sabato 31 gennaio 2009
HA VINTO IL CALCIO
DANIELLA SARAHYBA
Daniella Sarahyba Fernandes (Rio de Janeiro, 8 luglio 1984) è una modella brasiliana. Anche sua madre, Mara Lucia Sarahyba, in passato fu un'apprezzata modella.È apparsa, sia nell'edizione 2005 che in quella del 2006, dello Sports Illustrated Swimsuit Issue; mentre attualmente è sotto contratto con le case di moda H&M, Spiegel e Benetton.
Ultimamente è stata scelta come testimonial da Victoria Beckham per la linea di moda che la ex Spice Girl sta per lanciare.
BORDELLO E PANDEMONIO ...CALCISTICO
DONNE, LAVORO ED OBAMA
venerdì 30 gennaio 2009
BARACK DI LAMPEDUSA
SHAMEFUL!
FARSOPOLI, TRA TIFO E PASSIONE
PIAZZA E SPESA PUBBLICA
giovedì 29 gennaio 2009
244 A 188: LA CAMERA DICE SI!
INSULTOPOLI
KEBAB O NON KEBAB: QUESTO "NON" E' IL PROBLEMA
IL LINCIAGGIO DELLA LEGGE
mercoledì 28 gennaio 2009
TRA BUONA FEDE E IMPEGNO
L'UOMO PIU' IMPORTANTE DI WASHINGTON
CI VOGLIONO 80 ANNI PER ESSERE SAGGI IN ITALIA?
Lei mi conosce dal 1992, quando il Prefetto Vincenzo Parisi - Capo della Polizia - ci ha presentato, in una circostanza tragica per la storia del nostro Paese.
Ho apprezzato la lucidità del Suo ricordo e le considerazioni che mi ha voluto esternare nella Sua telefonata di questa mattina.
Ero sicuro che prima o dopo sarebbe intervenuto in questa vicenda, che mi vede involontario protagonista.
Spero - anche col Suo autorevole contributo - che gli uomini delle Istituzioni e della politica sappiano riflettere su questa mostruosa mistificazione.
Lei sa bene che io - nella modestia delle mie funzioni - sono stato sempre e soltanto dalla parte dello Stato e non sono mai venuto meno al giuramento di fedeltà alla Costituzione ed alle sue Leggi.
Ho operato solo al servizio di valenti magistrati - Giudici e Pubblici Ministeri - nell'esclusivo fine di ricerca della Verità e di affermazione dei principi di Giustizia, anche nei confronti di chi è stato ingiustamente accusato di delitti che non aveva commesso.
Commosso Le rinnovo il mio grazie e La saluto, con i migliori sentimenti.
Gioacchino Genchi
LA "QUIETE" DOPO L'ODISSEA
"Eluana, in stato vegetativo da 17 anni - ha aggiunto Cattivello - si trova ora in lista di attesa al Distretto sanitario, dove un'unità di valutazione ha espresso parere positivo alla domanda di ingresso in una delle diverse strutture che fanno capo allo stesso distretto, tra le quali c'é anche "La Quiete"".
Cattivello ha riferito, poi, che il percorso di verifica "é alle battute finali".
A suo parere, "la Quiete dovrebbe esprimersi per il sì o per il no all'accoglienza di Eluana per il fine settimana".
Qualora la casa dovesse dare parere favorevole, "ci vorrebbe poi una serie di giorni prima dell'arrivo di Eluana - ha concluso Cattivello - perché si devono preparare i locali e organizzare l'equipe medica".
"Non posso che essere soddisfatto", ha detto Beppino Englaro, il padre di Eluana, che aveva impugnato il provvedimento dello scorso settembre della Regione Lombardia con riserva di chiedere la sospensiva. Sospensiva chiesta infatti lo scorso 31 dicembre. Giovedì scorso, davanti alla terza sezione del Tar, si è tenuta l'udienza camerale che inizialmente doveva appunto riguardare le richiesta di sospensiva.
Ma su richiesta del professor Vittorio Angiolini, legale di Englaro, e dell'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, i giudici hanno deciso di entrare nel merito della vicenda e, con giudizio breve, emettere una sentenza, relativa alla richiesta di annullamento dell'atto amministrativo della direzione generale dell'assessorato alla Sanità. Viene da chiedersi, a questo punto, quante altre sentenze a favore devono ottenre i familiari di Eluana per vedere la fine della loro odissea.
MANI TESE E PUGNI CHIUSI
INTERCETTAZIONI ...
AFGHANISTAN, LA PIU' GRANDE SFIDA DEGLI STATI UNITI
BICAMERALE E FALSIFICAZIONE
martedì 27 gennaio 2009
NELLA GIORNATA DELL'OLOCAUSTO
GAZA, ROTTA LA TREGUA?
