parlano abbondantemente i media del mondo intero - in assoluto lo sportivo del momento) e Mohammed Farah il Gooners, che ha saputo mettere insieme una delle doppiette più belle che London 2012 ricorderà nei mesi a venire: 5000 e 10000 metri, nel suo Paese, nella sua Londra.
Nella giornata che per una partita di calcio c'è chi ha disertato la premiazione, chi non ha risposto alle domande dei giornalisti e chi, vincendo, a cominciato a tirare frecciate a Federazione et-simili (a prescindere dalle ragioni), Londra ha incoronato i 5000 metri di Farah e gli incredibili ed entusiasmanti 400metri dei ragazzi jamaicani, che grazie alle due ultime frazioni di Blake e Bolt hanno frantumato il precedente record mondiale.
Mancano oramai poche ore al termine delle Olimpiadi più belle di sempre, ed il magone comincia a farsi sentire.

MARSHAGATE LANE / 64 | LONDON 2012














Mo Farah with his gold medal after winning the Men's 5,000 metres.

MARSHGATE LANE / 63 | LONDON 2012












Carter, Frater, Blake e Bolt volano al primato mondiale della 4X100 in 36"84 davanti a Stati Uniti e Trinidad, demolendo di due decimi il precedente record.

MARSHAGATE LANE / 62 | LONDON 2012

















Carlo Molfetta | ORO | taekwondo +80kg

MARSHGATE LANE / 61 | LONDON 2012




















Clemente Russo | ARGENTO | Pugilato, pesi massimi

sabato 11 agosto 2012

MARSHGATE LANE / 60 | LONDON 2012

Quando in pista c'è Usain Bolt, si sa, lo show non si limita ai 100 o ai 200 metri di gara: inizia prima del colpo dello starter e termina molto dopo il traguardo... Le smorfie in partenza, le esultanze all'arrivo: ogni volta c'è qualcosa di nuovo e la finale dei 200 di Londra non ha rappresentato un'eccezione in questo senso. Conquistato il secondo oro olimpico con il suo strepitoso 19"32, infatti, Bolt ha festeggiato alla sua maniera, improvvisandosi fotografo con una macchina "rubata" a uno dei tanti reporter che lo attendevano all'arrivo...

RAGIONEVOLEZZA E PATRIMONIALE

La patrimoniale è nel programma della sinistra, annunciata da tempo e ribadita. Salvo esserne indeterminata sia la natura che la funzione. Di che si tratta? A che serve? Per scongiurarne il peso elettorale s’è mosso il soccorso dei saggi, che spingono la sinistra sulla via delle dismissioni (vedi, in tal senso, la proposta di Franco Bassanini e Giuliano Amato, non a caso il secondo gran teorizzatore della patrimoniale). La loro maggiore competenza tecnica rende le cose più razionali, ma alimenta l’equivoco: se si fa cassa per abbattere il debito, non per questo si può credere che serva a salvare l’euro, semmai a salvarci dal suo possibile crollo; se, invece, si mettono beni pubblici in contenitori che poi contraggono altri debiti allora non si sa più perché mai i mercati dovrebbero apprezzare un rischio uguale, pagato a un tasso inferiore. Non saranno sinistra di governo finché non usciranno da questi equivoci (non solo loro, naturalmente).

MARSHGATE LANE / 59 | LONDON 2012

E' stata senza ombra di dubbio (Usain Bolt capirà) la gara olimpica più bella, la più emozionante, quella che rimarrà per sempre nella storia. David Rudisha ha corso gli 800 metri più sensazionali di sempre, in testa dal primo all'ultimo metro, senza bisogno di "lepri", senza l'ausilio, quando si stabilisce un primato del mondo nella corsa, di aiuti da parte di altri contendenti. I due parziali realizzati nei due giri di pista sono roba da far capponare la pelle nonostante siano ormai passati due giorni dall'impresa.
Nella casa di Lord Sebastian Coe detentore del record del mondo per 20 anni, Rudisha ha deciso di riscrivere la storia.

MARSHGATE LANE / 58 | LONDON 2012




















Usain Bolt diventa il primo nella storia a vincere 100 e 200 in due Olimpiadi consecutivamente

MARSHGATE LANE / 57 | LONDON 2012













Tianna Madison, Carmelita Jeter, Bianca Knight and Allyson Felix 4X100

MARSHGATE LANE / 56 | LONDON 2012














Mauro Sarmiento | BRONZO | taekwondo (categoria -80kg)

MARSHGATE LANE / 55 | LONDON 2012




















Vincenzo Mangiacapre | BRONZO | Pugilato Cat. Superleggeri

MARSHGATE LANE / 54 | LONDON 2012




















Fabrizio Donato | BRONZO | Salto triplo

MARSHGATE LANE / 53 | LONDON 2012














Martina Grimaldi | BRONZO | 10km nuoto

giovedì 9 agosto 2012

ARRIVA SANTI E (FORSE) RIMANE RvP

Due grosse notizie hanno interessato in queste ultime ore casa Arsenal: l'arrivo di  Santiago Cazorla González e la partenza verso la Germania (per l'amichevole di domenica pomeriggio contro il Colonia) di Robin van Persie.
L'acquisto del centrocampista spagnolo, presentato ufficialmente attraverso il sito ufficiale del Club, aumenta notevolmente il valore di un reparto già di per se importante, ed evidenzia il volere da parte di Wenger di presentare una squadra ultra-competitiva ai blocchi di partenza del 18 agosto.

