Tutti guardano alla partitella italiana, che sarà sospesa per l’ora di pranzo e ripresa con comodo, mentre pochi s’accorgono che la più grossa questione riguarda l’euro, in una gara che non si ferma e non prevede clemenza. Oggi gli occhi sono rivolti verso il Consiglio dei ministri, accompagnato dalla solita gnagnera sui contrasti interni. Intanto portano a casa un grandioso risultato di comunicazione: fra dolori annunciati e che non saranno arrecati e benefici promessi che non saranno mantenuti, tutti, alla fine, saranno disturbati e delusi, pur cambiando poco e niente. Non è facile, ma ci si riesce. L’importante è che ci sia collegialità.
Priorità e emergenze
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Per pdl e pdmenoelle (incluse le mosche cocchiere di coalizione Lega e Sel, ora promosse a opposizione di cartone) le emergenze e le priorità vanno tenute be...
3 ore fa


















