MILITANTI PALESTINESI UCCIDONO SOLDATO ISRAELIANO
INTERCETTAZIONI: GLI SCANDALI, LO SCANDALO
SCARAMANZIE A DOPPIA IDENTITA'
MEMORIA RITUALIZZATA, IMBECILLI E PERICOLI REALI
IL CONGRESSO, OBAMA E I DETTAGLI DELLA GUERRA POLITICA
VIOLENTANDO LA GIUSTIZIA
lunedì 26 gennaio 2009
LE COSE NON CAMBIANO/2
CI CAPISCONO POCO
PROSEGUE IL SILENZIO
CI HA MESSO POCO/4
SIAMO TUTTI SEGNATI NELLA RUBRICA DEL GRANDE FRATELLO
CI VIENE QUASI DA RIDERE
...e non potrebbe essere altrimenti.
Sono passati circa novecento giorni da quel 14 maggio 2006, giorno in cui sul neutro di Bari
E' diventata "simpatica", perché così hanno voluto padroni e dirigenti; si è fatta un anno in serie B, lasciando campo libero agli indossatori di scudetti altrui; è tornata silenziosamente in serie A, priva dei campioni che ne facevano parte.
Tutti, o quasi, avevano anticipato quello che oggi è diventato lo slogan di ogni americano, e non solo, che ha votato il primo presidente di colore a stelle e strisce: "è iniziata una nuova era".
L'era del "possono finalmente vincere tutti", l'era del "calcio pulito", l'era che ogni errore arbitrale, dopo quel 26 maggio 2006, sarebbe stato da considerare in buona fede, e non più pilotato da una "cupola".
Tutto è filato liscio per due anni: l'Inter si è aggiudicata finalmente due scudetti (quello in segreteria non lo citiamo per correttezza nei confronti delle persone intelligenti), il Milan ha potuto partecipare alla Champions League (per di più vincendola) e
Tutti felici e contenti fino a sabato sera, ore 22:30 circa, quando dagli studi di Sky è intervenuto telefonicamente Andrea Della Valle - patron della Fiorentina - che si è dichiarato indignato dal continuo comportamento dei giudici di gara nei confronti della sua squadra, precisando che il suo disgusto è in relazione agli errori commessi dall'arbitro Saccani nell'incontro Juventus-Fiorentina, e chiedendo esplicitamente se si fosse tornati ai vecchi tempi.
A distanza di ventiquattro ore, sempre ai microfoni di Sky, è intervenuto "the special one" - al secolo Josè Mourinho - dichiarando che l'arbitro Celi non poteva avere la giusta esperienza per sopportare le pressioni dopo quello che è accaduto in settimana in Coppa Italia e nel week-end per le partite del ventesimo turno di campionato. Il tecnico neroazzurro ha rincarato la dose sottolineando che l'arbitro, nel match Inter-Sampdoria, ha fischiato sistematicamente contro la compagine meneghina, e che la sua espulsione è nata per aver chiesto alla giacchetta nera se aveva paura a fischiare a favore dell'Inter. Ai giornalisti che per dovere di cronaca gli hanno chiesto cosa pensasse dell'episodio che ha visto coinvolti Cordoba e Pazzini, ha risposto in maniera molto sintetica, tirando nuovamente in ballo
Prima di andare avanti vogliamo evidenziare un dato:
All'improvviso i quotidiani hanno ricominciato a scrivere di "scandalo", di rigori negati; gli addetti ai lavori hanno ricominciato a sentirsi indignati, altri a rivolgersi ai direttori di gara intimidendoli con domande del tipo: "Cos'hai paura?".
E qui, inevitabilmente, ci viene quasi da ridere, e a domandare: adesso che la "cupola" che pilotava e condizionava partite e campionati interi non c'è più, a chi darete la colpa?
E ancora: ma questa non doveva essere la nuova era del calcio pulito, dove ogni decisione arbitrale, giusta o sbagliata, deve essere considerata in buona fede perché finalmente non più condizionata?
Ma la cosa che ci fa ancora più ridere è che ora che
Ridendo ci congediamo, non prima di avere dato due "dritte" al presidente bianconero Giovanni Cobolli Gigli. Caro presidente, che Lei voglia o non voglia questa è la storia della Juventus, è la storia di queste maglie, a prescindere da chi le indossi. Ho visto giocatori normali, se non addirittura scarsi, diventare giocatori indispensabili per l'obbiettivo comune, giocatori che in una qualunque altra squadra sarebbero rimasti ai margini per poi sparire nelle serie minori senza lasciare un segno. Questo fa parte del "dna" bianconero, e a distanza di due anni e mezzo la prova sta scritta nella classifica: secondi a soli tre punti di distacco dalla prima con ancora diciotto gare da giocare.