INCIDENTI NON ACCIDENTALI

L’aria condizionata esclude che sia colpa del caldo, ma le condizioni dell’aria inducono a ritenere, come già osservato qualche settimana addietro, che Mario Monti stia cercando la crisi, anche a costo della rissa. Non può aprirla, perché il suo difetto di legittimazione elettorale (di cui non è responsabile) si rivela tale non solo nel momento della nascita, ma anche in quello della fine. Vuole che la si apra, e siccome il governo non deve cadere sulla sinistra, per non annientare la sponda su cui costruirne uno simile, ecco che si butta sulla destra, anche con qualche sfondone tragicomico. Il fatto che Silvio Berlusconi non abbocchi (al contrario di alcuni dei suoi) rende la cosa sportivamente intrigante, ma niente affatto convincente. Monti cerca la fine per non governare l’agonia, che comunque ci tocca se nessun o ha idee per fermarla. Vuole uscire per rientrare meglio, mentre a noi tutti restiamo prigionieri.

mercoledì 8 agosto 2012

INTERVIEW: FRANK SAVANNAH


Frank Savannah est un photographe, un producteur et dj résident sur plusieurs radios Fm, dynamique et perfectionniste dans l'âme, il essayes de mettre son talent au service de la beauté naturelle de la femme. Aujourd'hui bigshot360 est heureux de vous lui présenter.

INTERVIEW: JUDICAEL MURDOC


Aujourd'hui nous avons avec nous Judicaël Murdoc, jeune modèl de Bordeaux sexy et ténébreux.

MARSHGATE LANE / 52 | LONDON 2012
















Valentina Truppa riding Eremo del Castegno

martedì 7 agosto 2012

WELCOME SANTI


NON BASTA PIU'

La presenza in scena di Silvio Berlusconi non basta più. Dopo diciotto anni, cinque elezioni politiche (tre da lui vinte e due perse) e agli sgoccioli agonici della seconda Repubblica è, oramai, evidente ai più che la sua forza elettorale non è in grado di rendere il centro destra capace di governare e la sua forza economica, i suoi interessi editoriali, non sono sufficienti a giustificare il voto verso la sinistra, che, semmai, nelle sue versioni unioniste appare come il più caduco dei prodotti berlusconiani. Berlusconi ha annunciato che si ricandiderà, e lo farà. Ma non basta a ridare un senso alla scena politica, perché né la classe parlamentare, né la classe dirigente più vasta, giornalismo compreso, riescono ad immaginare un futuro che sia diverso dal passato. Come sarà, invece.

MARSHGATE LANE / 51 | LONDON 2012















Niccolo Campriani | ORO | carabina libera tre posizioni 50 metri

MARSHGATE LANE / 50 | LONDON 2012













Massimo Fabbrizi | ARGENTO | Tiro a volo

MARSHGATELANE / 49 | LONDON 2012















Matteo Morandi | BRONZO | Anelli

lunedì 6 agosto 2012

... E POI UNO DICE COME MAI

Siamo presi in giro su ogni fronte, che questo sia politico (e si badi bene che di Berlusconi non si hanno "notizie" da mesi), sportivo o economico ...poi uno dice come mai.
Siamo presi in giro perché ci mettiamo la giacca e la cravatta e ci crediamo superiori a chiunque ci si presenti davanti, che questi siano personaggi politici, sportivi o economici.

MARCIANO, VON UNWERTH E SCHIFFER, QUANDO LO STILE NON CONOSCE ETA'

Guess compie trent'anni ed in concomitanza con l'anniversario, il brand statunitense ha pensato di riproporre, grazie alla genialità di Ellen von Unwerth, la supermodel Claudia Schiffer per la nuova campagna pubblicitaria: immagini in bianco e nero dal grande fascino, con uno stile anni Cinquanta perfettamente aderente al genere di bellezza della modella.
La Top Model dopo essere stata il volto di Guess nel 1989 e nel 1991 torna a vestire il brand firmato by Marciano composto da 15 pezzi, con t-shirt con i volti delle modelle, bluse leo print, jeans a vita alta e top che sono diventati celebri nel tempo, proprio grazie al fatto che furono indossati da nomi destinati a diventare grandi nel panorama della moda.

INTERVISTA: EMMA DALLA BENETTA


Quest'oggi ho il piacere di intervistare per Bigshot una giovane ragazza che con la sua bellezza e la sua grinta, vanta un gran bel curriculum nonostante la sua giovane età!
Si tratta di Emma Dalla Benetta modella e fotomodella di Padova nonché studentessa universitaria pronta ad inserirsi con entusiasmo nel mondo del lavoro.
Ma...andiamo a conoscerla meglio!

MARSHGATE LANE / 48 | LONDON 2012
















Usain Bolt: Il formidabile giamaicano bissa il successo di Pechino superando Blake e Gatlin

MARSHGATE LANE / 47 | LONDON 2012
















Baldini, Cassarà, Avola e Aspromonte | ORO | Fioretto uomini a squadre