La seconda più che una dritta è un consiglio: cerchi di stare il meno possibile al telefono, non vorrei mai che qualcuno si inventasse l'ennesimo illecito, magari chiamandolo "illecito simpatico", e Le assicuro che potrebbe non farLa ridere.
di Cirdan
UNA DOMENICA IN BUONA FEDE/2 - LA PAURA
SANREMO: VINCE IMPERIA, PERDE IL PUBBLICO
Tribune desolantemente vuote di fronte alle telecamere di Rai Uno, ma grande partecipazione di pubblico comunque, al Corso Fiorito 2009 di Sanremo, vinto dal carro di Imperia. Questa la cartolina, per fortuna allietata dal sole, fornita dai carri fioriti che hanno allietato l’ultima domenica di gennaio. Circa 50mila persone hanno raggiunto Sanremo e, anche se la maggior parte degli spettatori hanno preferito la ‘gita del panino’, in molti hanno affollato i bar ed i ristoranti del centro, subito dopo la manifestazione.domenica 25 gennaio 2009
UNA DOMENICA IN "BUONA FEDE"
CI HA MESSO POCO/3
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GARANTITI E DISOCCUPATI
ESPLODERA' IL PIU' GRANDE SCANDALO DELLA NOSTRA STORIA
''Sta per uscire uno scandalo che forse sara' il piu' grande della storia della Repubblica. Un signore ha messo sotto controllo 350mila persone''......''Quando ero io a parlare tutti dicevano che lo facevo per interesse personale. Invece io segnalavo un pericolo per la democrazia ma tutti facevano finta di non vedere e di non sentire. Uno spettro cosi' ampio di tabulati, che riguardano personalita' di vario livello, francamente e' cosa che lascia sgomenti e che ha il sapore del ricatto''......
Lo ha detto l'ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella
di Cirdan
sabato 24 gennaio 2009
"SILURO" DAL BRASILE PER TELCO
Sono in arrivo nuvole dal Sud America, dal Brasile specificamente, per Telecom Italia, anzi più esattamente per Telco, la holding che controlla il colosso delle telecomunicazioni italiane. Telco è composta da Telefonica, Generali, Mediobanca, Intesa San Paolo e da “Sintonia” della famiglia Benetton. In sostanza la Consob brasiliana ha sentenziato che Telco dovrà fare un’opa (valutabile tra gli ottocento milioni e il miliardo di euro) sulla controllata Tim Partecipacoes. La comunicazione spiega che, in quanto acquirente del potere di controllo indiretto di Tim Partecipacoes, ha l’obbligo giuridico di realizzare un’opa in favore degli azionisti minoritari della società. Telecom Italia possiede il 100 per cento di Tim Brasil, che a sua volta detiene l’81,32 per cento di Tim Partecipacoes..... continuaCI HA MESSO POCO/2
Dunque, tra i grandi giornali, solo la Stampa con Maurizio Molinari ha raccontato che, al quarto giorno di presidenza, Barack Obama ha lanciato cinque missili in due attacchi militari in Pakistan (almeno venti morti). Repubblica e Corriere niente.... continuaCAROLINA "Pampita" ARDOHAIN
Ana Carolina Ardohain Dos Santos (born January 17, 1978 in General Acha, La Pampa) is a model and television personality from Argentina, also known by the nickname Pampita.During the FIFA World Cup South Korea-Japan 2002 campaign, Ardohain was voted the national football (soccer) team's representative, or "Godmother" as many called the honorary post. She was invited by Televisión Española to the TV program El Show de Flo in September 2002. She continued as actress in the Argentinian TV series "Rebelde Way" (2003) and "Doble Vida" (2005). In February 2004 she was jury and Queen of the International Music Festival of Viña del Mar, in Chile, and became a personality very popular in Latin America.
Ardohain and Vicuña had a girl, named Blanca after Vicuña's grandmother. Ardohain has been quoted as saying, "This is a child that we have been waiting for and have loved since the first moment. I'm so proud, having done things without hurting anyone." The birth also bought about a reconciliation between Ardohain and her mother. Vicuña and Ardohain welcomed son Bautista on February 29th, 2008.
Ardohain was a contestant on the Chilean version of Dancing with the Stars, "El Baile en TVN" while pregnant with her second child. She is considered the top model of Argentina and had a reputation for partying. But she now shies away from the glamours of the model's life, instead opting for quiet nights with Vicuña. She is also known for her various charity works. Carolina and her mother participate in Capoeira, an exotic Brazilian martial art that combines dance and fight.
"I WON"

TORTURE E PROBLEMI MORALI
Il dibattito sulla tortura è importante non solo perchè arriva al cuore dei nostri valori, ma perchè il pericolo per le città americane non arriva solo dai carri armati e dagli eserciti, ma dalle intenzioni dei singoli individui..... continua























